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eBooks di Titolo C di Enzo Ciconte di Formato Epub
Enzo Ciconte è docente a contratto di Storia della criminalità organizzata all'Università Roma Tre e di Storia delle mafie italiane all'Università di Pavia. È stato consulente presso la Commissione Parlamentare Antimafia e il primo a pubblicare un testo storico sulla 'ndrangheta in Italia, 'Ndrangheta dall'Unità a oggi (Laterza 1992). Tra le altre sue pubblicazioni: Storia criminale. La resistibile ascesa di Mafia, 'Ndrangheta e Camorra dall'Ottocento ai giorni nostri (Rubbettino 2008); Banditi e briganti. Rivolta continua dal Cinquecento all'Ottocento (Rubbettino 2011); Storia dello stupro e di donne ribelli (Rubbettino 2014); Borbonici, patrioti e criminali. L'altra storia del Risorgimento (Salerno 2016); Dall'omertà ai social. Come cambia la comunicazione della mafia (Edizioni Santa Caterina 2017).
Chi ha ucciso Emanuele Notarbartolo?: Il primo omicidio politico-mafioso. E-book. Formato EPUB Enzo Ciconte - Carocci Editore, 2019 -
Sicilia, 1° febbraio 1893, sera. Un uomo rientra dal lavoro in treno. A casa lo aspettano. Con la complicità del buio e del frastuono di una galleria, qualcuno si avvicina e lo ferisce a morte con dodici coltellate. La vittima del feroce omicidio viene ritrovata riversa ai margini delle rotaie, senza documenti. Si scoprirà presto la sua identità: si tratta di Emanuele Notarbartolo, ex direttore del Banco di Sicilia ed ex sindaco di Palermo, personalità incorruttibile in una Sicilia di fine Ottocento dove politica e potere, nobiltà, borghesia e magistratura, non sempre hanno comportamenti cristallini. Chi ha ucciso Notarbartolo? Ma soprattutto, perché è stato ucciso? Enzo Ciconte ripercorre le indagini e i processi che seguirono a quel crimine, attraverso la ricostruzione del clima e del contesto politico di una Italia che, per certi aspetti, non appare cosí diversa da quella di oggi. In primo piano troviamo Crispi, Giolitti, Rudiní, Zanardelli, Turati, i Florio, Codronchi, Mirri, Pelloux, Sangiorgi. Seguendo l’appassionante trama di un saggio storico scritto come un giallo giudiziario, l’autore scopre, tramite la lettura di documenti d’archivio inediti, risvolti poco noti, misfatti, depistaggi e moventi del primo omicidio politico-mafioso della storia italiana.
Carte, coltello picciolo e carosello: I grandi processi di fine Ottocento alla "mala vita" e le origini della criminalita` organizzata in Puglia. E-book. Formato EPUB Enzo Ciconte - Manni, 2023 -
E` il 4 aprile 1891 quando a Bari si tiene il primo maxiprocesso della storia: 179 imputati dai 15 ai 48 anni accusati di rapina, furto, lesione volontaria, porto d'armi abusivo, oltraggio a pubblico ufficiale e, soprattutto, di associazione a delinquere; 900 testimoni; 20 avvocati; 200 carabinieri e una compagnia di soldati, agenti e funzionari di Pubblica Sicurezza. Tra quelli istituzionali non esiste un luogo adatto ad ospitarlo: si affitta uno stabilimento industriale e si costruiscono due gabbie in cui saranno gli incriminati. L'aula, piena di familiari e conoscenti, e` ingovernabile. In meno di due mesi sono interrogati gli imputati, ascoltati i testimoni, e il 23 maggio e` pronunciata la sentenza di condanna; anche se, per quasi tutte le 70 testate giornalistiche che seguono il processo, non vi e` alcuna prova di un'associazione a delinquere. Il 15 gennaio 1893 inizia a Taranto il cosiddetto "processo famoso", in una chiesa sconsacrata, e le gabbie dei detenuti sono le stesse di Bari: 104 imputati, tutti condannati. Enzo Ciconte ricostruisce le vicende di questi processi attraverso la stampa dell'epoca, le deposizioni, gli atti giudiziari e l'Archivio Centrale dello Stato. E li situa nel contesto della Puglia di quegli anni, di miseria e disoccupazione. Analizza la situazione delle carceri pugliesi, in cui la malavita, discendente diretta della camorra e della 'ndrangheta, fin dalla seconda meta` dell'Ottocento riesce a proliferare, grazie anche alla corruzione delle guardie e alla loro connivenza con i detenuti. È un'organizzazione che detta le regole, stabilisce rituali di affiliazione, impone il pagamento del pizzo, che ha al suo interno una gerarchia, dei gradi con nomi precisi e un sistema di reciproci obblighi da rispettare. Ciconte racconta una storia avvincente che illumina le origini della malavita pugliese e della storia delle mafie in Italia.
Classi pericolose: Una storia sociale della povertà dall'età moderna a oggi. E-book. Formato EPUB Enzo Ciconte - Editori Laterza, 2025 -
Brutta cosa, la fame. Non solo in tempi di carestia. Lo racconta in questo libro Enzo Ciconte, portando esempi impressionanti di miseria e ribellione. Gian Antonio Stella, "Corriere della Sera" Le disuguaglianze economiche sono antiche quanto l'umanità e i poveri, purtroppo, sono sempre esistiti. Quello che è cambiato storicamente è il modo in cui gli ultimi sono stati considerati e trattati. Questo libro tesse le fila di una secolare vicenda che parte dagli albori dell'età moderna, quando per la prima volta il povero perde la concezione sacrale che aveva avuto nel Medioevo e diventa agli occhi dei gruppi dominanti colpevole del proprio stato. Ci sono persone considerate pericolose per la loro condizione sociale, perché sono povere. Non hanno fatto nulla di male, non hanno commesso reati, eppure sono sospette e per questo pericolose. Quando e perché abbiamo iniziato ad avere paura degli ultimi? E che cosa è cambiato nei secoli?