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eBooks di Titolo S pubblicati nella collana Varia di Formato Epub
Solo bagaglio a mano. E-book. Formato EPUB Gabriele Romagnoli - Feltrinelli, 2015 - Varia
Non ingombrare, non essere ingombranti: è l'unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone. Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, grazie al rito-esperimento di una società che si chiama Korea Life Consulting. Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, "l'ultimo vestito è senza tasche"), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione. Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l'indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente. Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che non teme la privazione del "senza", che vede nel "perdere" una forma di ricchezza, che sollecita l'affrancamento dai bisogni. Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della "pesantezza" del corpo e da ciò che a essa si accompagna diventa un'ipotesi di salvezza, di sineddoche liberatrice.
Scorze. E-book. Formato EPUB - Nottetempo, 2021 - Varia
Scorze è il racconto di una visita al campo di sterminio di Birkenau fatta nel 2011 da Georges Didi-Huberman, filosofo e storico dell’arte.Attraverso fotografie e pensieri ispirati dall’osservazione di un luogo ormai ridotto a museo, l’autore scopre le tracce sotterranee di ciò che il tempo sembra a prima vista aver addomesticato.Come sempre nei suoi libri, Didi-Huberman compie un’investigazione di segni: le cortecce di una betulla, un uccello, il pavimento di un crematorio, il cartello sbiadito di un teschio lo conducono oltre ciò che è visibile ed esposto: sono interrogazioni, fenditure nella materia del presente che mettono a nudo pezzi di memoria: “Perché non si può mai dire: non c’è piú niente da vedere”.