40 Due Edizioni eBooks
eBooks editi da 40 Due Edizioni
La Compagnia delle Pecore Nere. E-book. Formato EPUB Luigi Bazan - 40 Due Edizioni, 2024 -
Nella tradizione ebraica dello Yom Kippur si ricorreva all’uso del capro espiatorio, quasi sempre un maschio di colore nero su cui si caricavano tutti i peccati del popolo ebraico e si abbandonava a morire nel deserto; esso era il diverso, quello che i timorati di Dio potevano anche accusare ingiustamente e ottenere la propria totale autoassoluzione.Da allora il concetto e` traslato anche nella figura della pecora nera che, nonostante sia stata allontanata dalla comunita` dei “benpen- santi”, non sempre moriva nel deserto. Alcune volte ne incontrava altre e queste si riconoscevano istintivamente, si aiutavano, si coalizzavano, formando un piccolo gregge, compatto, indistruttibile, maledetto.Guai ad averlo contro!Tre amici, tre pecore nere, si ritrovano a distanza di anni e fanno fronte comune per indagare su un atroce mistero che riguarda uno di loro. Tra paesaggi, profumi e sapori della cucina siciliana e molte altre pecore nere, i tre amici scopriranno che non devono attendersi alcuna redenzione dalla societa`, per la quale resteranno sempre pecore nere, nonostante vivano con coraggio e amore.
L'immagine progettataStoria del rapporto tra fotografia e design. E-book. Formato EPUB Filippo M. Nicoletti - 40 Due Edizioni, 2015 -
La tesi di questo saggio è che tra fotografia e design corra un rapporto stretto, strategico e suscettibile di nuovi, interessanti sviluppi. Quanto serve la fotografia al design? È un intervento di rappresentazione del prodotto che si compie a posteriori, dopo che il progetto è concluso, o è parte della comunicazione fondamentale del prodotto che va progettata fin dall’inizio?Con questi interrogativi, si ripercorre la storia della fotografia in rapporto al design o meglio la storia del rapporto fotografia-design dall’Ottocento, quando nasce la fotografia (coeva al design), ai nostri giorni.Qui, per esempio, si chiariscono le connessioni tra fotografia e manifesto moderno (pubblicitario), che prende vita in ambito pittorico ma è presto influenzato dalla fotografia; si focalizza l’importanza del fotomontaggio tra le Avanguardie storiche (in particolare Costruttivismo russo e Bauhaus); si rileva la rappresentazione “pura” del design italiano a opera di Aldo Ballo (uno dei suoi maggiori interpreti) o ancora la maniera, divertita, dell’azienda Alessi di giocare, fotograficamente, con oggetti e progettisti. Conclusione: queste tecniche di rappresentazione fotografica – riconducibili a operazioni ben precise ed eccellenti – possono es- sere applicate a prodotti commerciali in funzione del loro concept, e diventare parte della strategia aziendale.
Dalla Strada della Real Favorita alla Villa DeliellaLa misura della qualità nella prima esperienza settentrionale di Palermo. E-book. Formato PDF Giuseppe Di Benedetto - 40 Due Edizioni, 2022 -
Le citta`, sovente, finiscono per essere identificate con alcune delle proprie componenti salienti; piazze, strade, quartieri, comparti edilizi o interi settori urbani. Nella gamma di profili dei loro abitanti spesso si distinguono coloro i quali appartengono a questi luoghi, in quanto residenti, e quelli che eleggono tali contesti a proprio patrimonio civico, a volte con un maggiore coinvolgi- mento emotivo. Anche le vedute o i panorami possono spesso attribuire ad una citta` un valore. Ma proprio per questo sia le variabili delle componenti salienti sia le diverse angolazioni di confronto con il territorio e il paesaggio circostante sono inequivocabilmente soggette alle oscillazioni del sentire nelle varie epoche. Non fa eccezione il caso di via della Liberta` a Palermo (detta «Strada della Real Favorita» nelle fasi iniziali della sua genesi) e del suo ruolo di agente significativo nei processi di trasformazione della forma della citta` e del suo territorio suburbano, come pure dei modi e delle forme della cultura dell’abitare della classe egemone nella sua rinnovata qualita` di vertice e, al tempo stesso, compagine “quadro” del “sogno” di Palermo come citta` imprenditoriale, soprattutto nel suo primo secolo di sviluppo a partire dai moti liberali del 1848. Alle varie periodizzazioni di crescita dei settori urbani ad essa attestati corrispondono altrettante variabili delle tipologie ed espressioni della produzione architettonica, sia abitativa che d’uso collettivo, realizzata nei comparti di isolati su di essa bilanciati; la convergenza di cultura del progetto e di cultura artistica (cui si deve il corredo visuale di qualita` di gran parte degli interni o delle definizioni figurali delle opere architettoniche) avrebbe, poi, garantito la formazione di uno dei piu` qualificati contesti urbani italiani d’Eta` Contemporanea. Si tratta di un fenomeno che nel Giardino Inglese di Giovan Battista Filippo Basile, nel Politeama Garibaldi di Giuseppe Damiani Almeyda e nella Villa Deliella di Ernesto Basile ha i suoi punti di maggiore eccellenza, innegabilmente rivelatori di una societa` con una precisa consapevolezza e volonta` identitaria, sia nel pubblico che nel privato. Allo stesso modo pero`, a partire dalla fine degli anni Cinquanta del XX secolo, il venir meno di quei valori civici che avevano sostanziato la formazione di una nuova Palermo sull’asse di via della Liberta` avrebbe comportato un inesorabile, quanto imprevedibile ed insolito per la sua incidenza (persino per la realta` italiana successiva al secondo dopoguerra), processo di trasfigurazione con deplorevoli azioni di manipolazione del patrimonio architettonico e con rapace furia demolitrice. La “cancellazione” di Villa Deliella sarebbe stato il primo e piu` eclatante segnale, ma purtroppo non l’ultimo, del raggiungimento del punto di non ritorno nell’inarrestabile cammino verso lo snaturamento dell’identita` urbana avviato dai vincenti portatori delle nuove logiche di mercificazione applicate ad alcune strategiche porzioni di qualita` del patrimonio architettonico palermitano.