Simone Di Zio eBooks
eBooks editi da Simone Di Zio di Formato Mobipocket
Lo studio do. Io mentre studio applico il karate. E-book. Formato Mobipocket Simone Di Zio - Simone Di Zio, 2015 -
La logica di un allenamento di karate applicata allo studio, al fine di sviluppare la resilienza e migliorare il rendimento scolastico.Non si tratta di uno dei soliti metodi di studio presentati nei manuali più disparati, ma qui si propone un metodo davvero rivoluzionario, che parte dal concetto di resilienza e prende a prestito dalle arti marziali una serie di accorgimenti, tecniche e tattiche che possono essere applicati durante lo studio.Imparare a studiare facendo karate è possibile ed è anche facile. Basta seguire i consigli di questo libro e potrai imparare a studiare così come un karate-ka si allena in palestra.L’idea di questo metodo non è solo frutto di un’intuizione ma si basa sulle più recenti ricerche sulla motivazione e sullo sviluppo della resilienza. L’autore mescola sapientemente un po’ di ricerca scientifica e una serie di consigli pratici con una breve storia di un ragazzo adolescente di nome Alfredo, così che il risultato finale è un ottimo mix di teoria, racconto e pratica. Partendo dalla Self-Determination Theory e dalla teoria dei pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman, l’autore spiega come il karate è per sua natura impostato allo sviluppo dei bisogni psicologici di base, che sono l’autonomia, la relazionalità e la competenza. Questi tre bisogni sono fondamentali per la crescita personale di qualunque individuo e sono pertanto importantissimi per riuscire nello studio o nel lavoro. Da qui nasce l’analogia fra karate e studio. Karate-Do significa la Via del karate, cioè il percorso di maturazione e crescita sia fisica che mentale dell’adepto di karate. Analogamente, Studio-Do significa la Via dello studio, intesa come percorso di crescita intellettuale attraverso lo studio, sia scolastico che universitario.Un metodo che è stato pensato per gli studenti, ma che è facile da applicare anche in altri ambiti, come quello lavorativo.In questo libro l’autore, partendo dalla sua storia personale, vi guida passo dopo passo verso i concetti di motivazione, metodo e resilienza, ritenuti tre pilastri indispensabili per avere successo. Uno schema di lavoro con numerosi esempi pratici di come studiare secondo la logica del karate.Infine, trattando di problemi giovanili si arriva anche a parlare degli stili educativi dei genitori, perché sono proprio loro che devono costruire attorno ai figli un ambiente di supporto psicologico. E in questo ambito troverete nel libro anche una serie di consigli per i genitori che vogliono aiutare i propri figli nello studio, davvero molto utili e facili da mettere in pratica. Insomma, finalmente un libro che parla sia ai genitori che ai figli.
How to grab the coffee cup. The statistical reasoning in everyday life. E-book. Formato Mobipocket Simone Di Zio - Simone Di Zio, 2015 -
In today’s society, we are inundated by data, but the lack of familiarity with the statistical reasoning is widespread and produces an infinite number of wrong choices. Sometimes with minor impact, sometimes with serious consequences for our health or public safety. Yet to think statistically does not require to know the statistic, but only to reason in a different way in front of the events of our everyday life. In fact, we are often victims of conditionings and stereotyped behaviors that, far more often than we think, lead us to wrong choices. This book talks about cognitive biases and evaluation of risks, but without using formulas or statistical models. It tries to explain that there is not a misfortune that haunts us (as those who believe in Murphy’s Law), but only a series of events with a certain probability of occurrence. Relying on a certain type of reasoning, purified from stereotypes and automatic behaviors, can be fun. In other words, by knowing how the statistic works we can avoid many mistakes, unnecessary angers, extra charges and domestic accidents. Sometimes with scientific rigor, sometimes joking, the book explains how it is more convenient for our health to drink a coffee with the left hand. It tells all with a story of an ordinary day, where the main character can be any of us. Getting up in the morning, have breakfast, go to work, drive a car, park it, drink a coffee at the bar, grocery shopping, enter a store, archiving documents or take a beer from the fridge. These are all situations that seemingly have nothing to do with statistics, but where the statistical reasoning is very important and in this book, the author explains how to do everything “statistically”. The book’s purpose is also to make people smile, but you can also delve into the things said and get ideas to reflect on many other aspects of your lifestyles. Understand the most dangerous situations from a statistical point of view, can make us shift our attention to the important things of our life, in order to assess correctly the risks. Many people are afraid of flying, yet they drive the car every day without any worries. Why does this happen, if everyone knows that the probability of dying in a car accident is much higher than that of dying in a plane crash? Because we are all victims of cognitive biases. Against the cognitive biases, the statistical reasoning is very powerful. It takes a little getting used to but with practice, you can reach good results. Think statistically and your life will be easier and safer. Apply my law in your daily life: “If anything can go wrong, there is a statistical explanation” and you will not be a victim of the Murphy’s Law.
