Cesarino Marchioro eBooks
eBooks editi da Cesarino Marchioro di Formato Epub
Oltre Pareto e le sue regole. Riflessioni sulla vera essenza del potere sociale e individuale. E-book. Formato EPUB Cesarino Marchioro - Cesarino Marchioro, 2016 -
Rivisitare il pensiero di Pareto rappresenta una preziosa chiave di lettura del ruolo del potere nella struttura organizzativa sociale che si manifesta sempre con due volti contrapposti; l’uno ideale e ammiccante che si ammanta di ideali altisonanti come libertà – uguaglianza – democrazia –giustizia - progresso, l’altro reale, che opera sotto le insegne dell’autorità, delle leggi e della forza, compresa la violenza, il sotterfugio e l’interesse egoistico. La consapevolezza della ciclicità dei ricorsi storici e delle motivazioni profonde che portano gli uomini ad agire e le società ad evolvere, mossi più dai sentimenti che dalla razionalità, porta alla elaborazione di regole, come quella del 20-60-20. Questa permette una lettura consapevole e distaccata sia delle aggregazioni e dei mutamenti degli ordinamenti sociali e delle formazioni politiche nel gioco della democrazia, sia delle dinamiche di gruppo e dell’attività lavorativa fino ad estenderne l’applicabilità alla vita individuale e famigliare.
Il fallimento educativo della scuola. E-book. Formato EPUB Cesarino Marchioro - Cesarino Marchioro, 2020 -
I vertici di tutte le élites umane utilizzano, da sempre, la scuola e l’informazione come meri strumenti per allevare individui intercambiabili, da adibire alle varie mansioni lavorative funzionali alla convivenza di ogni organizzazione sociale. Gli uomini sono indirizzati, tramite attività operative e di acculturamento ad un agire affabulato e di ricerca della conoscenza scientifica che, negando il fardello dell’ignoranza ed esaltando l’antropocentrismo, privilegia gli aspetti legati allo sviluppo individuale, sociale ed economico a scapito di un rapporto rispettoso degli equilibri della Natura. Questo processo di omologazione dei nuovi nati avviene grazie ad una scuola intesa come strumento di controllo e condizionamento sociale, ma potrebbe essere trasformato in occasione di libero e corretto momento formativo alla sola condizione di saper distinguere tra insegnare, istruire ed educare. Solo una vera e libera autoformazione personale, guidata da buoni e pazienti maestri, potrà avviare verso una educazione integrale in grado di far emergere l’umanità inespressa di ognuno. Questa condizione avvierà ad una vita vissuta con responsabilità ed intensità, piena e felice, centrata sul desiderio di conoscere, su una sobria autolimitazione dei bisogni, sul rispetto delle leggi del Creato ed in armonia con se stessi e la propria comunità.
NO al sostegno, SI all'autoapprendimento educativo. E-book. Formato EPUB Cesarino Marchioro - Cesarino Marchioro, 2020 -
NO al sostegno, SI alla personalizzazione dell’insegnamento. E’ un invito ad una profonda rivoluzione culturale che, lontana da ogni tentazione antropocentrica e dalle certezze legate al potere o alle leggi o al primato della scienza e della tecnologia, ridia il giusto valore all’atto educativo. Una prassi profondamente umana centrata su maestri di vita che con amore altruistico sanno fungere da esempio e stimolo alla materializzazione del processo autoformativo. Un processo fondato sulla mitezza, sulla capacità dello stupirsi, sull’importanza del dubbio e sulla relatività del sapere che umilmente attualizza quanto affermato da Albert Einstein: “Non insegno mai nulla ai miei allievi. Cerco solo di metterli nelle condizioni di poter imparare.”. Cedere alla lusinga di sentirsi onnipotenti, ergendosi a giudici o maestri del prossimo, in nome della conoscenza asservita ai poteri dell’organizzazione sociale, è indice di miopia e dabbenaggine, soprattutto nei confronti dei piccoli o dei più svantaggiati. Dobbiamo essere consapevoli che tutti siamo portatori di handicaps più o meno gravi, nel contesto di una condizione di estrema precarietà, ciò associato al fardello dell’ignoranza e della supponenza, induce, spesso, a fare fatica perfino a conoscere se stessi. I naturali limiti individuali, fisici o intellettivi, vanno accettati e gestiti, non con le certificazioni o con le disposizioni organizzative e fintamente razionali, supportate da una falsa e strumentale istruzione, ma con momenti di intelligente affiancamento che stimolino le innate potenzialità soggettive dei discenti attraverso una gratificante, amorevole e libera educazione come sempre suggerito dai grandi pedagogisti. L’abbaglio di credere che una persona sia stimolata a crescere solo se imbottita di nozioni od imposizioni, magari tramite un momento scolastico con un rapporto 1 a 1, ossia un docente per ogni alunno, sminuiscono la centralità del libero autoapprendimento e delle relazioni che si attivano nel gruppo classe o dei coetanei, ed ingenera l’illusione che l’insegnare sia sinonimo di educare.