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eBooks di Titolo C di Adriano Moraglio
Come orizzonte tutto: Storia di don «Berna» e dei suoi amici. E-book. Formato EPUB Adriano Moraglio - Effatà Editrice, 2021 -
Don Bernardino ebbe modo di notare un gruppo di giovani che, con fedeltà ostinata, stazionava al fondo della chiesa, ogni martedì sera, alla messa delle 18,30. Si vedeva che erano amici; ma perché la loro amicizia doveva esprimersi in quel modo? «Chissà chi sono?», si era domandato diverse volte. Poi, però, le attività dell'oratorio, l’insegnamento di religione nella scuola media, il suo appassionato legame con i ragazzi avevano fatto affievolire quella curiosità. Che riprendeva di vigore ogni volta che li notava al fondo della chiesa e li vedeva fermarsi a chiacchierare sul sagrato, una buona mezz’ora, con allegria e familiarità. Un martedì sera, al termine della messa, li avvicinò domandando loro: «Chi siete?». Da quella domanda ebbe inizio la sua avventura in Comunione e Liberazione, movimento che egli contribuì a diffondere e sostenere nell’ambiente torinese e oltre... «Queste pagine serviranno non solo a scoprire l’appassionata, breve, ma intensa avventura di un prete a tutto tondo; ma anche, attraverso i suoi atti e le sue parole, a rendersi conto ancora meglio di quale sia la prospettiva cristiana, anzi cattolica, per guardare al mondo d’oggi e riproporgli il kérygma di salvezza del Vangelo» (dalla Prefazione di Vittorio Messori).
C'era una volta un pezzo di legno: I Vigolungo, da falegnami e costruttori di mobili a leader nei compensati. E-book. Formato EPUB Adriano Moraglio - Rubbettino Editore, 2020 -
Giovanni Vigolungo nella seconda metà dell’Ottocento è un attivo artigiano falegname a Benevello, nelle alte Langhe albesi. Il figlio Pietro, nel 1919, trasferisce l’attività a Borbore, sull’asse Torino-Alba. Qui sviluppa una notevole attività artigianale di mobili; quando già occupava una ventina di operai muore tragicamente, lasciando il figlio Emilio appena diciassettenne. Emilio Vigolungo è il vero artefice del passaggio dalla grande bottega artigianale all’industria; nel 1947, dopo aver già aperto un negozio a Canale d’Alba, trasferisce l’attività in un nuovo stabilimento sempre a Canale, dove si producono mobili da cucina ed armadi. Più avanti Emilio sente la necessità di diversificare e nel 1960 apre un nuovo stabilimento per la produzione di pannelli compensati. Nel 1966 entra in azienda il figlio di Emilio, Piero Vigolungo, che apporta nuovi elementi tecnologici per cui tutti gli sforzi sono concentrati nell’attività dei pannelli compensati e multistrati. L’azienda aumenta sempre di più negli anni Ottanta e Novanta le quantità e le tipologie di prodotti, con conseguente diversificazione dei mercati e settori di vendita.