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eBooks di Titolo S di Alberto Arbasino
Super-Eliogabalo. E-book. Formato EPUB Alberto Arbasino - Adelphi, 2018 -
Un giovanissimo Imperatore romano molto minore, con una famigliaccia molto romana piena di mamme e di debiti, scappa con tutta la troupe a Ostia per un weekend-con-delitto. Al mare si dànno spettacoli e si governa l’Impero, fra riti e orge e magie e catastrofi molto kitsch, in un thriller peplum-noir di favoriti e sacerdoti e precettori e senatori in preda alle più incresciose follies della Romanità classica e della Decadenza pecoreccia. Composto nel fatale ’68 e pubblicato l’anno successivo, questo romanzo «a frammenti mobili» – un cabaret ’pop’ dell’Immaginazione e del Desiderio – colse a caldo il senso più autentico di quella celebre avventura giovanile: una décadence archetipica ed emblematica, vissuta a Roma con le ‘crudeltà’ e i ‘varietà’ delle migliori avanguardie storiche. Una sfrenata performance contro ogni oppressione e repressione razionalistica, politica, culturale, scientifica. Con autorevoli canzonette e fumetti e gags di Nietzsche, Jarry, Artaud, Adorno, Totò, sull’Antichità e l’Attualità. E in omaggio speciale a Flaubert, parecchi deplorevoli inventari e cataloghi di bêtise tipicamente italiana, e nostra contemporanea. Ma chi sarà la vittima, poi? Dopo tanti straordinari equivoci e accidenti (anche lirici) lungo le strade, in villa, in spiaggia, a tavola e a letto, di giorno e di notte, il giovane imperatore-compagno (e savio teppista) diventa dio a sorpresa. Miracolando di prepotenza il Pontefice, nel Tempio-Supermarket più importante dell’Impero, con la collaborazione di Ubu Roi e Zarathustra. Che carriera!
Specchio delle mie brame. E-book. Formato EPUB Alberto Arbasino - Adelphi, 2018 -
Una baronessa bramosa, una villa sfarzosa, un’estate siciliana afosissima. E una bambinaccia obesa e caparbia, un ragazzaccio bugiardo e porcello, un’istitutrice gallese delle più frementi, un rozzo precettore disposto a tutto, uno squisito duca dannunziano che è l’epitome d’ogni decadentismo della Belle Époque... Tutti coinvolti in un folle intreccio di combinazioni erotiche sempre più complicate, con rocamboleschi e acrobatici «teatrini». Sono gli ingredienti di una deplorevole «commedia all’italiana» o di un pregevole trattatello sul Kitsch alto e basso? Siamo nel repertorio più privilegiato della signorilità meridionale, fra il Verga mondano e il "Gattopardo"? Con tanti saluti a Capuana e De Roberto? E senza trascurare i continui dubbi pirandelliani, i pettegolezzi provinciali di "Così è (se vi pare)", né i monumentali eccessi dell’Imaginifico? Ci troviamo forse in una sontuosa elegia nostalgica alla Visconti sulle Grandi Famiglie e la Fine di un’Epoca? O in una seduta di sceneggiatura per una telenovela pecoreccia? O magari a un dotto seminario di Alti Studi sull’Analisi Strutturale del Racconto, e la Logica dei Possibili Narrativi, con i contributi di Šklovskij, Barthes, Calvino? In questo romanzo del 1974, Arbasino guida con allegro rigore i giochi scoperti delle trame «lavorate in pubblico». Davanti ai lettori, il laboratorio della narratività si mostra aperto come una bottega artigianale, con tutti gli attrezzi del mestiere, i materiali e le tecniche, gli arnesi del comico e la possibilità di scegliere soluzioni diverse o sorprese finali (Mozart o Charlotte Brontë? E.M. Forster o Marivaux o Sade?), sempre delle migliori marche.
Salomè. E-book. Formato EPUB Alberto Arbasino - Bur, 2017 -
Nello sterminato groviglio del decadentismo di fine secolo, dell'art Nouveau e di un ossessivo interesse per le mode, Salomè è un capolavoro di arguzia e sofisticatezza. è l'esemplificazione del concetto che Wilde aveva di arte: pura formalizzazione, puro artifizio, puro fatto stilistico. scritto a Parigi nel 1891, il dramma fu censurato a Londra in base a una vecchia legge che vietava di mettere in scena i personaggi biblici. solo nel 1931 poté essere rappresentato senza scandalo. Oramai, però, Salomè era considerato il miglior lavoro di Wilde. Questa edizione è accompagnata dai raffinati disegni di Aubrey Beardsley e dall'introduzione di Alberto Arbasino, che svela gli aspetti eccessivi e spettacolari del teatro wildiano.