Mobipocket eBooks
eBooks di Formato Mobipocket Caccia
Intense emozioni di caccia. E-book. Formato Mobipocket Pigi Nessi - Alessandro Dominioni Editore, 2020 -
"La caccia è un espediente per andare in posti meravigliosi – commenta oggi Nessi – essere un cacciatore non significa sparare. Andare a caccia vuol dire capire e conoscere il territorio, la natura, gli animali. E soprattutto significa accontentarsi, perché una bella battuta di caccia non è sinonimo di carniere pieno. Anche quando mi succedeva di tornare a casa con niente, ero comunque contento, perché il camminare nel silenzio dei monti, il gustare le bellezze della natura e il respirare l'emozione di un bosco non ha paragoni. Insomma, la caccia spesso è solo una scusa".
Cacciare... Si può? - Marco Biffani. E-book. Formato Mobipocket Marco Biffani - Abel Books, 2015 -
“A cinque anni essere svegliato in piena notte, vestirsi in un clima di cospirazione, riappisolarsi al buio in automobile per il suo ronzio, l’odore del tabacco, il parlare a bassa voce dei convenuti. Il risvegliarsi al buio, in aperta campagna insieme al padre ed agli zii vestiti in modo strano. Con gli stivali, i berretti, i fucili. Essere investito dal freddo del mattino, dall’odore forte della campagna ancora coperta di rugiada che scricchiola sotto i piedi. Avvertire l’eccitazione dei presenti, ascoltare le loro battute scherzose, lo svuotare le scatole delle munizioni ed il riempire accuratamente le cartucciere da cui penzolano i cappioli per le prede, il secco rumore degli otturatori e vederli allontanare alle luci dell’alba dopo essersi divisi gli appostamenti.Tutto ti sembra strano ma avverti la carica di entusiasmo per una giornata di caccia che tutti sperano fruttuosa. Ti attira il brivido dell’avventura. Tutto è nuovo, mai provato prima. Non sai cosa ti aspetta, ma intuisci che si presenti bello ed eccitante. Che valga la pena di essere vissuto. Che sei un privilegiato. Lo racconterai ai tuoi compagni che ne saranno invidiosi.”In questo saggio l’autore, anche se attratto dalla bellezza della natura, è alla ricerca del tiro più veloce, più rapido, più preciso, come se il suo fucile fosse una propaggine di sé. Descrive, con minuzia di particolari, la cura dell’arma, delle cartucce, dell’esercizio venatorio, con numerosi, curiosi (e pericolosi) aneddoti della sua lunga pratica di questo sport (iniziata fin da bambino), convinto che non “togliesse nulla a nessuno” fino a che, un giorno, un daino ed una bimba…