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eBooks di Formato Pdf Stili artistici: Espressionismo
Henri Desbarbieux. Verdun 1916. Un’opera antimilitarista dimenticata. E-book. Formato PDF Carol Morganti E Dario Malini - Youcanprint, 2018 -
Un progetto dell’associazione culturale Arte Grande Guerra. “Henri Desbarbieux. Verdun 1916. Un’opera antimilitarista dimenticata” presenta la raccolta “Verdun” dell’artista-soldato Henri Desbarbieux, composta da quattordici incisioni, a tutt’oggi interamente omessa dagli studi dedicati all’arte della Grande Guerra. Realizzata nel 1916, anno in cui il saliente francese fu teatro di uno dei più terribili scontri della Prima guerra mondiale, la raccolta rivela la volontà di scandagliare in profondità la realtà della guerra, propria a un maestro che dalla partecipazione al conflitto ha tratto materia per un accorato e incisivo appello antiretorico e antimilitaristico. Desbarbieux più che rappresentare i singoli avvenimenti della battaglia, volle rendere visibile l’invisibile: mostrare gli effetti esiziali dei combattimenti all’interno della scatola cranica dei soldati. Per fare ciò, imboccò la via di un personalissimo espressionismo, scelta stilistica, non germogliata in seno ad alcun movimento di avanguardia, ma declinata in totale autonomia. Il risultato è una riflessione originale e profonda, tutta da meditare e ancora attualissima, sulla natura intrinseca della guerra.
Diario dal carcere. E-book. Formato PDF Egon Schiele - Skira, 2012 -
Nel 1912 il ventunenne Egon Schiele viene arrestato a Neulengbach, una cittadina a mezz’ora di treno da Vienna, dove risiede da qualche mese con la modella e compagna Wally Neuzil. L’accusa è duplice e molto grave: il giovane pittore avrebbe sedotto una minorenne, la quattordicenne Tatjana von Mossig, figlia di un alto dirigente del Ministero della Marina e avrebbe inoltre esposto materiale pornografico in un luogo accessibile a minori… (dalla Postfazione di Federica Armiraglio). “Un uomo più debole sarebbe subito impazzito e anch’io sarei diventato pazzo se avessi dovuto continuare ancora a lungo in quello stato di continua ebetudine. Perciò, nella condizione in cui mi trovo, sradicato dal mio terreno creativo, con dita tremanti inumidite nella mia saliva amara, mi sono messo a dipingere per non impazzire del tutto. Servendomi delle macchie nell’intonaco ho creato paesaggi e teste sulle pareti della cella, poi osservavo il loro lento asciugarsi fino a impallidire e sparire nella profondità del muro, come fatti sparire dall’invisibile potenza di una mano incantata.”