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eBooks editi da Archetipo Libri di Formato Mobipocket
Scritture dell'ornamentoIl Liberty a Milano. E-book. Formato Mobipocket Laura Gilli - Archetipo Libri, 2014 -
Ornamento e Liberty: un rapporto che può apparire scontato, ma che, invece, si rivela essere complesso e stratificato. L’architettura Liberty milanese risentì degli influssi di un panorama letterario e teorico sorto in Europa dalla metà dell’Ottocento. Il presente volume intende ricostruire quell’orizzonte culturale che da una parte rese possibile l’esperienza Liberty milanese, dall’altra costituì un terreno di riflessione fecondo per le epoche successive. I palazzi Liberty vengono visti attraverso la mediazione di testi – di letterati, critici e filosofi – che rendono viva l’architettura stessa, mostrando quanto le interconnessioni tra le varie discipline abbiano dato vita ad un movimento culturale in grado di abbattere le divisioni tra i diversi saperi. Questa visione totalizzante dell’arte e della conoscenza nasce proprio in virtù della centralità data all’ornamento. Il testo mostra la complessità della nozione di ornamento, partendo dalla relazione tra decorazione e struttura, sino a giungere a quella tendenza della decorazione Liberty milanese verso la deformazione, il grottesco, il mostruoso. La contemporaneità potrà allora recuperare un’idea di ornamento, e di arte, che sappia riproporre la bellezza come qualità, conoscenza, creatività.
Giuseppe Ungaretti traduttore e scrittore. E-book. Formato Mobipocket Francesco Laurenti - Archetipo Libri, 2014 -
Il volume ripercorre i testi ungarettiani alla luce delle opere che il poeta tradusse lungo tutto l'arco della propria esperienza letteraria. La traduzione si rivela così strumento per arrivare a conclusioni riferite all’atto stesso della creazione poetica, esaminando le influenze che tale attività elaborativa ha sull’opera in proprio del poeta che traduce. Vengono evidenziati i reciproci rapporti che si instaurano tra traduttore e scrittore in proprio e tra autore straniero e autore-traduttore e sono analizzati inoltre i modi con cui la traduzione si inserisce talvolta, attraverso il poeta traduttore, nella tradizione letteraria italiana, secondo un processo osmotico e reciproco. L'atto traduttivo rappresenta in questo senso un arricchimento della lingua e della letteratura di arrivo ed è spesso mosso, come si pone in luce nel corso di questo saggio, dalle esigenze di innovazione della lingua letteraria. Gli strumenti d’indagine utilizzati sono stati tutti i documenti che, unitamente ai testi letterari stessi, potessero recare il segno del legame intimo che sussiste tra l'opera tradotta da Giuseppe Ungaretti e la scrittura in proprio: s’è tenuto conto della corrispondenza, delle lezioni universitarie, dei contributi sparsi su rivista unitamente alle interviste e agli scritti inediti. La riflessione è però partita sempre dal testo (originale, tradotto e in proprio) e i documenti hanno, di volta in volta, confermato o indirizzato le nostre intuizioni. Sono state analizzate anche le diverse redazioni dei testi, dando rilievo alle varianti d’autore (sia dell’opera in proprio che delle traduzioni) che si sono rivelate in molti casi un ulteriore utile strumento di indagine. Tra la scrittura e la riscrittura di una poesia, si inserisce sempre nel caso di Ungaretti l'esperienza della traduzione, che rappresenta ogni volta il luogo privilegiato per l'incontro e lo scambio con i poeti di tradizioni ed epoche diverse.
Lo straniero indesiderato e il ragazzo del GiambellinoStorie di antifascismi. E-book. Formato Mobipocket Luigi Borgomaneri - Archetipo Libri, 2014 -
Attraverso una documentazione assolutamente inedita e la testimonianza di Lamberto Caenazzo, all’epoca giovanissimo partigiano del popolare quartiere milanese del Giambellino, Luigi Borgomaneri ricostruisce la figura e le imprese – a tutt’oggi dimenticate e incredibili, se non fossero documentate, – di Carlo Travaglini, un maturo intellettuale di origine tedesca che, espulso dalla Germania negli anni Trenta dopo essere stato rinchiuso in un lager, nella Milano occupata dai nazisti si beffa per mesi di Wehrmacht e Gestapo, alternando a spericolate azioni il salvataggio dalla deportazione di centinaia tra operai, ebrei e ex prigionieri di guerra alleati, finché, scoperto, continua la sua lotta contro il nazifascismo in una formazione partigiana nel Lecchese. Una biografia, quella di Travaglini, che nella sua unicità e nel suo divenire partigiano offre a Borgomaneri materia per ritornare sul tema della “scelta” al di fuori di schemi e rimandi ideologici o di partito, ragionando al contempo sulla necessità inderogabile di sottrarre la storia della resistenza a censure, a enfatizzazioni e soprattutto "all'oleografia a tutto tondo della madre di tutti i revisionismi, quella delle ricostruzioni a posteriori di partito e ufficiali".