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eBooks di Titolo G di Antonio Gramsci di Formato Mobipocket

Antonio Gramsci (1891- 1937), nacque ad Ales e trascorse l’adolescenza a Ghilarza. Successivamente si trasferì a Torino, dove conobbe la lotta politica. Fondò e diresse giornali, diventando uno dei capi più stimati dagli operai. Partecipò defilato alla scissione di Livorno del 1921 e alla fondazione del Partito Comunista di cui divenne segretario. Eletto deputato, fu arrestato dal regime fascista. Condannato a vent’anni anni di reclusione, in carcere proseguì l’attività politica con la scrittura. Le sue riflessioni furono raccolte nelle Lettere dal carcere (1947) e nei Quaderni del carcere (1975). Si spense a Roma il 27 aprile 1937.
EBOOK   9788829548637

Gli intellettuali e l'organizzazione della culturaI Quaderni del Carcere. E-book. Formato Mobipocket Antonio Gramsci   -  Sinapsi Editore, 2018  - 

I "Quaderni dal carcere", composti tra il 1929 e il 1935 e pubblicati postumi, rappresentano il lascito di un rivoluzionario che riflette non solo sulle ragioni delle sconfitta, ma altresì sulla possibilità di una diversa ipotesi rivoluzionaria "in Occidente" e della costruzione di un altro socialismo. Negli scritti raccolti in questo volume, Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura, Gramsci riflette sul ruolo che debbano avere gli intellettuali nella via al socialismo e nella costruzione dell'egemonia culturale.Edizione integrale dotata di indice navigabile.

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EBOOK   9788898369553

Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura. E-book. Formato Mobipocket Antonio Gramsci   -  Infilaindiana Edizioni, 2013  - 

Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura è uno dei sei volumi nei quali, dopo la morte di Gramsci, è stata sistemata la grande mole di materiale che compone i Quaderni dal carcere. Il filosofo dapprima si sofferma sul processo di formazione degli intellettuali all'interno della società civile e politica. Ogni classe e ogni partito tende a elaborare la propria categoria di intellettuali, investita del compito di rappresentarli e conquistare per loro un primato sul resto della collettività. I contadini sono gli unici a non compiere questo processo, ciò non significa però che non esistano intellettuali di origine contadina. Gramsci chiarisce la funzione cosmopolita degli intellettuali italiani e il loro ruolo all'estero. Infine, si concentra sull'organizzazione della cultura e su alcune tematiche (problemi scolastici, giornalismo) ad essa collegate. Completa l'opera una ricca appendice dove troviamo diversi approfondimenti che spaziano dalle teorie “altimetriche” di Achille Loria al rapporto tra i sindacalisti italiani e Georges Sorel. Con la presente opera continua, dunque, il percorso filosofico e ideologico gramsciano; percorso che si compirà con la sintesi di una sorta di sociologia marxista della cultura e con una nuova e differente visione del mondo.Antonio Gramsci nasce il 22 gennaio 1891 ad Ales in provincia di Cagliari. Figura cardine della sinistra italiana si divide fra l’attività giornalistica, quella politica e la scrittura. Nel 1919 è tra i fondatori del settimanale “Ordine nuovo”, nel ’24 dà vita al quotidiano “L’Unità”. Dopo l’avvento del fascismo, in base alla legislazione speciale varata contro le opposizioni, nel ’36 viene arrestato. Inizia così un lungo e sofferto calvario che, sommandosi alla già malferma salute, si conclude il 27 aprile 1937 con la sua scomparsa. Le ceneri sono conservate al Cimitero degli inglesi a Roma. Intellettuale fine e profondo ha lasciato una vasta produzione letteraria. In particolare segnaliamo la raccolta formata dai 32 Quaderni dal carcere e l’epistolario Lettere dal carcere, entrambi pubblicati postumi.

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