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eBooks di Titolo M con argomento Milano Storia di Formato Pdf

EBOOK   9788864627472

Milano Porta TosaAlla ricerca di una stazione scomparsa. E-book. Formato PDF Silvio Gallio   -  Edizioni Artestampa, 2020  - 

“Le distanze non si misurano dalla quantità dello spazio, ma dalla somma del tempo che s’impiega a percorrerle”. Antonio Piola (1838) “Il pensiero di penetrar nel cuore della città per l’ampio e spopolato Corso di Porta Tosa, è commendevole pel trasporto dei passaggieri, i quali non amano di essere scarrozzati in un remoto sobborgo”. Carlo Cattaneo (1836)   Milano Porta Tosa: la stazione che non c’è. Ma che c’è stata, anche se non ha mai avuto un vero sviluppo. I progetti erano grandiosi: edifici imponenti, un piazzale limitato. La realtà fu l’esatto contrario: un vasto piazzale, con edifici piuttosto angusti. E la sua storia fu breve, anche se intensa: al contrario delle altre stazioni milanesi, quasi tutte sopravvissute, alcune ristrutturate o adattate ad altri scopi, Milano Porta Tosa è scomparsa, cosa rara nella storia delle nostre ferrovie. Qualche labile traccia rimane nelle leggende metropolitane e negli incerti ricordi degli appassionati di vecchi binari. E negli archivi, a saperli interrogare, formulando le giuste domande. Chi l’ha pensata? Si conoscono dei progetti? Chi l’ha costruita? Ma è stata davvero costruita? Come, e quando? Quali linee, quali città serviva e come interagiva con il sistema Milano? E infine, e soprattutto: cosa ne è stato? Troveremo molte delle risposte andando “alla ricerca di una stazione perduta”. Le troveremo nei documenti, negli articoli di giornale, nella storia cittadina, e anche passeggiando per una geografia urbana che a saperla guardare conserva – nelle case, nel tracciato viario – tracce preziose e sorprendenti. Torneremo indietro alle Cinque Giornate scoprendo che proprio Milano Porta Tosa fu al centro di notevoli avvenimenti storici. Assisteremo a dibattiti tra progettisti, passeggiate sugli antichi bastioni, all’apprezzamento del Re. Perché la nostra stazione si nasconde tra le pieghe di un tempo affascinante, quello dei primi treni: quando l’Italia fece capolino fra le nazioni.

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EBOOK   9788867282487

Milano guelfa (1302-1310). E-book. Formato PDF Paolo Grillo   -  Viella Libreria Editrice, 2014  - 

Il volume analizza la vita politica, istituzionale e sociale di Milano nell’arco di un decennio, dal giugno del 1302 al gennaio del 1311, quando in città, allontanati Matteo Visconti e i suoi principali seguaci, dominarono i popolari e la famiglia della Torre, che aderirono con decisione allo schieramento guelfo «radicale», allora capeggiato dai «neri» fiorentini.Si tratta di un arco di tempo limitato ma di grande interesse: Milano per alcuni anni propose un atteggiamento politico innovativo e differente da quello che avrebbe poi caratterizzato il successivo regime dei Visconti. Infatti il comune di popolo rinato nel 1302 puntò con decisione non alla creazione di un’area di dominio regionale, ma all’inserimento della città in una solida e vasta rete di alleanze che coinvolgeva tutta la penisola, che portò a un periodo di pace quasi decennale e permise una momentanea ma rigogliosa fioritura della vita economica.Il progetto fallì a causa delle ambizioni egemoniche di Guido della Torre, che fra il 1307 e il 1308, sfruttando la sua rete di clientele, prese il potere creando una signoria personale. Quando scese in Italia l’imperatore Enrico VII la popolazione, esasperata, gli aprì le porte, permettendo anche il ritorno dei Visconti.Fallì così anche la possibilità di creare un’«Italia guelfa», basata sull’asse Napoli-Firenze-Milano-Padova, che avrebbe potuto dare una dimensione nazionale alla politica e all’economia italiana fin dal Trecento.

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