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Alma MahlerMusa del secolo. E-book. Formato Mobipocket Catherine Sauvat - Odoya, 2017 -
Considerata “la più bella ragazza di Vienna” e nota come grande seduttrice, Alma Mahler, vera e propria “musa del secolo”, visse un’esistenza frenetica dedicata ai suoi geni artistici e governata al contempo da passione e rabbia, ingenuità e calcolo. Figlia del pittore Schindler e madre della scultrice Anna Mahler, femme fatale per alcuni, fonte d’ispirazione per altri, questa donna straordinaria svolse nel corso della sua lunga vita un ruolo di primo piano negli ambienti artistici di Vienna, Berlino e New York.Introdotta, diciottenne, negli ambienti della Secessione Viennese, la sua grande passione letteraria e musicale e un carattere intrigante erano destinati a esercitare forte fascino sulle maggiori personalità artistiche del XX secolo. Dal pittore Gustav Klimt al compositore von Zemlinsky, fino al direttore dell’Opera Gustav Mahler, che la volle strenuamente in sposa. Matrimonio destinato a tarpare ali e aspirazioni di una donna troppo inquieta per essere relegata a ruoli tradizionali.La scoperta di una relazione segreta con il giovane architetto tedesco Walter Gropius indusse Mahler a rivolgersi nientemeno che al dottor Freud! Fra i tanti futuri amanti della vedova Alma, sposatasi una seconda e terza volta, il più morboso si rivelerà Oskar Kokoschka, ossessionato dalla riproduzione maniacale di questa Sposa del vento.A lungo si è pensato che Alma abbia sacrificato a Gustav Mahler le proprie doti di compositrice, sfociate unicamente nei Lieder su testi di Rilke, Werfel e Novalis. Ma la verità va cercata nella poliedrica immagine di donna che Thomas Mann soprannominò la “grande vedova”: tanto densa quanto contraddittoria, e dotata di un vero talento per la costruzione del suo mito.
Lizzie Siddal. Il volto dei Preraffaelliti. E-book. Formato Mobipocket Lucinda Hawksley - Odoya, 2017 -
Elizabeth Siddal (1829-1862), poetessa, pittrice e modella, si lasciò alle spalle la miseria degli slum di Southwark per diventare uno dei volti più celebri dell’Inghilterra vittoriana. Oggi, anche coloro che ignorano il suo nome ne riconoscono i delicati lineamenti nella fragile Ofelia di John Everett Millais e nella serafica Beata Beatrix di Dante Gabriel Rossetti, due dei quadri più celebri dell’Ottocento. La sua immagine tormentata dalla bellezza sospesa e malinconica rappresenta universalmente l’incarnazione del movimento preraffaellita, impersonandone perfettamente l’idea di femminilità.L’attrazione tra Lizzie e Rossetti diede inizio a nove anni di agonia sentimentale, durante i quali la donna aspettò disperatamente che il suo amante la sposasse, mentre Rossetti passava dall’adorazione possessiva al desiderio di nuove relazioni. Al momento del loro matrimonio Lizzie era minata dalla dipendenza da laudano e da una misteriosa malattia. Distrutta dalla gravidanza di una bambina nata morta e dai tradimenti del marito, la Siddal si tolse la vita poco prima di compiere 33 anni.La toccante ma vivace biografia di Lucinda Hawksley riesce finalmente a sottrarre questa indimenticabile figura di donna dall’ombra di Rossetti, portandola alla luce e all’attenzione che merita. Lizzie Siddal fu infatti anche una poetessa e artista talentuosa, descritta dallo scrittore e critico John Ruskin come un genio equiparabile a pittori del calibro di J.M.W. Turner e G.F. Watts. La sua è una storia appassionante e tormentata, facilmente accostabile allo spietato mondo contemporaneo dell’arte, della moda e della bellezza.