Giuseppe Potenza eBooks

eBooks editi da Giuseppe Potenza di Genere Filosofia E Discipline Connesse

EBOOK   9788892508385

I luoghi della verità. Storia, cultura e saperi mediterranei. E-book. Formato PDF Giuseppe Potenza   -  Giuseppe Potenza, 2015  - 

Definire le modalità con le quali, nella storia della filosofia, si è indagato il concetto del vero è complicato, e richiederebbe notevoli capacità interpretative. Pare opportuno cominciare la trattazione partendo da due criteri che possono valere, tematicamente, ad evidenziare la rilevanza del concetto di verità: il primo è quello che, mettendo al centro il momento conoscitivo del vero-fatto, lo ricerca nei vari ambiti della conoscenza, l’altro è quello che dal concreto arriva al processo della conoscenza, dando luogo alle concezioni pragmatistiche, utilitaristiche, realistiche, legate ai temi della filosofia della storia. Ciò dovrebbe evidenziare come a fondamento di quel concetto ci siano i tentativi che hanno criticato o negato i principi divini agenti come forza metafisica della totalità, per volgersi alla capacità umana dell’agire, al modo del plasmare il mondo, alla possibilità della creazione e della conoscenza della storia e della cultura: al vero conoscibile nella storia. Dopo un breve accenno alla filosofia platonica, aristotelica e neoplatonica, va messo in evidenza che il principio della convertibilità richiama un presupposto del pensiero cristiano, il principio che la verità sia legata alla creazione divina. Ciò lega il vero-fatto al costruttivismo nel quale, soprattutto sulla base dell’agostinismo, il concetto di conoscenza è stato accentuato fino al volontarismo. Quindi, ad una concezione della verità come disvelamento dell’ordine immutabile della natura, com’è concepito nella filosofia greca, si sovrappone quella medievale, che la considera come intrinseca alla mente ed alla volontà divine, e a cui ci si deve adeguare. Tuttavia sarà la modernità ad individuare una originale concezione della verità, a ritenere di poter conoscere la propria creazione. E qui il concetto di verità segue il complicato rovesciamento del rapporto tra la conoscenza ed il suo oggetto che si presenta dall’Umanesimo e dal Rinascimento. Concepire la vita come data dall’azione formatrice del soggetto vuol dire indagare la tendenza del vero a darsi come esistente nella realtà, scorgere la verità nelle azioni. Si oltrepassa così la distinzione tra la ricerca attiva e quella tesa all’indagine dei principi, poiché la creatività può essere accertata in relazione alla verità, ad una categorizzazione che non è mai fissa, ma sempre contingente. Infatti, se concepita dal suo interno, la concezione della verità mostra come non ci sia alcuna certezza immutabile, ma che i termini siano in continuo movimento, che comporta l’idea di un’apertura ad ogni possibilità, sempre in divenire, nella storia, definibile solo in termini di rapporti, creazioni ed azioni.

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EBOOK   9788868854430

Machiavelli e il progresso. E-book. Formato PDF Giuseppe Potenza   -  Giuseppe Potenza, 2014  - 

Lo scopo di questa trattazione è quello di analizzare il pensiero di Machiavelli e il concetto di progresso cercando di vedere se è possibile trovare dei “germi” di questa idea nelle sue concezioni. E se è possibile parlare di progresso in Machiavelli si deve capire se si tratti del progresso così come è inteso nell’accezione moderna del termine o se si tratti di una delle prime concettualizzazioni dello stato nella filosofia politica moderna sotto forma di una serie di precetti da seguire per chi governa per garantire il benessere comune. L’analisi , oltre a Machiavelli, comprenderà Hobbes, inteso come teorizzatore dell’ideologia “anti-progressiva”, gli utopisti, in particolare Moro e Campanella, e Vico, del quale verrà messa in evidenza la concezione ciclica e progressivo-eudemonistica, fino ad Hegel e Marx , sostenitori del progresso, e infine Nietzsche, il darwinismo e lo storicismo, e per ultimo Heidegger con la sua concezione del progresso nichilistica. La trattazione è rivolta solo in parte alla storia della filosofia politica. Il pensiero di Machiavelli è stato analizzato a partire da alcune categorie concettuali che servono come strumento d’indagine per “disvelare” la struttura profonda e nascosta della sua teorizzazione e della sua ricerca della migliore forma di governo possibile. In questo senso si può parlare di “progresso” in Machiavelli. Infatti, egli ha in un certo senso previsto la possibilità del progresso nello e dello stato moderno repubblicano; la risposta alla sua ricerca politica sulla forma di governo migliore la ha cercata nella storia romana come esempio di continuo miglioramento e sviluppo e con la forma repubblicana come acme del ciclo progressivo delle forme di organizzazione politica dello stato. La sua ricerca della forma di governo migliore ha segnato in un certo senso l’inizio ed ha dato un notevole contributo alla riflessione antropologica, filosofica e politica sullo stato moderno repubblicano . La sua indagine sulla forma di governo migliore è molto sentita, in special modo in relazione all’individuazione delle possibili cause di corruzione e di decadenza dello stato, delle contingenze della fortuna minacciosa che minano l’operare della virtù in funzione del progresso dello stato.

