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eBooks di Titolo Me di Fedor Dostoevskij di Formato Mobipocket
Memorie dal sottosuolo (Tradotto)Versione filologica del racconto lungo. E-book. Formato Mobipocket Fëdor Dostoevskij - Bruno Osimo, 2025 -
«Questo romanzo breve potrebbe essere considerato la descrizione di un caso clinico con evidenti e variegati sintomi di persecuzione. Il mio interesse è limitato allo studio dello stile. I temi di Dostoevskij, i suoi stereotipi e le sue intonazioni sono presentati nel modo più vivido. È la quintessenza della dostoevsticità. La prima parte è composta da 11 piccoli capitoli, o sezioni. La seconda parte è lunga il doppio della prima ed è composta da 10 capitoli più lunghi con diversi incidenti e dialoghi. La prima parte è un monologo, ma un monologo che coinvolge ascoltatori immaginari. In tutta questa parte, l'uomo del sottosuolo, il narratore, si rivolge al pubblico, apparentemente filosofi alla buona, lettori di giornali e, come li chiama lui, "persone normali"» (Vladimir Nabokov).
Memorie del sottosuolo. E-book. Formato Mobipocket Fedor Dostoevskij - Rea Multimedia, 2018 -
Le memorie del sottosuolo è un romanzo scritto da Fedor Dostoevskij nel 1865, narra la storia di una fallita redenzione di una prostituta, rilevando così una tormentosa disamina dell’inconscio e dell’insufficienza dell’intelletto a comprendere e giustificare sé stessi ed il prossimo. Il libro è diviso in due parti. La prima parte è un monologo di critica sociale, dove vengono messi alla berlina gli ideali ottimistici del positivismo, che secondo l'autore non potrebbero mai condurre alla tanto agognata società del benessere, fondata su scienza e ragione, La seconda parte dell'opera è un racconto in prima persona, in cui l'autore del precedente cupo monologo confessa alcune sordide azioni che ha compiuto nella sua vita, a dimostrazione di come anche una persona "istruita" e "a modo" come lui possa essere in realtà profondamente abietta.
Memorie dal sottosuolo. E-book. Formato Mobipocket Fëdor Dostoevskij - Fermento, 2015 -
Romanzo del 1864 diviso in due parti, questo capolavoro di Dostoevskij prende il via come una critica sociale che si schiera contro il positivismo e tutti quegli ideali ottimistici che sono i fondamenti di una società basata su benessere, scienza e ragione. Secondo l'autore russo, l'uomo manifesta un desiderio di sofferenza che non può approdare a sentimenti di fratellanza né sfociare in alcuna teoria di ragionevole intelletto. Il protagonista di questo libro si lamenta infatti di non riuscire a trasformarsi nemmeno in un insetto, di non riuscire a ritagliarsi uno spazio nemmeno nella più bassa catena animale, per colpa della propria irrazionalità e del proprio desiderio di volere. Nella seconda parte la riflessione si fa ancora più acuta ed è scritta in prima persona da un protagonista che, per dimostrare come anche una persona istruita e ben inserita nella società possa essere corrotta e corrosa, non esita a mettere su carta alcune delle azioni più miserabili che ha compiuto nel corso della sua esistenza. Una delle opere fondamentali della letteratura russa. All’interno - come in tutti i volumi Fermento - gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.