Farandula eBooks
eBooks editi da Farandula di Formato Mobipocket
Taranta blues. E-book. Formato Mobipocket Ginaski Wop - Farandula, 2012 - Straybop
Relegati in un limbo privo di speranze, fra nostalgie e monotonia, i protagonisti raccontano un blues che si muove fra le corde di una realtà in cui l'esistenza non è altro che un Sud sociale e ideale in cui l'unica àncora di salvezza è rappresentata dalla fuga dal presente per mezzo di alcool, psicofarmaci e sesso. Come in un sorta di lettere reinviate allo stesso mittente, gli S.La.M. Project mettono in scena la disperazione di due protagonisti di un'epoca marginale ed emarginata costretti a vagare negli anonimi vicoli di un anonimo esilio. Soli, tra preghiere ricche di fede e ascetiche bestemmie, a fare i conti con una realtà a tratti infernale e a tratti drammaticamente paradisiaca, dove l'amore può tramutarsi in sofferenza e il dramma in una routine necessaria e galvanizzante. "Taranta blues", che rappresenta la quadratura del cerchio per gli autori, chiude una trilogia composta dai precedenti lavori: "Facevo meglio a starmene a L'Avana"(2009) e "Ogni notte al Madrigàl" (2011).
Altrove. Storie da qualche altra parte. E-book. Formato Mobipocket Federico Bonelli - Farandula, 2014 - Straybop
Altrove. Un luogo dell'anima, un rifugio, un isola grigia o turbocolor che si voglia, su cui sempre più italiani cercano di appostare le loro speranze, partendo per Berlino, l'Ecuador o perdendosi in un quartiere di Londra a lavare i piatti. È un diario di viaggio, un appunto sull'emigrazione, una raccolta di pensieri scritti in chat, da scriversi sulla maglietta o semplicemente "frasi a effetto ritardante per ritardati". Federico si racconta in poesia o in prosa, con slancio intellettuale come una barzelletta crudele e disegna uno spazio immaginario, appunto Altrove, popolato di anime simili, che si cercano. Federico Bonelli racconta con la sua voce l'emigrazione italiana del XXI secolo, la sua, senza pretesa di universalità. Canta in un tubo da un angolo della "fortezza Europa", marcescente, e di tanto putridume, sembra che come un verme alle volte ne gioisca.