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eBooks di Titolo G di Hermann Hesse
Giorni di luglio. E-book. Formato EPUB Hermann Hesse - Guanda, 2021 -
Il titolo originale del racconto che qui presentiamo, Heumond, è una parola in disuso, formata dai sostantivi Heu (fieno) e Mond (luna), quest’ultimo nella sua accezione di mese, e sta praticamente per luglio, l’epoca della fienagione. Proprio durante alcuni giorni d’estate si sviluppa infatti il breve, tormentato itinerario spirituale di Paul Abderegg, che Hermann Hesse colloca sullo sfondo tangibile di una natura a un tempo scenario fisico e metafora della vita interiore. In vacanza nella villa paterna, il giovane Paul è strappato alle sue appassionate letture di adolescente dalla visita di due donne, sua coetanea l’una, più matura l’altra; in un rapporto fatto di parole non dette, sguardi, moti dell’animo, avrà inizio la sua educazione sentimentale.Più che nell’azione o nella trama, il pregio evidente di questo libro risiede nello stile denso di sensibilità psicologica con cui Hesse cala il lettore in un mondo dove anima e natura sono l’una il riflesso dell’altra. Nella descrizione del primo turbamento amoroso di un adolescente, Giorni di luglio restituisce l’esperienza della vita con una finezza poetica che uguaglia la vivida rappresentazione della realtà.
Gertrud. E-book. Formato PDF Hermann Hesse - Interactive Media, 2020 -
Wenn ich, von außen her, über mein Leben weg schaue, sieht es nicht besonders glücklich aus. Doch darf ich es noch weniger unglücklich heißen, trotz aller Irrtümer. Es ist am Ende auch ganz töricht, so nach Glück und Unglück zu fragen, denn mir scheint, die unglücklichsten Tage meines Lebens gäbe ich schwerer hin als alle heiteren. Wenn es in einem Menschenleben darauf ankommt, das Unabwendbare mit Bewußtsein hinzunehmen, das Gute und Üble recht auszukosten und sich neben dem äußeren ein inneres, eigentlicheres, nicht zufälliges Schicksal zu erobern, so war mein Leben nicht arm und nicht schlecht. Ist das äußere Schicksal über mich hingegangen wie über alle, unabwendbar und von Göttern verhängt, so ist mein inneres Geschick doch mein eigenes Werk gewesen, dessen Süße oder Bitterkeit mir zukommt und für das ich die Verantwortung allein auf mich zu nehmen denke.