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eBooks di Titolo S di Emanuele Severino

EBOOK   9788845978548

Storia, gioia. E-book. Formato EPUB Emanuele Severino   -  Adelphi, 2016  - 

Gli scritti di Severino indicano un senso della «storia» profondamente diverso da quello presente nelle varie forme di cultura: nel suo significato piu` radicale la storia e` l'infinito e sempre piu` ampio apparire degli eterni in ognuno dei «cerchi dell'apparire del destino della verita`». Ogni cerchio e` l'essenza di cio` che chiamiamo «un uomo». Gli eterni, quindi, non sono res gestae. Che esistano res gestae – cose che son fatte esistere e che escono poi dall'esistenza – e` la «follia estrema». Solo gli eterni hanno Storia, solo essi possono «morire» e rimanere eterni: la loro Storia prosegue all'infinito anche dopo la loro morte. La totalita` infinita degli eterni e` la Gioia, la Pianura che da` spazio all'infinito, e sempre piu` ampio, apparire degli eterni nella «costellazione» dei cerchi.

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EBOOK   9788870006773

Sul Divenire: Dialogo con Biagio de Giovanni. E-book. Formato EPUB Emanuele Severino   -  Mucchi Editore, 2015  - 

Anche i giuristi e i filosofi del diritto hanno da lungo tempo dimestichezza con quelle “verità artificiali” che essi sono soliti chiamare «dogmi». Il fenomeno della volontà interpretativa che forzi a considerare fatto ciò che di per sé non sarebbe empiricamente verificabile – tuttavia – si rivela presto ben più esteso e radicale di quanto possa manifestarsi nel solo àmbito giuridico. Persino l’evidenza apparentemente più indiscutibile del Pianeta – vale a dire quella del divenire delle cose, del loro venire dal e del loro andare nel nulla – potrebbe infatti rivelarsi non un’innegabile verità, bensì una semplice fede. E “follia”, frutto d’un nichilismo inconsapevole, diverrebbe allora anche la credenza – sulla quale, tra l’altro, poggia pure l’intero edificio della scienza giuridica – di poter in qualche modo cambiare il corso degli eventi, plasmandolo secondo una propria volontà demiurgica. Gli “abitatori del tempo” vivono nella convinzione che tutto, al mondo, sia legna che brucia, la quale più o meno lentamente diventa cenere. Ed essi credono inoltre che la prova irrefutabile di tale caducità – genus di cui la mortalità dell’uomo è semplice species – possa essere (e in concreto sia) offerta, banalmente, dall’esperienza. Ma la stessa “morte”, scavando al sottosuolo del problema, è fatto o interpretazione? Questo capitolo del dialogo fra Emanuele Severino e Biagio de Giovanni – che le Piccole Conferenze si pregiano qui d’ospitare per il suo universale valore teorico – racchiude così in un’unica domanda, solo in apparenza provocatoria, l’estrema sfida lanciata a tutte le categorie filosofiche del Pensiero Occidentale.

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EBOOK   9788870006773

Sul Divenire: Dialogo con Biagio de Giovanni. E-book. Formato Mobipocket Emanuele Severino   -  Mucchi Editore, 2015  - 

Anche i giuristi e i filosofi del diritto hanno da lungo tempo dimestichezza con quelle “verità artificiali” che essi sono soliti chiamare «dogmi». Il fenomeno della volontà interpretativa che forzi a considerare fatto ciò che di per sé non sarebbe empiricamente verificabile – tuttavia – si rivela presto ben più esteso e radicale di quanto possa manifestarsi nel solo àmbito giuridico. Persino l’evidenza apparentemente più indiscutibile del Pianeta – vale a dire quella del divenire delle cose, del loro venire dal e del loro andare nel nulla – potrebbe infatti rivelarsi non un’innegabile verità, bensì una semplice fede. E “follia”, frutto d’un nichilismo inconsapevole, diverrebbe allora anche la credenza – sulla quale, tra l’altro, poggia pure l’intero edificio della scienza giuridica – di poter in qualche modo cambiare il corso degli eventi, plasmandolo secondo una propria volontà demiurgica. Gli “abitatori del tempo” vivono nella convinzione che tutto, al mondo, sia legna che brucia, la quale più o meno lentamente diventa cenere. Ed essi credono inoltre che la prova irrefutabile di tale caducità – genus di cui la mortalità dell’uomo è semplice species – possa essere (e in concreto sia) offerta, banalmente, dall’esperienza. Ma la stessa “morte”, scavando al sottosuolo del problema, è fatto o interpretazione? Questo capitolo del dialogo fra Emanuele Severino e Biagio de Giovanni – che le Piccole Conferenze si pregiano qui d’ospitare per il suo universale valore teorico – racchiude così in un’unica domanda, solo in apparenza provocatoria, l’estrema sfida lanciata a tutte le categorie filosofiche del Pensiero Occidentale.

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