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eBooks di Titolo C di Gianni Celati
Cinema naturale. E-book. Formato EPUB Gianni Celati - Feltrinelli Editore, 2012 -
“Scrivendo e leggendo dei racconti si vedono dei paesaggi, si vedono figure, si sentono voci: è un cinema naturale della mente.” Questo libro raccoglie dei racconti scritti e riscritti a partire dal 1984. Sono racconti trascinati, molto diversi uno dall’altro, ma tutti con il tono emotivo inconfondibile di Gianni Celati. La varietà degli stili richiama le tappe degli altri libri dell’autore: dal primo racconto dove ritroviamo il vagabondo giovanile di Lunario del paradiso, passando attraverso altri racconti che richiamano i Narratori delle pianure, fino agli ultimi dove appare il narratore-filosofo di Quattro novelle sulle apparenze, Verso la foce e Avventure in Africa. Sullo sfondo di un nomadismo inarrestabile, il percorso di Celati sembra puntare a un tipo di condizione mentale che lo scrittore francese Jean-Paul Curnier ha così descritto, a proposito di Avventure in Africa: “Qui tutto parla d’un abbandono al mondo, d’un abbandono a tutto quello che può succedere, e di un alleviamento del peso di se stessi, come in certi incontri di poche parole, dove si è là senza preoccuparsi di niente, senza bisogno d’altro che di un’intesa sull’essenziale. La narrazione di Avventure in Africa ci richiama al felice ricordo dei momenti d’abbandono di noi stessi. In fondo noi non siamo stranieri nel mondo soltanto per brevi intermittenze, ma in maniera folgorante, tanto da esserne rapiti: tanto da non voler altro che tornare a quello stato”.
Costumi degli italiani. E-book. Formato EPUB Gianni Celati - Quodlibet, 2020 -
Con le avventure di Pucci e degli altri eroi pascolanti, Celati ha ritrovato l'epoca sbandata e un po' comica dei quindici anni. Tutti gli ultimi racconti di Celati riuniti; appartenenti alla serie che a lui piace chiamare Costumi degli italiani (già pubblicati in questa collana con i titoli Un eroe moderno, 2008, Il benessere arriva in casa Pucci, 2008, e Selve d'amore, 2013). Più che racconti sono un romanzo smontato, perché l'ambientazione è la stessa, la cittadina di provincia con la sua piazza, il circolo culturale, il bar del biliardo, certi vicoletti e luoghi di ritrovo; e ricompaiono pure gli stessi personaggi, Pucci il protagonista, i compagni di scuola con il collega Bordigoni e la bella Veratti, i professori e tanti altri. E anche l'epoca è sempre quella del boom economico, primi anni Sessanta, con le tipiche figure, il prete e i comunisti, l'industriale che vuole far soldi e il sindaco corrotto, con relative consorti, speculazioni e truffe. Anche tanti elementi autobiografici trapelano; è l'adolescenza e la prima giovinezza di Celati che è messa in scena, come lui stesso dice, con le figure buffe ritornanti, le storie della sua famiglia, le storie scolastiche, le idiozie dell'adolescenza, i ritratti di provvisorie celebrità, le vacanze, la politica, il cattolicesimo, il sesso misterioso, il calcio, la morale. Ma è anche l'adolescenza che chiunque può riconoscere, con la sua comicità congenita, la malinconia soffusa, gli sbandamenti, quando si è solo dei pascolanti senza orientamento. I primi abbozzi dei racconti sono a partire dal 1986, quando Celati abitava e insegnava in Normandia, a Caen; lì nasce il nome del protagonista coi relativi colleghi d'avventura, forse suggeriti dalla vista delle mucche normanne al pascolo. Ma la stesura della maggior parte è successiva al 2000, con pubblicazioni parziali poi ampiamente rielaborate. Per la prima raccolta di tre racconti (Vite di pascolanti, Nottetempo 2006) ha avuto il premio Viareggio.