Come prendere la tazzina del caffè. Il ragionamento statistico nella vita quotidiana . E-book. Formato Mobipocket Simone Di Zio - Simone Di Zio, 2015 -
Nella società odierna siamo sommersi di dati che viaggiano alla velocità della luce, eppure la mancanza di familiarità con il ragionamento statistico è molto diffusa e questo produce un’infinità di scelte sbagliate. A volte con effetti poco rilevanti, altre volte con conseguenze anche gravi per la salute o la sicurezza pubblica. Eppure per ragionare in maniera statistica non c’è bisogno di conoscere la statistica, ma solo di ragionare in maniera diversa di fronte agli eventi della vita quotidiana. Infatti siamo spesso vittime di condizionamenti e comportamenti stereotipati che, molto più spesso di quanto crediamo, ci fanno sbagliare nel prendere le decisioni. In questo libro si parla di bias cognitivi, di correlazioni spurie e di valutazione di rischi, ma senza usare formule o modelli statistici. Si cerca di spiegare che in realtà non esiste una sfortuna che ci perseguita ma solo una serie di eventi con determinate probabilità di accadimento. Affidarsi a un certo tipo di ragionamento, depurato da stereotipi e automatismi comportamentali che ci rendono la vita difficile, può essere anche divertente. In altre parole, sapendo come funziona la statistica si possono evitare molti errori, arrabbiature inutili, spese extra e piccoli incidenti quotidiani. A volte con rigore scientifico, a volte scherzando, si spiega come è più conveniente per la nostra salute bere un caffè al bar con la mano sinistra. Si racconta tutto con una storia di una giornata tipo, il cui protagonista può essere ognuno di noi. Alzarsi la mattina, fare colazione, andare a lavoro, guidare un’automobile, parcheggiarla, bere un caffè al bar, fare la spesa, entrare in un negozio, archiviare dei documenti o prendere una birra dal frigo. Sono tutte situazioni dove apparentemente la statistica non c’entra, ma dove invece il ragionamento statistico è importantissimo, e in questo libro l’autore spiega come fare “statisticamente” ogni cosa. Lo scopo del libro è anche di far sorridere, ma si possono anche approfondire le cose dette e prendere spunto per ragionare su tanti altri aspetti legati ai nostri stili di vita. Capire quali sono le situazioni più pericolose da un punto di vista statistico può farci spostare la nostra attenzione sulle cose davvero importanti della vita, per valutarne correttamente i rischi. Molti hanno paura di prendere l’aereo però guidano ogni giorno l’automobile, e a volte anche in maniera disattenta, mentre la probabilità di morire in un incidente automobilistico è molto più alta rispetto a quella di morire per incidente aereo. Contro i bias cognitivi il ragionamento statistico è molto potente. Ci vuole un po’ di tempo per abituarsi ma con la pratica si raggiungono ottimi risultati. Ragionate statisticamente e la vita sarà più semplice. Applicate la mia legge nella vostra vita quotidiana: «Se qualcosa può andar male, c’è una spiegazione statistica» e non sarete più una vittima della legge di Murphy.