Publisher S16279 eBooks
eBooks editi da Publisher S16279
Regno Invisibile. Scritti su YouTube, i videogame e il mondo, 2014-2017. E-book. Formato EPUB Massimo Spiga - Publisher S16279, 2018 -
Piccoli panda che starnutiscono, il gatto Nyan, Mr. Trololo, David Hasselhoff, l'Adpocalypse, Pokèmon, World of Warcraft, Breaking Bad, loot boxes, pianoforti fatti con lattine di Coca Cola, lo Stalin Arcobaleno, guerra in diretta, hacking, meta-computer assemblati dentro Minecraft. Questi sono soltanto alcuni degli argomenti di cui tratta REGNO INVISIBILE, un'antologia di articoli (pubblicati sui magazine "Diari di Cineclub" e "Teorema" dal 2014 al 2017) con cui l'autore analizza le glorie surreali e le tragedie nell'etico che popolano YouTube e i migliori videogame dei tempi recenti; REGNO INVISIBILE è uno sguardo a 360° sul panorama pop emerso da internet negli ultimi vent'anni... ed il suo lato oscuro.
Note politicheMusica e crisi in Wagner e Puccini. E-book. Formato Mobipocket Piero Pagliani - Publisher S16279, 2017 -
In questi saggi, Piero Pagliani usa la musica per esplorare le varie dimensioni della crisi sistemica, in particolare quella esistenziale e quella ideale. Viene descritto come l’opera di Wagner, specialmente il Ring (l’Anello dei Nibelunghi) permetta un’analisi sorprendente sulle origini della crisi sistemica, delle ideologie e delle teorie in gioco. Il mito come mezzo di comprensione della Civiltà e delle sue contraddizioni. Dal Valhalla di Wagner e lo Schein del mercato descritto da Marx, all'Overlook Hotel e lo “Shining” di Kubrick, dalla discesa nel regno dei Nibelunghi a quella nell’inferno della produzione descritta nel Capitale, dalla coscienza infelice borghese alla presa del Palazzo d’Inverno, dalla tragedia di Tristano e Isotta alle false soluzioni nichilistiche. Le nostre scelte. Analizzando la Bohème di Puccini, scavando nelle caratteristiche storiche, sociali e di genere di Mimì, del suo amante Rodolfo e dei suoi amici della bohème, il secondo saggio ripercorre le speranze e le illusioni legate alla critica artistica al capitalismo, passando dal Secondo Impero, alla Comune di Parigi, la Rivoluzione d’ottobre, il primo Novecento, la ricostruzione del secondo dopoguerra per giungere infine, con l’aiuto di Pier Paolo Pasolini, al Sessantotto e ai giorni nostri. L’ultimo saggio introduce un’ipotesi di schema semiotico pseudo-formale per analizzare lo stile di Wagner nell’accezione di Adorno e i “tranelli” comunicativi di un’opera come il Ring.