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eBooks di Formato Mobipocket Genetica medica

EBOOK   9788863697070

APOPTOSI NEL GAMETE FEMMINILE: ANALISI DEI GENI DEL MACCHINARIO NELL’OVOCITA UMANO E NELLE CELLULE DEL CUMULO. E-book. Formato Mobipocket Manuela Santonocito   -  Manuela Santonocito, 2012  - 

L’età materna avanzata rappresenta una delle principali cause dell’infertilità di coppia, che coinvolge dal 10% al 20% della popolazione in età fertile nei paesi industrializzati. Le ipotesi che tentano di spiegare la ridotta capacità riproduttiva correlata all’età materna sono fondamentalmente due: i) la progressiva perdita di ovociti presenti nel pool dovuta ai cicli ovulatori che portano inevitabilmente alla menopausa, ii) la ridotta qualità del gamete femminile, associata ad esempio alla presenza di aneuploidie che causano l'aumento degli aborti spontanei. Il meccanismo molecolare principalmente coinvolto, secondo numerosi lavori scientifici, è la morte cellulare per apoptosi. L’obiettivo del nostro studio è stato la valutazione dei differenti profili d’espressione genica durante l’invecchiamento riproduttivo. Abbiamo paragonato l’espressione di 84 geni codificanti proteine coinvolte nell’apoptosi, sia in ovociti che nelle cellule del cumulo, analizzando follicoli provenienti da donne giovani (under 35) e follicoli provenienti da donne anziane (over 38), reclutate in un centro di fecondazione medicalmente assistita. I risultati ottenuti mostrano che i profili di espressione variano con l’invecchiamento sia negli ovociti che nelle cellule del cumulo, ma sono soprattutto gli ovociti delle donne in avanzata età riproduttiva che sembrano avere un assetto molecolare che li predispone all’apoptosi. Questo dato, se confermato da ulteriori esperimenti, dimostra che l’apoptosi svolge un ruolo importante anche nelle prime fasi di sviluppo embrionale, rappresentando un meccanismo di selezione naturale che permette di eliminare gli embrioni meno adatti alla sopravvivenza. Con gli esperimenti effettuati abbiamo inoltre individuato dei messaggeri particolarmente rappresentati nel gamete femminile che codificano per proteine del Macchinario coinvolte anche in processi di differenziamento cellulare. Questi geni potrebbero rappresentare dei marcatori molecolari di staminalità non ancora identificati nella nostra specie.

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EBOOK   9788863697025

IDENTIFICAZIONE E CARATTERIZZAZIONE FUNZIONALE DI UNA NUOVA MUTAZIONE BETA TALASSEMICA . E-book. Formato Mobipocket Valentina Ilardi   -  Valentina Ilardi, 2012  - 

E' pervenuta, nel laboratorio dove ho svolto la mia attività di tesi,all'osservazione una donna con caratteristico quadro clinico di talassemia intermedia.L'analisi molecolare della mutazioni B-talassemiche più frequenti nel Meditarraneo ha evidenziato in eterozigosi la mutazione IVSI-6. (T->C).L'analisi di sequenziamento dei geni beta globinici ha evidenziato una nuova mutazione che cade in posizione -30 caratterizzata dalla sostituzione nucleotidica T->G nel TATA BOX e relative al sito cap del gene b-globinico.La TATA BOX è un elemento fondamentale per il corretto inizio della trascrizione genica e in letteratura sono state descritte finora 6 mutazioni che cadono in una regione compresa tra -31 a -28 bp prossimale alla TATA BOX e relative al sito cap del gene b-globinico.Queste mutazioni,la -31 A->G,la - 29A->G,le sostituzioni -28 A->G ed A->C,la -30 T->A e -30 T->C diminuiscono l'efficienza di trascrizione e portano alla comparsa di fenotipi beta talassemici di varia entità. Allo scopo di caratterizzare da un punto di vista funzionale il difetto molecolare individuato,si è clonato il frammento di DNA in cui cade la mutazione nel vettore plasmidico pGEM T-easy.Sono stati svolti esperimenti di mutagenesi sito specifica volti ad ottenere costrutti contenenti le altre mutazioni già note in letteratura e che cadono in questa regione del promotore.I frammenti ottenuti sono stati clonati nel vettore di espressione PGL4 allo scopo di effettuare saggi funzionali,utilizzando il gene reporter della luciferasi. I risultati ottenuti da questi esperimenti indicano che la nuova mutazione -30(T->G)determina una riduzione dell'attività trascrizionale del promotore b-globinico rispetto al promotore wild-type.Tale riduzione è ,inoltre, leggermente superiore a quella della altre due mutazioni finora riportate nella TATA BOX (-30T->A E -30 T->C) .Questi studi potrebbero contribuire a chiarire i meccanismi di regolazione dell'espressione dei geni globinici ,ai fini anche di un eventuale sviluppo di nuovi approcci terapeutici nel trattamento delle emoglobinopatie.

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