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eBooks di Titolo C di Eugenio Mazzarella editi da Neri Pozza
Correzioni heideggeriane. E-book. Formato EPUB Eugenio Mazzarella - Neri Pozza, 2023 -
Quali sono i punti critici della riflessione di Martin Heidegger meritevoli di essere non soltanto approfonditi, ma anche sottoposti al vaglio della critica? Questa è la domanda che anima il serrato confronto con il filosofo tedesco che Eugenio Mazzarella, tra i maggiori studiosi di Heidegger a livello internazionale, propone in queste pagine. Meritevole di «correzione», vale a dire di una critica che mostri senza timore debolezze e fragilità dei concetti usati, è innanzitutto il suo problematico e tragico rapporto con la politica, la sua iniziale adesione al nazismo, cosí come la sua controversa relazione con la psicoanalisi. Mazzarella, tuttavia, non risparmia nemmeno il cuore del pensiero heideggeriano: l’oblio dell’essere che avrebbe caratterizzato da un certo momento in poi la metafisica occidentale e persino i concetti di cura e autenticità che il pensatore espone in Essere e tempo. Se si dà uno sguardo all’esperienza cristiana della vita, quei concetti mostrano tutta la loro incompletezza, cosí come, a un attento esame, il tema di un doppio inizio della filosofia occidentale svela infine la sua fallacia storica e speculativa. In ultimo, Mazzarella «corregge» la pretesa heideggeriana di rappresentare una rottura epocale nella storia della metafisica, mostrando come quella rottura, benché caratterizzata da una propria geniale originalità, sia impensabile senza la riflessione sulla «storicità» dell’esistenza umana al centro della filosofia tedesca dopo Kant da Hegel a Dilthey. «Questo volume, proprio nel mettere da parte ogni confidente “scolastica” heideggeriana, apre problemi interpretativi che rinnovano anche radicalmente le possibilità di lettura della sua filosofia».
Colpa e tempo: Un esercizio di matematica esistenziale. E-book. Formato EPUB Eugenio Mazzarella - Neri Pozza, 2022 -
Colpa e tempo: l’essere esposti alla finitezza, alla fragilità dell’esistenza, al suo carattere mortale, e al sentimento di colpa che si accompagna a questa esposizione, è ciò che costituisce il tema proprio della riflessione contenuta in queste pagine. Per Eugenio Mazzarella, prima del commercio col mondo, prima di nominare le cose, prima di percepire tutto ciò che ci circonda, la scoperta della propria finitezza è ciò che noi conosciamo in anticipo, è la nostra condizione per eccellenza, la condizione umana come esposizione al bene della vita e, a un tempo, alla sua fallibilità e possibilità estrema: il massimo male, la morte, autentica contropartita della vita saputa, della coscienza. Lungi dal paralizzare la nostra esistenza, questa condizione, in cui si schiude per noi il rapporto tra essere e sapere, è il modo in cui noi ci affacciamo all’esistenza, ci costituiamo come esistenti, cominciamo costantemente la nostra vita. Non c’è, infatti, autentico inizio della nostra vita, in cui sentiamo davvero di esistere, che non sia segnato dal nesso indissolubile di colpa e tempo, dalla coscienza della finitezza del nostro essere al mondo. «L’esperienza della colpa è l’esperienza in cui l’esistere umano, il modo di essere dell’uomo come coscienza, si fonda e si tiene nel fondamento a lui proprio».