Stefano Caggiano eBooks
eBooks editi da Stefano Caggiano di Formato Mobipocket
Design Languages. E-book. Formato Mobipocket Stefano Caggiano - Stefano Caggiano, 2015 -
Most of the people who work in the field attain an implicit knowledge of design languages through exposure to design discourse, that is to say, to the ecosystem comprised of products, companies, showrooms, trade shows, events, exhibitions, magazines, and blogs that deal with design. And just as there is no need to study grammar in order to speak effectively, so too can one learn to “speak” design proficiently without necessarily studying its “grammar.” Yet, as more and more people enter the field of design, the bar is raised in terms of the skills required to be groundbreaking in design field—both from a cultural and from a market perspective. Direct exposure to the evolution of objects remains fundamental to work within the design system, but passing from an empirical to a strategic knowledge of design languages requires a specific understanding of the ways in which the different aesthetics embodied in objects refer to the cultural meanings underlying them. With this in mind, this book aims to provide a guide to the “grammar” of design languages, with an emphasis on the contemporary scene. It cannot and in no way intends to replace direct exposure to design languages. Instead, it tries to make explicit the aesthetic-cultural pivots of such languages and thus aid design professionals in their passage from being merely familiar with the aesthetics of objects to being able to understand and use such aesthetics strategically.
I linguaggi del design. E-book. Formato Mobipocket Stefano Caggiano - Stefano Caggiano, 2015 -
La padronanza del linguaggio è basata una conoscenza implicita, operazionale, che può certo essere esplicitata nelle spiegazioni di grammatica, ma che funziona benissimo anche senza. Un'analoga distinzione tra conoscenza implicita e conoscenza esplicita si trova nei linguaggi del design. Anche questi vengono appresi tramite esposizione all'ecosistema di oggetti, aziende, fiere, eventi, mostre, riviste, blog che costituisce l'universo del progetto. E come non occorre studiare grammatica per parlare efficacemente, così non occorre studiare la grammatica del design per poterlo “parlare” fluentemente. Tuttavia, mentre il design si avvia a diventare una professione di massa, si alza l'asticella delle competenze richieste per incidere nel design discourse, sia dal punto di vista culturale che da quello commerciale. E se l'esposizione diretta alle evoluzioni formali degli oggetti resta fondamentale per operare nel sistema design, il passaggio da una conoscenza empirica a una conoscenza strategica dei linguaggi è possibile solo sulla base di una comprensione specifica dei modi attraverso cui le estetiche degli oggetti rinviano ai significati culturali che le sottendono. Il presente ebook si propone in questo senso come “libro di grammatica” dei linguaggi del design, prestando particolare attenzione alla scena contemporanea. Non per sostituirsi all'esposizione diretta ai linguaggi ma per esplicitarne gli snodi estetico-culturali, al fine di favorire il passaggio da una conoscenza subita a una conoscenza agita del senso estetico degli oggetti.
I generi del design. E-book. Formato Mobipocket Stefano Caggiano - Stefano Caggiano, 2015 -
La capacità degli oggetti di significare è una proprietà complessa almeno quanto i modi dell’agire culturale a cui essi prendono parte. Non esiste un solo genere di design, proprio come non esiste un solo genere cinematografico. Accusare una sedia pensata come una scultura di essere scomoda è allora altrettanto scorretto che accusare un film di fantascienza di essere poco realistico. Il design è un fenomeno eterogeneo, spumeggiante, un gorgoglio di diversificazione che deve essere accolto nella varietà – a volte persino scivolosa – delle sue manifestazioni. Ponendo a ciascun oggetto la giusta domanda interpretativa, che ne rispetti la diversità di genere. Questo libro propone una schematizzazione dei generi del design, messa a punto con strumenti appartenenti all’antropologia filosofica, all’estetica e alla semiotica. Non una mappa ma una "bussola" per navigare fra i diversi modi con cui il design specifica la capacità degli oggetti di significare.