Francesca Mazzucato eBooks

eBooks editi da Francesca Mazzucato di Formato Mobipocket

EBOOK   9788867555529

Questo perdermi questa caduta. E-book. Formato Mobipocket Francesca Mazzucato   -  Francesca Mazzucato, 2013  - 

Una citazione trovata su Facebook, leggendo aggiornamenti a caso, per ingannare un tempo già dilatato e senza forma, nell'inquietudine che precede una partenza verso il solito posto che serba la memoria di un amore killer. La notte prima, insonne, irreale, passando da un social network a un altro,senza tregua, ecco, le parole necessarie "Solo per un attimo; ma bastava. Era una rivelazione improvvisa, una vampa di rossore che si prova a dominare, ma poi, quando prorompe, non si può che cedere di fronte al fatto che si espande, e ci si ritrova all'orlo estremo, in bilico, e si trema e si sente il mondo farsi dappresso, gravido di un qualche stupefacente significato, una pressione simile all'estasi, che spacca la crosta sottile, prorompe e si versa con un sollievo straordinario sui tagli e sulle piaghe". V. Woolf Da qui, dall'ispirazione che nasce leggendo e rileggendo questa frase, prende corpo una narrazione di passione. Semplice e sofisticata, implacabile, tocca la pelle e arriva sottopelle: la storia e la vita di una donna danneggiata, innamorata, perduta Torna l'erotismo dolente, sofisticato, controverso e scandaloso di Francesca Mazzucato Ad aprile 2013 due suoi racconti, già disponibili in formato eBook, usciranno in America e in Inghilterra, contenuti nell' antologia" La dolce vita", che raccoglie i migliori racconti erotici italiani scritti da donne, a cura dal famoso scrittore ed editor Maxim Jakubowski Copertina d'autore di Stefano Giacomini

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EBOOK   9788867553907

Kaddish profano per il corpo perduto. E-book. Formato Mobipocket Francesca Mazzucato   -  Francesca Mazzucato, 2012  - 

"Questa è la storia di un viaggio...che assume la forma fisica di un vagabondaggio attraverso le vie di Budapest. Ma la cui vera sostanza è un nudo e fiero itinerario fino alle sorgenti del sé. Che Francesca Mazzucato fosse scrittrice coraggiosa, noi tutti che la leggiamo fin dagli esordi lo sapevamo bene. Abbiamo seguito negli anni, con un sottile brivido di turbamento che ci increspava la pelle, la sua spericolata indagine nei territori senza nome che aderiscono al corpo. Eros, malattia, morte sono stati a lungo suoi compagni di strada. Nominati a voce piena, senza reticenze e senza cautele. E credevamo che oltre non fosse possibile spingersi. Eppure non è così. In un modo nuovo, sorprendentemente forte, calmo e maturo, questo libro ci insegna come si può ancora declinare la parola coraggio. Un viaggio dunque. Un viaggio a Budapest. Che l’autrice ci racconta compiuto in compagnia di un caro amico, con cui un tempo ha condiviso stanze, cibo e amore. Ma soprattutto, sotto la guida potente e disarticolante delle parole di un grande della narrazione. Imre Kertész. Sarà lui, il vecchio premio Nobel scampato al lager, a modulare la melodia di fondo che guida la Mazzucato per le vie di Budapest. A accompagnarla in quello che si configura come un itinerario di decostruzione del conosciuto." Fiorenza Aste, scrittrice e critica letteraria. Budapest è una musica tzigana, una messinscena, un fondale da teatro. Budapest è una città lisergica e cangiante, è splendore e grumi di rabbia. Budapest brilla, ipnotizza e trabocca di incontri, di visi, di storie. Soprattutto quelle. Lei è una donna realizzata, benestante, occidentale, colta, che ha vissuto con furia, passione e fretta. Troppa fretta. A Budapest ci è andata per caso con un suo ex amante rimastole amico negli anni. È partita in un agosto troppo caldo per restare in città. A Budapest le accade qualcosa. A Budapest lei si ferma. Si ferma sul serio, capisce, si arrabbia, a Budapest fa i conti con cose che aveva lasciato in sospeso, e soprattutto col suo corpo

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EBOOK   9788867551101

Train du rêve. le passioni di una viaggiatrice solitaria. E-book. Formato Mobipocket Francesca Mazzucato   -  Francesca Mazzucato, 2012  - 

Le passioni di una viaggiatrie solitaria, lo spirito del vagabondaggio, corpi di sconosciuti incrociati per caso o per destino, ogni stazione una soglia, incontri imprevisti capaci di ipnotizzare, sinfonie di ricordi cullati dai vagoni, vite che si intrecciano sui binari: il passato che ti segue da lontano, la musica e lei, la viaggiatrice, che si muove fluida, sensuale, sinuosa, senza limiti o costrizioni, lei che guarda, che incontra, che si incontra, lei che scompare. Una folle, dolente, appasionata dichiarazione d’amore per il viaggio, per le cicatrici del tempo sui volti, per l’odore delle pensiline dove muoiono gli amori, per le storie da ascoltare e per tutte le desitnazioni che spesso riusciamo solo a smarrire. "..Decidere di scrivere un romanzo corale è per un autore tra le sfide più rischiose, capita facilmente di allentare le fila, perdere il controllo del ritmo e sacrificare la compattezza della narrazione. Dando vita a un suggestivo involucro di strati narrativi in cui sovrapposizione dei punti di vista e andirvieni dei piani temporali non mancano mai di armonizzare, Francesca Mazzucato stravince, invece, la sfida e regala ai lettori un romanzo bellissimo, forse il suo più bello, certamente il più poetico.. "Costanza Ciminelli, su Mangialibri, "Credo di poter dire che “Train du rêve, le passioni di una viaggiatrice solitaria” sia la miglior prova letteraria di Francesca Mazzucato, una scrittrice che ha ormai dietro di sé un lungo percorso. Un esperimento con cui esce per la prima volta fuori da un genere, quello erotico, che ha scandito la sua carriera letteraria. È un libro sul narrare, un romanzo complesso, all’inizio bisogna comprenderne i meccanismi, poi fila via liscio. La protagonista, una viaggiatrice solitaria, trascorre la sua vita sui treni per incontrare persone e carpirne le storie, metafora dello scrittore che attraversa la vita degli altri, spiandola." Laura Guglielmi, direttore di Mentelocale.it, giornalista e critica letteraria. La versione cartacea di questo romanzo è pubblicata da Giraldi editore ed è apparsa la prima volta nel 2006. La versione digitale viene pubblicata da Errant Editions, Il romanzo è in corso di traduzione in inglese e francese.

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