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eBooks di Titolo Me di Nikolaj Gogol
Memorie di un pazzoVersione filologica con testo a fronte a cura di Bruno Osimo. E-book. Formato EPUB Nikolàj Gógol' - Bruno Osimo, 2025 -
Questa traduzione dei Zapiski sumasšedšego di Gogol’, scritto nel 1834, quando l’autore aveva venticinque anni, è stata svolta nell’anno accademico 2023-2024 dal primo anno del corso di traduzione dal russo della laurea magistrale in traduzione, presso la Civica Scuola di Traduzione «Altiero Spinelli» di Milano. Il gruppo era formato da quattro studenti – i cui nomi sono indicati nella pagina del colophon – e da me, docente e curatore dell’edizione.Pubblichiamo la versione con testo russo a fronte, perché possa essere letta anche da chi non ha ancora una sufficiente conoscenza del russo da leggerla solo in originale, ma abbia il desiderio di consultarla di quando in quando per vedere quali espressioni corrispondono a quelle da noi scelte per comunicarle alla cultura italiana.Pubblichiamo il racconto in forma isolata, senza altre opere, di modo che sia più facile per chi cerca questo racconto in particolare trovarlo senza che sia nascosto sotto titoli collettanei vari, racconti di Pietroburgo o altre invenzioni editoriali postume.La dominante di questa traduzione è la precisione terminologica e la trasparenza del testo originale soggiacente. Desideriamo che le lettrici e i lettori italiani apprezzino lo stile di Gógol’, e non il nostro. Noi abbiamo cercato di usare registri affini a quelli dell’originale – che variano dal burocratico al ricercato al colloquiale a seconda dei casi – e abbiamo generosamente corredato il testo di note per poterci permettere di conservare realia e altri dettagli che possano essere per la lettrice allusioni all colorito e all’espressività della cultura originale.
Memorie di un pazzo. E-book. Formato EPUB Nikolaj Gogol' - Edizioni Aurora Boreale, 2025 -
Nikolaj Vasil'evic Gogol'-Janovskij (1809-1852) è stato uno dei più grandi scrittori e drammaturghi russi di ogni tempo. Maestro del realismo, si distinse per la grande capacità di raffigurare situazioni satirico-grottesche sullo sfondo di una desolante mediocrità umana, o di quella che è stata definita pošlost', con uno stile visionario e fantastico tanto da essere definito da molti critici un precursore del realismo magico.Riproponiamo oggi uno dei più celebri racconti di Nikolaj Gogol’, Memorie di un pazzo.Pubblicato per la prima volta nella raccolta Arabeschi del 1835, Memorie di un pazzo apparve poi nel terzo volume delle opere complete dello scrittore nel 1842. Il racconto, scritto in forma di un diario, narra la progressiva discesa nella follia del burocrate Aksentij Ivanovic Poprišcin: una profonda analisi psicologica della frustrazione e dell'alienazione che affliggono un piccolo uomo nella società russa dell'Ottocento. Poprišcin è un personaggio solitario e ambizioso, ma schiacciato dal suo status sociale inferiore. La sua vita è segnata dalla routine e dalla frustrazione, e l'unica via di fuga sembra essere l’amore non corrisposto per la figlia del suo direttore.
Memorie di un pazzo. E-book. Formato EPUB Nikolaj Gogol’ - Adelphi, 2024 -
«Confesso che da qualche tempo ho cominciato a vedere e sentire cose che nessuno ha mai visto o sentito». Così scrive nel suo diario il consigliere titolare Poprišcin – funzionario di rango non elevato ma di grandi ambizioni, roso dal senso di inferiorità, dall’invidia verso più altolocati colleghi al servizio dello Stato –, che ritiene un privilegio l’incarico di temperare, una volta alla settimana, le penne d’oca di un superiore della cui figlia è segretamente innamorato. Nelle pagine che accolgono le sue frustrazioni e i suoi sogni di gloria si insinuano le sempre più assurde fantasie che lo abitano: mucche che comprano il tè, il carteggio tra due cagnoline dal quale apprende che la giovane amata andrà in sposa a un altro. Lo sdegno e un’impotente rabbia lo precipitano definitivamente nella follia («burocratica» questa, priva del demoniaco romanticismo che caratterizza l’insania del pittore nel «Ritratto», un altro dei «racconti pietroburghesi» di Gogol’). Persa del tutto la ragione – ora si crede Ferdinando VIII, re di Spagna –, Poprišcin viene rinchiuso in un manicomio, dove si occupa degli «affari di Stato» e si angoscia per la sorte della Luna. Dinanzi al suo delirio, alle grida strazianti per le «cure» brutali che gli vengono inflitte, anche a noi non resta che ripetere, come Poprišcin: «Vabbè, vabbè, silenzio!». Un silenzio che verrà riempito dalla voce stridula e penetrante dell’Uomo del sottosuolo di Dostoevskij.