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EBOOK   9788868854416

Nietzsche e il problema del nichilismo nella tradizione del pensiero occidentale a partire dalla questione del nulla. E-book. Formato PDF Giuseppe Potenza   -  Giuseppe Potenza, 2014  - 

Il nulla non si può facilmente definire. Esso anzi è per definizione niente: non ente , ciò che non è. Pertanto ci si aspetterebbe che nessuno nella storia della filosofia ne abbia trattato, ma non è così. Paradossalmente, esso è stato uno dei concetti più familiari della speculazione filosofica e, forse, uno dei più interessanti e accattivanti. Ma procediamo con ordine. La parola latina nihil , che a sua volta, era in origine ni-hilum, significava nemmeno un filo.Quindi addirittura 2 meno di un filo. Ma ciò al tempo stesso può voler dire: più sottile e inconsistente di un filo. E ciò ci porta, filosoficamente parlando, a qualcos?altro ,ovvero , un concetto talmente sottile e inconsistente da non poter neanche essere definito. Allora, si sarà tentati di pensare che nella storia della filosofia nessuno abbia perso tempo nel definire un concetto indefinibile per definizione. Invece no. Il nihil è stato , più o meno consapevolmente, la cornice di riferimento di tanta parte della filosofia occidentale. Tale cornice di riferimento può essere individuata nella domanda che i filosofi si sono posti . Ovvero, perché c?è qualcosa e non il niente? Domanda che nasconde un?insidia: l?insidia filosofica o meglio metafisica, di dover giustificare la presenza del “qualcosa”. Allora, si ricorre a un Qualcosa , un ens entium, che giustifichi il qualcosa. Ma, data l?impossibilità di accedervi filosoficamente in modo certo, si perde la fiducia nel qualcosa. Tutto appare privo di senso e inspiegato. Perciò si crede di trovare il Qualcosa nel Nulla, il nihil. Tale atteggiamento filosofico è il nichilismo che, a guardarlo da vicino, non è altro che un falso superamento della metafisica, o meglio ancora, una metafisica della metafisica. Ora, che brevemente si è accennato al fenomeno da analizzare bisogna individuarlo e definirlo. Perciò si cercherà di trovarne i riscontri nella storia della filosofia cercando di individuare il concetto di nulla e il fenomeno del nichilismo laddove essi si sono presentati storicamente nel pensiero occidentale. Va però tenuta ben distinta la storia della storiografia sul nichilismo e sul concetto del nulla ,che sarà trattata nelle pagine seguenti, dall?analisi teorica del concetto del nulla e del nichilismo ,che ha le sue origini dall?impossibilità di dare un senso all?esistenza e che si manifesta nell?incapacità di ricreare i valori , come esito ultimo del pensiero occidentale. Particolare attenzione verrà concessa all?analisi della filosofia di Nietzsche , il quale ha rivolto molta attenzione alla ricerca delle cause che hanno fatto sì che il pensiero occidentale sfociasse nel nichilismo. Ma ora è opportuno dare qualche delucidazione sul 3 concetto del nulla e sul nichilismo come esito della metafisica. L'essenza della metafisica si rende comprensibile, se si parte dal problema della verità.

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