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eBooks di Titolo C di Giorgio Castoldi editi da Hoepli

Fondata a Milano nel 1870 da Ulrico Hoepli, la casa editrice Hoepli è specializzata in manualistica scientifica e tecnica, nell’editoria scolastica e nei dizionari
Nata come libreria, la Hoepli ha iniziato quasi contemporaneamente ad integrare l’attività editoriale, pubblicando nel 1875 il primo dei numerosi manuali Hoepli: il Manuale del tintore di Lepetit. 
Dopo 3 anni il catalogo della casa editrice, grazie ad una intensa e frenetica attività, supera i 2000 titoli. Nonostante sia predominante il carattere scientifico del catalogo, grazie anche all’incontro di Hoepli con Giuseppe Colombo (teorico dell’industrializzazione lombarda), sono tanti gli argomenti trattati: arti, mestieri, tecnica o anche chiromanzia e parapsicologia. Anno dopo anno vengono inseriti a catalogo nuovi filoni editoriali, come i libri per l’infanzia, i classici della letteratura italiana, libri di viaggio e libri di antiquariato. 
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che ha apportato danni consistenti sia ai magazzini che alla libreria (il catalogo, da 4.000 titoli, viene ridotto ad 82), Carlo Hoepli, nipote del fondatore, deve eseguire un grande lavoro di ricostruzione: ripopola il catalogo, aggiungendo nuovi autori, e nel 1955 dà il via alla pubblicazione della prima Enciclopedia Hoepli.
Nel corso degli anni la casa editrice si è adattata ai cambiamenti in campo informatico e tecnologico della società, sviluppando ulteriormente il settore dei libri scolastici HOEPLI e mantenendo l’orientamento tradizionale del catalogo verso la manualistica tecnica, i manuali universitari, i test d'ammissione pubblicati nella collana "Hoepli Test", l’editoria scientifica e i dizionari HOEPLI.

EBOOK   9788820355845

Come si leggono i bilanci delle imprese turistiche?. E-book. Formato EPUB Giorgio Castoldi   -  Hoepli, 2012  - 

Ci sono tanti buoni motivi per non occuparsi dei bilanci delle aziende. "È una cosa da ragionieri... E poi io con i numeri non ho mai avuto un buon rapporto, ho il rifiuto per queste cose... E alla fine si fa tanta fatica per avere in mano dati che non sono veri...". Sono osservazioni che richiedono almeno un paio di precisazioni. La prima: è vero, per redigere un bilancio d'esercizio di un'impresa è necessario uno studio nell'ambito dell'economia aziendale (la ragioneria, purtroppo, non si insegna più nelle nostre scuole). Per redigerlo, per scriverlo. Non per leggerlo. La differenza che c'è fra scrivere e leggere un bilancio è la stessa che c'è fra lo scrivere e il leggere un libro. È la stessa che c'è fra lo scrivere un programma (fare un software) e usarlo. Certo, anche per leggere un bilancio, così come un libro e per usare un computer, qualche nozione di base ci vuole. È anche vero che chi più ne sa, più proficuamente utilizza lo strumento. Il computer, però, come il bilancio, è utile anche a chi ne fa un uso elementare. La seconda: sono ben noti i problemi degli italiani con i numeri (e qui la scuola ha le sue colpe). È vero che il bilancio presenta quantità, che sono numeri, ma i calcoli necessari per leggerli sono pochissimi e semplicissimi, anche per i più refrattari. Il problema, come succede spesso, è superare la diffidenza iniziale. Poi ci si accorge che tutte le presunte difficoltà non esistono. Quindi, con un impegno alla fine abbastanza ridotto, senza bisogno di conoscenze di base specifiche, senza conoscenze aritmetiche e matematiche particolari, si può imparare a leggere i bilanci delle imprese. E questo è il contenuto, semplificato, del presente eBook.

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EBOOK   9788820355883

Capire i costi per produrre i ricavi. E-book. Formato EPUB Giorgio Castoldi   -  Hoepli, 2012  - 

In un periodo di crisi economica che sembra non finire più, l'attenzione di tutti sembra rivolta quasi esclusivamente al contenimento dei costi. Se si vanno però a leggere i prospetti di bilancio, i cui schemi sono obbligatori per legge, e in particolare si esamina il conto economico, si vede che il punto di partenza sono i ricavi. Analogamente il primo elemento che si deve prendere in considerazione quando si redige un budget, o un bilancio preventivo, è costituito dai ricavi connessi con le previsioni di vendita. Dai proventi poi vengono dedotti gli oneri e la differenza, se positiva, costituisce l'utile. Si tratta di considerazioni fin troppo ovvie, quasi banali. Eppure nei momenti difficili come quelli che stanno vivendo oggi le economie cosiddette avanzate, in particolare alcuni paesi europei come l'Italia, l'unica preoccupazione sembra essere contenere i costi. È comprensibile, considerata la difficoltà per la maggior parte delle imprese di fatturare come nel passato e di riscuotere i crediti, ma rimane il fatto che se si agisce solo sui costi si rischia di eliminare le fonti dei ricavi e quindi di reddito. A questo punto, quindi, s'impone di selezionare le attività, di capire bene in ogni azienda quali sono quelle che vale la pena continuare e quelle sulle quali i tagli possono essere eseguiti. Insomma, diventa irrinunciabile un discorso di analisi e selezione dei costi, visti in connessione con i ricavi che questi possono procurare. Non è solo un discorso contabile, ma anche di scelte imprenditoriali, che vanno al di là del brevissimo termine. Certo i non esperti, ai quali questo eBook è dedicato, non possono pretendere di produrre studi precisi e approfonditi, ma possono, con un impegno nel complesso limitato, trarre dai dati reperibili a bilancio, integrati con pochi altri, informazioni che possono rivelarsi preziose.

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