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eBooks di Titolo G di Goffredo Parise editi da Adelphi
Gli americani a Vicenza. E-book. Formato EPUB Goffredo Parise - Adelphi, 2016 -
Benché uscito dopo la sua morte, questo libro porta a compimento un progetto di Parise: radunare intorno a "Gli americani a Vicenza" – dove l'arrivo delle truppe della SETAF assume i caratteri stralunati di una minacciosa invasione aliena – una costellazione di altri racconti più o meno coevi. Racconti che potrebbero figurare sotto l'etichetta «I dintorni del "Prete bello"», tanto appaiono variabili di quello splendido romanzo popolato di personaggi festosamente eccentrici, ma in cui sopravvive anche qualcosa del Parise magico e surrealista del "Ragazzo morto": «gli occhi esposti alle prime impressioni del mondo come a un tiepido e funebre refolo d'aria primaverile – sbarrati davanti alla vanità inconsolabile che si cela dietro qualunque mistero» (C. Garboli). Basti pensare al viscido e vizioso don Claudio, dalla veste che sa «di incenso, di crema per dopo-barba e di un odore che avevo sentito vicino alle gabbie delle scimmie durante la fiera»; ad Adelina, la cui vita si spegne lentamente nel collegio delle Addolorate fra mirabili ricami e ‘pazienze'; a Cleofe, che gira per la città vestita di fastosi cenci offrendo polvere che fa prurito, farfalle di carta giapponese, macchie finte d’inchiostro; a Teo, che si consuma d'amore per una donna a cui non ha neppure mai rivolto la parola, e quando alla fine riesce a sposarla, ormai vecchia, è solo per abbandonarla poco dopo – a tutti gli scherzi, insomma, che solo in provincia il destino gioca a chi gli viene a tiro, a tutte quelle storie tragiche e grottesche che Parise (sono di nuovo parole di Garboli) sa miracolosamente «far decollare dalla pagina», con «mano senza peso» e con «il riso di eterno puer».
Guerre politiche. Vietnam, Biafra, Laos, Cile. E-book. Formato EPUB Goffredo Parise - Adelphi, 2015 -
Che cosa rende questi reportage in paesi sconvolti da guerre atroci – Vietnam, Biafra, Laos, Cile –, in anni, fra l’altro, ormai remoti, tanto vivi e intensi? Una qualità rarissima, soprattutto in quelle circostanze: l’«amoroso tocco» che spinge Parise a cercare il pericolo non tanto per trasmettere dati e informazioni o esercitare la «ragione analitica» ricostruendo effimeri scenari geopolitici, quanto piuttosto per partecipare del sentimento che domina i popoli di quei paesi, nel tenace e felice tentativo di «dare sempre l’odore, il sapore delle cose». Non si tratta dunque di passione politica o militare, ma di «una specie di fame fisica e mentale che porta a confondere il proprio sangue con quello degli altri, in luoghi o paesi che non siano soltanto quelli della propria origine». A quella sensazione istintiva, tuttavia, si accompagna un occhio assoluto capace di cogliere un lenzuolo insanguinato che scivola da un elicottero e schiocca nell’aria bollente del Vietnam come una bandiera. Immagine che introduce a una visione del conflitto vietnamita come scontro fra uomini «puri, prismatici e refrigerati come una sfilata di bottiglie di Coca-Cola» da un lato e la vita «con tutto il suo esplosivo e misterioso disordine, la sua estrema mobilità animale» dall’altro. Così come il terribile spettacolo della carestia e della fame nel Biafra, con i suoi 6000 morti al giorno per denutrizione, rivela in filigrana un luciferino disegno propagandistico – il raccapricciante lancio pubblicitario di una merce destinata a conquistare il mondo intero: cadaveri di bambini.