Progedit Editore eBooks
eBooks editi da Progedit Editore di Genere Problemi E Servizi Sociali di Formato Mobipocket
Io non ho più paura. Violenza: intuire per reagire. E-book. Formato Mobipocket Pietro Battipede - Progedit Editore, 2017 -
Il volume collettaneo “Io non ho più paura” vuole rappresentare un utile strumento per quanti sono stati, sono o potranno risultare vittime di qualsiasi forma di violenza fisica e psicologica, economica e sessuale, in particolare di quello che oggi viene definito “stalking”. Sul fenomeno e le sue cause gli autori, esperti nel campo della criminologia o della psicologia, non vogliono proporre nuove analisi, né indurre giustificazioni, né ancora invogliare a riflessioni e considerazioni e poi proporre rimedi o suggerimenti. Semmai, ci guidano in un percorso totalmente diverso: andare nel profondo e alle radici stesse della violenza in un religioso silenzio, anatomizzando il fenomeno per riequilibrare situazioni di disagio, incertezze e malesseri personali. “Capire per reagire” è una terapia che certo non evita di essere vittime, ma può trasmettere, a seconda dei casi, quella fiducia ed energia necessarie e sufficienti per contrastare forme di “dominio e potere”.
Dieci anni di mafia a Bari e dintorni: Dal . E-book. Formato Mobipocket Leonardo Rinella - Progedit Editore, 2015 -
Il sangue torna a scorrere nel capoluogo pugliese ma una leggerezza e indifferenza levantine, quando non l’omertà, inducono alcuni a continuare a negare, o a sottovalutare, l”esistenza a Bari di una criminalità di tipo mafioso. In questo clima di recrudescenza, da un lato, e di feroce dibattito, dall'altro, appare interessante la testimonianza di un magistrato come Leonardo Rinella il quale ha condotto con successo, tra le numerose altre, due indagini, "Conte Ugolino" e "Canto del Cigno", che dal 1994 al 2002 hanno messo a fuoco per la prima volta e in modo inequivocabile il fenomeno mafioso in Terra di Bari. Le vicende, ricostruite in modo rigoroso e incontrovertibile, vengono raccontate non solo attraverso i ricordi del giudice, ma anche attraverso documenti processuali e registrazioni ambientali. È proprio da una registrazione ambientale, riportata quasi integralmente, che conosciamo per la prima volta il rituale di affilizione all’"onorata società".