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eBooks di Formato Mobipocket Heavy metal
In catene. I giorni di Layne Staley e gli Alice In Chains. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Ciotta - Officina Di Hank, 2020 -
Gli Alice in Chains fanno parte dei Quattro Grandi del Grunge, con Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden. La loro storia, mai raccontata prima in Europa, è fatta di dura abnegazione, musica dalla profondità emotiva e autodistruzione, ma non solo. Layne Staley resta uno dei più grandi e rimpianti cantanti della sua epoca, in cui la band ottenne il primo Disco d'Oro del Seattle Sound. Dopo il bestseller Dirt, gli Alice In Chains piazzarono due lavori consecutivi in vetta alle chart statunitensi, stabilendo exploit discografici mai toccati prima; nonostante i testi espliciti su droga e sofferenza, hanno raggiunto il successo globale con oltre trentacinque milioni di album venduti e continuano a perpetrarlo ancora oggi. Sebbene gli eccessi ne abbiano minato la carriera - reclamando le vite dell’iconico frontman Layne Staley e del bassista/fondatore Mike Starr - gli Alice in Chains hanno superato la prova del tempo, grazie al chitarrista/cantante Jerry Cantrell, autore principale, e all’affetto dei fan. Dagli anonimi esordi - fra glam losangelino e metal d’annata - all’esplosione planetaria del grunge, fino alla scomparsa del tormentato vocalist, questi musicisti si sono imposti per l’eccezionale urgenza espressiva e l’intensità disarmante della loro musica, tuttora influente. L’irripetibile lascito artistico di Layne Staley - cantante, compositore, poeta, disegnatore - e dell’epopea che ha coinvolto gli Alice In Chains durante l’ultima età dell’oro del rock, quella di fine anni 80/primi 90, ha generato un’eco che continua a riverberarsi. Il volume racconta tutto questo, basandosi su un lavoro giornalistico maniacale che raccoglie i fatti con interviste, articoli e recensioni, estrapolati da giornali, riviste, libri, documentari, film e siti web di tutto il mondo; un viaggio da Seattle a Los Angeles, arricchito da testimonianze inedite e interviste esclusive a colleghi e amici del vocalist - realizzate apposta da Giuseppe Ciotta per questo volume - che hanno reso tangibile quanto appreso dall’autore negli ultimi venticinque anni di studio continuo e appassionato sui fenomeni musicali, ma non solo, dei nineties; centinaia di note e approfondimenti riguardanti Layne Staley, gli Alice In Chains, gli altri gruppi di Seattle, la sua scena, i locali, le TV, le radio, i programmi, i magazine, gli strumenti musicali e gli elementi più importanti che hanno definito il contesto in cui la band ha prosperato; l’analisi critica e testuale di tutte le canzoni del complesso; le caratteristiche tecniche delle registrazioni; le curiosità e i dietro le quinte; la più ampia rassegna di concerti e rarità audio/video della formazione col suo storico frontman; un archivio di fonti e una bibliografia che abbracciano quarant’anni di rock. È l'innocente e dolorosa storia su come Layne Staley e gli Alice in Chains siano emersi per restare.
Fargo Rock City - Un'odissea heavy metal nel Nord Dakota rurale. E-book. Formato Mobipocket Chuck Klosterman - Meridiano Zero, 2015 -
Qualcuno si ricorda di Mötley Crüe, Def Leppard e Judas Priest?C’è stato un tempo ?in cui cotonarsi i capelli, truccarsi, fare sesso sfrenato con groupie e pornostar, sbronzarsi di Jack Daniel’s ?tenendo gli amplificatori a manetta era la cosa ?più “cool”, spregiudicata e anticonformista che il mercato discografico chiedesse di fare?a una rockstar. Ma farlo sotto i riflettori del Sunset Strip a Los Angeles era una cosa, rifarsi all’immaginario di quella way of life a Fargo, nella sperduta provincia americana, un’altra.?Nella desolazione rurale del Midwest,?un ragazzino sogna un’altra vita pur non sapendo bene quale, finché un fatidico giorno del 1983 suo fratello maggiore torna? a casa con Shout at the Devil dei Crüe. Prima di farsi travolgere dall’età adulta, il ragazzo si scatenerà al ritmo liberatorio dei Guns N’ Roses, danzerà lenti pruriginosi sulle note dei Poison scoprendo il sesso, si invaghirà perdutamente di Lita Ford, dormirà beato sotto l’egida di un minaccioso pentacolo satanico e intavolerà ridicole conversazioni intellettuali su Slash e compagni, in una sarabanda comica e irresistibile che svela l’ingenuità ribelle ma verace di una generazione che ha trovato nel metal un’ancora ?di salvezza dalla mediocrità quotidiana.Fargo Rock City non è soltanto un ironico memoriale di un’epoca chiassosa, kitsch ed effimera (con tanto di esilaranti e inediti retroscena). Ma anche una personalissima critica sociale e culturale di band, fan e album “impagabili”, che si erge a orgogliosa difesa e apologia della dignità artistica e del significato intrinseco di quel “glam rock effeminato, sessista e superficiale” in cui migliaia di adolescenti inquieti si sono riconosciuti.