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eBooks di Titolo C di Valeria Arnaldi
Cupole e graffiti: Le chiese “pop” di Roma. E-book. Formato EPUB Valeria Arnaldi - Olmata, 2025 -
Le “vele” di Richard Meier per la chiesa Dives in Misericordia a Tor Tre Teste. La monumentale vetrata di Carla Accardi per la Chiesa del Santo Volto di Gesù alla Magliana, che custodisce anche opere di Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Giuseppe Uncini e molti altri. Le opere di Mario Ceroli, veri e propri orizzonti lignei, nella Chiesa di Santa Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca. Nella città di croci e cupole, tra secoli di storia e fede, sono numerose anche le chiese firmate da archistar contemporanei e con capolavori di artisti pop. Le nuove chiese, costruite o solo ammodernate, sono un modo per portare “avanti”, letteralmente, la comunicazione del Sacro e per aprirla a ulteriori riflessioni, ad arricchire anche il patrimonio di storia della fede nell’Urbe. Così Santa Chiara, in piazza Giuochi Delfici, con i suoi affreschi color pastello e San Massimiliano Kolbe, nella zona Prato Fiorito, con la grande vetrata che, sapientemente illuminata, consente di vedere anche da lontano le monumentali opere pittoriche. E non sono solo le nuove chiese ad attirare gli sguardi, anche le antiche si ripensano. Una per tutte, la chiesa degli artisti, che per vocazione naturale, si anima con opere contemporanee e anche installazioni multimediali d’autore. Per raccontare anche la sacralità “pop” dell’Urbe.
Con il fiato sospeso: Il cinema di Alfred Hitchcock. E-book. Formato EPUB Valeria Arnaldi - Ultra, 2023 -
«Sembrava un uomo tranquillo e invece aveva quello sguardo che ti attraversava da parte a parte, inquietante. Un uomo difficile da capire». Così Claudia Cardinale descrive Alfred Hitchcock. Sono trascorsi decenni dalla morte del maestro del brivido. Il suo stile e le sue visioni hanno fatto scuola. Il suo occhio ha trasformato il thriller in opera d’arte. Il suo nome è diventato sinonimo di suspense. Classe 1899, Hitchcock debutta alla regia cinematografica nel 1925. Il film è l’anglotedesco Il labirinto delle passioni (The Pleasure Garden). Il teatro di alcune riprese è italiano. Poi lavora nel muto. Il suo primo successo, e soprattutto il primo titolo “da brividi”, è Il pensionante (The Lodger). Nel 1929, dirige Ricatto (Blackmail), il suo primo film sonoro e il primo film sonoro in Europa. Dagli anni Cinquanta arrivano i titoli iconici, La donna che visse due volte, Intrigo internazionale, Marnie e molto altro. Ovviamente, Psyco, forse la sua opera più nota, e Gli uccelli, che segna una rivoluzione nella storia del cinema horror. Di film in film, di pagina in pagina, a comporsi è il ritratto di una personalità complessa, tra pubblico e privato, e di un ancor più complesso immaginario. I lungometraggi vengono indagati criticamente per illustrarne storia e segreti da backstage, ma sono anche studiati come tasselli della filosofia del regista e del suo sguardo sul mondo. Un’accurata analisi del segno lasciato da Hitchcock nella storia del cinema e nel nostro immaginario.
Caino e Abele erano sorelle: Perché la rivalità è una questione di genere. E-book. Formato EPUB Valeria Arnaldi - Ultra, 2025 -
Grimilde, pronta a tutto – perfino a far uccidere Biancaneve – pur di rimanere la più bella, a dimostrare una sorta di invidia connaturata, che non si placa con fortuna, status, età. La matrigna che osteggia Cenerentola per far primeggiare le sue figlie, a illustrare la complicità al femminile, specie contro una nemica comune. Sono già le favole a raccontare alle bambine la “normalità” del male tra ragazze. E nella cronaca gli esempi di rivalità, anche feroce, non mancano. Le donne sono spesso “nemiche per la pelle”: competitive, aggressive, in eterna lotta per essere o quantomeno sentirsi uniche. Lo dice la storia, lo conferma l’esperienza – di uomini e donne – lo misurano i dati che, anche sul lavoro, vedono una scarsa “sorellanza”, perché la prima prova del successo, per molte, è comportarsi da uomini ed essere ammesse nei loro “circoli”. È la cosiddetta sindrome dell’ape regina, cui di fatto vengono educate le ragazze, sin da bambine, chiamandole a essere brave, belle e buone, perfette o quasi. In una società non di rado sessista che di bellezza e giovinezza fa valori riconosciuti e apprezzati non stupisce la lotta delle “regine” contro le principesse. In mestieri dove i posti per le donne sono pochi non sorprende la competizione accesa, anche aggressiva. Un viaggio alla scoperta delle ragioni – e dei segreti – della rivalità femminile, per capire se veramente invidia, gelosia, competizione, “cattiveria” sono malattie di genere. E perché Eva è da sempre – e ancora – contro Eva.