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eBooks editi da Donzelli Editore di Genere Arti di Formato Epub
Monumenti per difetto. E-book. Formato EPUB Adachiara Zevi - Donzelli Editore, 2015 -
Il 24 marzo 1944, 335 innocenti furono trucidati dai nazi-fascisti alle Fosse Ardeatine, in una delle pagine più buie della seconda guerra mondiale. Nel luglio di quell’anno fu bandito il primo concorso dell’Italia liberata per la costruzione di un mausoleo nel luogo dell’eccidio. Questo libro parte da lì: in occasione del settantesimo anniversario della strage, Adachiara Zevi riflette sui rapporti tra architettura e memoria, prendendo in esame alcuni casi esemplari di monumenti, musei e memoriali che si distinguono per qualità e originalità urbanistica, architettonica e artistica. Il Mausoleo delle Fosse Ardeatine è il primo monumento a non essere concepito come oggetto da contemplare ma come percorso «da agire», per far rivivere il tragitto seguito dalle vittime; le forme – naturali, architettoniche e artistiche – non sono intese come stazioni di arrivo, ma come tappe intermedie di un circuito continuo. Da Roma ci spostiamo a Berlino, per raccontare il memoriale progettato da Peter Eisenman: una gigantesca griglia deformata e sbilenca che registra il passaggio dal monumento come percorso al monumento come brano di città. Se il «contro-monumento», nella versione di Jochen Gerz, prevede già nella concezione la sua sparizione, spetta alle «pietre d’inciampo» ideate da Gunter Demnig l’intuizione del «memoriale diffuso» dedicato a tutti i deportati: discreto, centrifugo, anti-gerarchico e in progress, è un enorme mosaico della memoria europea le cui tessere sono le decine di migliaia di sampietrini collocati davanti alle abitazioni dei deportati, che restituiscono loro dignità di persone e un luogo dove ricordarli. Senza la pretesa di essere esaustivo o imparziale, questo studio si basa sulla convinzione che, in tema di memoria, la testimonianza artistica, o il contenitore architettonico, non sono mai indifferenti, né tantomeno neutrali
Che cos'è l'arte?. E-book. Formato EPUB Lev Tolstoj - Donzelli Editore, 2011 -
L’architettura, la scultura, la pittura, la musica, la poesia sono forme di quella che comunemente chiamiamo arte. Se prendiamo, ad esempio, l’architettura, vediamo che ci sono edifici modesti che non sono opere d’arte e persino edifici malriusciti con ingiustificate pretese artistiche; come si fa allora a distinguere l’arte da ciò che è semplicemente utile e dai presunti gesti artistici fini a se stessi? In cosa consiste il tratto distintivo di un’opera d’arte? L’arte è quell’attività che produce il bello, non si esita a rispondere, ma cosa s’intende per bello? Di domanda in domanda, Tolstoj passa in rassegna l’evoluzione di concetti di base quali il bello, l’utile, il gusto, la verità, il giusto, attraverso la filosofia, l’estetica, la critica d’arte, la letteratura; senza lesinare esempi concreti, giudizi perentori e stroncature sull’opera di tanti talenti consacrati. L’arte vera, sostiene Tolstoj, è quella che contagia, che è capace di suscitare nell’uomo quel sentimento di gioia nella comunione spirituale con l’artista e con gli altri che contemplano la stessa opera d’arte. In questo modo l’arte può stimolare la convivenza pacifica tra gli uomini mediante la loro libera e gioiosa attività e può dunque contribuire a sopprimere la violenza, facendo in modo che i sentimenti di fratellanza e amore per il prossimo, oggi accessibili solo ai migliori, diventino sentimenti abituali, istintivi in tutti. L’arte autentica, per Tolstoj, è dunque arte «popolare»: «non una collezione di opere – commenta Montani nella sua Introduzione – o un insieme di forme canonizzate, quanto il necessario risvolto sentimentale di ogni autentica sapienza di vita». Lev Nikolaevic? Tolstoj (1828-1910) è una delle più grandi figure artistiche e morali del mondo moderno. Che cos’è l’arte?, pubblicato nel 1897, dopo i capolavori Guerra e pace e Anna Karenina, segna una svolta radicale nella sua vita artistica e l’approdo della sua annosa crisi morale e religiosa.