Ja eBooks

eBooks di Titolo Ja di Guido Michelone di Formato Mobipocket

Da anni attivo nel jazz come didatta, studioso, giornalista, organizzatore di concerti, rassegne, seminari, conferenze, ha collaborato, quale critico, a «Musica Jazz», «Fare Musica», «Jazzit», «Ritmo» e attualmente con il mensile «Buscadero» e il quotidiano «il Manifesto ». In parallelo all’insegnamento presso l’Università Cattolica di Milano, il Conservatorio Vivaldi di Alessandria, il Liceo Musicale di Vercelli, oltre saggi e biografie di argomento musicale e mediologico, ha pubblicato anche cinque romanzi e un libro di poesie. Per Arcana sono usciti, a suo nome, i volumi Ticket to Write, Il jazz-film, Il jazz e le arti, Il jazz e le idee, Il jazz e le cose, Il jazz e gli animi, Il jazz e i mondi.
EBOOK   9788893354943

Jazz Blues Soul Talkin. E-book. Formato Mobipocket Guido Michelone   -  Educatt, 2019  - 

I chose these 30 interviews – sometimes very famous – exclusively for educational purposes. I would like to build a history of afroamerican music through the direct voices of some great protagonists. This, therefore, is a non-profit anthology that contains the words of black and white musicians in the field of jazz, soul, blues, gospel, r’n’b, rap, fusion. In this way the students will know what some important artists think: not only music, but also life, work, society, politics, and the United States of America. The interviews – arranged in alphabetical order – are available for free on the web. This book avoids any commercial purpose and should be used only for study and research aims. Post Scriptum: Spread here and there, among the various chapters, you can then meet other 24 jazz, blues, soul musicians through their famous quotes.

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EBOOK   9788893351706

Jazz interviews. E-book. Formato Mobipocket Guido Michelone   -  Educatt Università Cattolica, 2017  - 

This book includes 82 new interviews I made with some great jazz musicians from Americas, Europe, Asia, and other well known people with whom I also talked about jazz, between 2010 and 2016.I have carried out these interviews mainly by e-mail, allowing no restriction of time and space for the answers given: sometimes I received a feedback within a few hours; sometimes it took several weeks. Some of the answers were simple, some more elaborate.Over the last few years, I have translated the contents of many of these interviews into my language (Italian) and published them in whole or in part in magazines or newspapers. But in this book all of the 82 interviews appear in their entirety, without any changes.Many of these interviews follow a basic question-answer scheme: I usually start by asking the artist about their new release; then I ask him to retrace his professional life and explore his philosophical view on the nature of music and of jazz in particular.I have arranged the interviews in alphabetical order, without adding any comments, just some notes on the artist’s nationality and the instruments he plays.This is just a limited glimpse over a vibrant musical scene, as the number of great jazz musicians in the world today number to at least a hundred. I have interviewed many others jazz artists in some of my earlier books, such as Jazz Is A Woman; Speak Jazzmen; El Jazz habla Espanol; I mestieri del jazz (The Works of the Jazz); Una carezza sulle ali (A Caress on the Wings).In these interviews one can perceive a widespread optimism, which is brilliantly affirmed in the words of all the protagonists, and which reveals a great future for jazz.Guido Michelone

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EBOOK   9788867805662

Jazz e Foto: La comunicazione fotografica e la musica afroamericana. E-book. Formato Mobipocket Guido Michelone   -  Educatt, 2014  - 

Riflettere sulle immagini è forse un po’ meno facile: arrivare a ricostruire un percorso storico o una casistica per le due discipline (jazz e fotografia, appunto), attraverso la disamina dei maggiori esponenti, non solo è compito inedito, arduo e delicatissimo, ma un terreno su cui esiste stranamente una scarsa bibliografia a livello critico, anche se come abbiamo appena detto all’estero sono a decine i libri di foto, ma in essi gli interventi epistemologici pressoché inesistenti. La fotografia, come sappiamo, giova a molteplici cause: con il jazz essa ne ha sviluppate anche molte e di nuove, servendosi talvolta proprio dell’esclusivo rapporto tra immagine e musica suonata. Vogliamo in tal senso tentare di arrischiarci nell’impresa di far luce sul’argomento, provando anzittuto a chiarire le interconnessioni di questi mondi talvolta paralleli, ma spesso anche convergenti o simbiotici, pieni ambedue di infinite risorse creative. Per far tutto ciò abbiamo curato questa dispensa, ripartibile in quattro parti, ciascuna avente una propria autonomia specifica, anche se ogni tematica è concatenata con la successiva. Infatti nella prima parte DAL JAZZ ALLA FOTO ci siamo preoccupati di tracciare un breve profilo di tipo storico-critico sui rapporti tra la comunicazione fotografica e la musica afroamericana dalle loro origini (che più o meno coincidono con la nascita del jazz) fino ai nostri giorni. Il cammino storico, dopo un primo capitolo teorico (La foto e il jazz) è stato poi suddiviso in una duplice parte, considerando rispettivamente il periodo ormai classico (Foto e jazz 1900-1960) e quello per così dire contemporaneo (La foto-jazz italiana) con particolare riferimento alla situazione nostrana in collegamento soprattutto alle collaborazioni dei principali jazzfotografi con la rivista “Musica Jazz”, di riconosciuto prestigio anche in ambiti internazionali. Nella seconda parte, AUTORI ED OPERE, analizziamo più in dettaglio il lavoro dei jazzfotografi, sulla base dei libri monografici che hanno pubblicato, essendo il volume di immagini il referente testuale più esaustivo per un serio discorso sulla loro poetica. I primi due capitoli, Jazzfotografi italiani e Jazzfotografi stranieri, rendono conto di svariate realtà che si sono ramificate in diverse situazioni geoculturali. Un terzo capitolo, invece, La foto-jazz nei libri illustrati, si preoccupa di esaminare quei testi in cui la fotografia è al servizio della saggistica non però quale semplice ripiego decorativo, ma in una funzione che per così dire integra o irrobustisce il testo scritto medesimo. La terza parte ROBERTO MASOTTI è dedicata appunto al grande fotografo ravennate, oggigiorno forse il migliore sulla scena europea nell’ambito della musica afroamericana: si tratta di un vero e proprio artista, al quale forse l’etichetta di ‘fotografo di jazz’ va stretta, ma che a pieno titolo va ritenuto come un protagonista di questa avventura estetico-culturale, grazie a ciò che, parafrasandolo abbiamo chiamato Masotti, doppie esposizioni: da un lato, ovviamente, l’esposizione nel senso tecnico del linguaggio fotografico, dall’altro però l’esporsi in prima persona quale uomo e comunicatore, in un rapporto viscerale con i musicisti jazz e il loro modo di lavorare e creare. La quarta parte, BIBLIOGRAFIA RAGIONATA, infine recupera, ordinandoli tematicamente, tutti i testi che contribuiscono a collocare la foto-jazz in un’ampia prospettiva metodologica: Non solo jazz, come abbiamo chiamato il capitolo, ovvero una guida selettiva che va dagli studi di musicologia alle riflessioni sui mass media, facendo dunque del linguaggio jazzfotografico un autentico percorso interdisciplinare, nella speranza che tutto quanto possa far librare quel senso della creatività istantanea, citato poche righe prima. Dalla Prefazione dell'Autore

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