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eBooks di Formato Pdf Arte dei popoli indigeni
L'arte maya. E-book. Formato PDF Antonio Aimi - Giunti, 2014 -
L'arte della civiltà dei Maya si sviluppa per tremila anni a partire dal XVI secolo a.C. nell'America Centrale (in particolare negli attuali Yucatán, Chiapas e Guatemala), e giunge a conclusione (per la sua parte "antica") con la rovinosa conquista da parte degli spagnoli nel XVI secolo d.C., anche se tuttora vivono popolazioni maya nella regione. Per complessità, varietà e livello delle realizzazioni è stata probabilmente la più importante cultura precolombiana del Nuovo mondo. Lo sviluppo delle arti maya si è espresso nell'urbanistica, nell'architettura (con impianti urbani tuttora di impressionante struttura), nella scultura, nella pittura e nella ceramica, ma ci sono giunte anche notevoli tracce di una ricca produzione letteraria (su supporti cartacei, lastre o ceramica).
L'Etiopia innalzerà a Dio le sue mani: Immagini di una tradizione millenaria. E-book. Formato PDF Giuseppe Barbieri - Terra Ferma Edizioni, 2014 -
L’agile guida-catalogo alla mostra (Meeting Rimini 2014: Dalle periferie della Cristianità), interamente illustrata, raccoglie gli scritti dei principali esperti di cultura e arte etiopica: Stanislaw Chojnacki, Gianfranco Fiaccadori, Mario Di Salvo, Denis Nosnitsin, Alessandro Bausi. Il catalogo presenta l’immagine e la scheda tecnica sintetica delle oltre 90 opere esposte: icone portatili e sensul, manoscritti e rotoli magici, croci astili, pettorali e portatili, scudi cerimoniali. Chiude il breve catalogo un’ampia bibliografia.
La profanazione del sacro a Dschang (Camerun): L'arte africana e la storia. E-book. Formato PDF Giuliana Quartullo - Youcanprint, 2014 -
Le comunità di Dschang avevano anticamente un'idea del valore estetico degli oggetti, poiché le loro espressioni vernacolari marcavano la differenza tra un manufatto d'arte ed uno di uso pratico quotidiano. Gli oggetti d'arte in legno erano considerati sacri, prima della loro « profanazione » da parte degli Europei e della conseguente rottura dell’equilibrio preesistente. Oggi, se il capo di una di queste comunità, il fo, decide di ricostituire in parte il suo tesoro di oggetti, si scontra con un vuoto nel campo artistico. I pochi scultori che pretendono di lavorare nel solco della tradizione non trovano fonti di ispirazione. Ne deriva sistematicamente la realizzazione di copie maldestre o di oggetti del folclore locale, o ancora di ibridi che confondono simboli e iconografie in modo arbitrario, con forme lontane dalla storia.