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eBooks di Formato Mobipocket Sistemi e strutture economiche

EBOOK   9791259674456

Capitalismo Woke: Come la moralità aziendale minaccia la democrazia. E-book. Formato Mobipocket Carl Rodhes   -  Fazi Editore, 2023  - 

Prefazione di Carlo GalliDagli spot di Gillette contro la mascolinità tossica ai miliardi di dollari donati da Jeff Bezos, CEO di Amazon, per la lotta al cambiamento climatico, fino alla sponsorizzazione di movimenti di massa come Me Too e Black Lives Matter. Sono sempre di più le grandi aziende che decidono di abbracciare cause politiche tradizionalmente progressiste (diritti civili, sostenibilità ambientale, antirazzismo, giustizia sociale), una tendenza che è stata definita capitalismo “woke”, ovvero sveglio, consapevole. Carl Rhodes ricostruisce la storia di questo importante fenomeno nato alla fine del XX secolo ed esploso nel XXI – dalla responsabilità sociale d’impresa degli anni Cinquanta al neoliberismo degli anni Ottanta, passando per l’appropriazione del termine woke, in origine usato dalla cultura afroamericana, fino ai dibattiti odierni – e discute criticamente che cosa esso significhi per il futuro della democrazia. Esaminando numerosi esempi di strategie aziendali politicamente corrette, Rhodes evidenzia come l’ascesa del capitalismo woke nella vita economica e politica contemporanea abbia conseguenze pericolose. Lungi dal risolvere i problemi della società, l’attivismo di multinazionali che dominano molti aspetti della nostra vita ha effetti antiprogressisti: trasformando la moralità in profitto, esso non solo legittima e consolida un’economia globale in cui miliardari e corporation si accaparrano quote sempre maggiori di ricchezza, ma espande il potere delle imprese a scapito delle istituzioni della democrazia. Come nota Carlo Galli nella prefazione, «il capitalismo woke qui è criticato non perché le campagne che sponsorizza sono sbagliate, o perché fa politica invece che profitti, né perché è poco coerente, ma perché è una funesta degenerazione delle forme politiche occidentale […] manifesta, dandola per ovvia e irreversibile, la fine della distinzione tra politica, società e terzo settore […] L’economia non si limita a invadere l’intera società, ma si sostituisce direttamente allo Stato».Brillante e avvincente, il libro di Rhodes è un testo fondamentale per comprendere uno dei trend politici ed economici più rilevanti dei nostri tempi.«È tempo di abbandonare l’idea che le imprese, in quanto attori principalmente economici, possano in qualche modo aprire la strada politica per un mondo più giusto, equo e sostenibile. Il capitalismo woke è una strategia per mantenere lo status quo economico e politico e per sedare ogni critica. Questo libro è un invito a opporgli resistenza e a non farsi ingannare».Carl Rhodes«Gran bel libro; forte capacità critica, pacata ma radicale; lettura scorrevole e piacevole; testo ricco, informato; argomentazioni acute e ragionevoli, impeccabili, del tutto condivisibili».Carlo Galli, professore dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna«Mai prima d’ora l’ambiente di lavoro è stato così politicizzato e le aziende faticano per adattarsi alle richieste dei consumatori e dei dipendenti più giovani… [Capitalismo woke] esamina la storia di questo fenomeno, le cause politiche che ha abbracciato e le implicazioni per tutti noi».«Financial Times»«Carl Rhodes analizza come l’abbraccio calcolato del mondo aziendale alla giustizia sociale rappresenti una seria minaccia per la società. Questo libro non solo svela le ipocrisie e la natura egoistica del capitalismo woke, ma anche il suo effetto nefasto sulla democrazia».«London School of Economics Review of Books»

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EBOOK   9788861055575

Il capitalismo buonoPerché il mercato ci salverà. E-book. Formato Mobipocket Stefano Cingolani   -  Luiss University Press, 2020  - 

In molti, dal Diciannovesimo secolo a oggi, hanno profetizzato la morte del capitalismo, il “vampiro che si nutre di lavoro vivo” di cui parlava Karl Marx, il “sistema non intelligente, né buono, né bello, né giusto” e per di più “bu­giardo” di cui scrisse John Maynard Keynes. La grande recessione seguita alla crisi dei sub­prime è sembrata così, a numerosi osservatori, segnare il fallimento del mercato e l’inizio dell’ultimo stadio del sistema capitalistico de­stinato, nell’era della crescente automazione del lavoro e della crisi della democrazia libe­rale, a declinare fino a scomparire del tutto, sostituito da “qualcosa di nuovo”. Tali osser­vatori stavano però trascurando una delle più peculiari qualità del capitalismo, quella di es­sere straordinariamente resiliente e capace, come il Proteo della mitologia greca, di cam­biare continuamente forma. L’ultima muta­zione stava avvenendo forse più rapidamente di quello che riuscivamo a immaginare, prima che scoppiasse la grande pandemia. In questo libro Stefano Cingolani mostra come un nuovo paradigma di capitalismo DVR, “di­gitale, verde e responsabile”, potrà essere an­cora una volta motore di cambiamento, forza capace di affrontare con efficacia i bisogni e le priorità che stanno emergendo nelle nostre società: la salute, l’ambiente, il riequilibrio delle risorse e dei fattori di produzione. Se, come scrisse Milton Friedman, “la responsa­bilità sociale delle imprese è aumentare i pro­pri profitti”, è urgente oggi chiedersi se non sia possibile farlo anche rispettando principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Siamo agli inizi di un’altra grande trasforma­zione, che guiderà un nuovo ciclo di sviluppo e cambierà la democrazia, anch’essa destinata a diventare digitale, verde e responsabile? La trasformazione è in atto e la risposta è ancora in sospeso: ma la riforma è necessaria e ur­gente per evitare che Proteo si trasformi in Uroboro, il serpente che divora sé stesso.

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EBOOK   9788881953387

Nulla è come prima. Le piccole imprese nel decennio della grande trasformazione. E-book. Formato Mobipocket Giulio Sapelli   -  Goware E Edizioni Angelo Guerini E Associati, 2019  - 

Nell’ultimo decennio due profondi e ravvicinati cicli recessivi hanno trasformato la struttura imprenditoriale italiana caratterizzata da un’alta presenza di piccole imprese. I cambiamenti dell’economia internazionale, del mercato del lavoro e del credito, le criticità del contesto hanno mutato il posizionamento sul mercato di queste imprese esasperandone le debolezze ma anche consolidandone i numerosi punti di forza. Le traiettorie di cambiamento indicate dall’analisi di un ampio set di dati statistici, in un contesto di crescente complessità, sollecitano la riflessione teorica. Gli effetti della globalizzazione, i cambiamenti demografici, i driver della trasformazione digitale e della sostenibilità ambientale fanno emergere nella piccola impresa i tratti di un nuovo paradigma nel quale interazioni tra società, famiglia e tessuto imprenditoriale, rapporti tra imprese, discontinuità tecnologica e domanda dei fattori produttivi vengono proposti per una nuova considerazione.

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