Dal eBooks
eBooks di Titolo Dal editi da Infinito Edizioni di Formato Mobipocket
Dalla Jugoslavia alle Repubbliche indipendentiCronaca postuma di un’utopia assassinata e delle guerre fratricide. E-book. Formato Mobipocket Bruno Maran - Infinito Edizioni, 2016 -
C’era una volta la Jugoslavia, che dopo la prima guerra mondiale si chiamava Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi Regno di Jugoslavia. Il Paese passò attraverso una tremenda guerra di liberazione dagli invasori nazi-fascisti, che provocò molti lutti e sparse rancori mai sopiti. Nel 1947 nacque la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, con il maresciallo Tito come presidente: uno Stato federale esistito fino al 1991, composto dalle repubbliche di Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia. Nel 1991 scoppia la guerra, che porta nell’Europa della fine del XX secolo i crimini contro l’umanità, lo stupro etnico, il genocidio, l’urbicidio, la fuga di milioni di profughi, per concludersi con una pace ingessata, cui è seguita una guerra… “umanitaria”. Questa è la storia di quel Paese, anno per anno, giorno per giorno. Un lavoro certosino di ricerca per realizzare un libro fondamentale.“Questo libro ci aiuta a comprendere il presente facendoci conoscere settant’anni e più di passato e ci consente di immaginare, o quanto meno, di auspicare, un futuro possibile. Un futuro che, per quanto mi riguarda, deve comprendere, perché sia tale, due concetti fondamentali: giustizia e diritti”. (Riccardo Noury)“La lettura del lavoro di Maran dimostra come gli eventi tragici verificatisi nei Balcani non affondino le loro ragioni in un atavismo tribale, bensì in “semplici” e fin troppo evidenti scontri tra gruppi di potere interni allo spazio jugoslavo e sostenuti da potenti alleati stranieri. A restare stritolati, sfregiati, dilaniati, alla fine sono sempre i popoli, la giustizia e la verità”. (Luca Leone)
Dalla Paura all’AmoreL’Avventura dentro Me. E-book. Formato Mobipocket Aseel Roberto Barison - Infinito Edizioni, 2020 -
Dalla Paura all’Amore accompagna i bambini e gli adulti in un’esplorazione leggera ma profonda delle principali dinamiche che possono accadere nel nostro sistema mente-corpo-cuore in una situazione di pericolo (come ad esempio quella del Covid-19). Attraverso il linguaggio di un racconto illustrato, così, possiamo scoprire e conoscere che cosa cambia dentro di noi e in particolare nel modo di leggere la situazione da parte della mente, nel funzionamento del corpo e nella gestione delle emozioni e dei sentimenti da parte del cuore. Questo libro rappresenta, inoltre, un’opportunità di rielaborare questa e altre esperienze stressanti traendone spunti utili allo sviluppo di una maggiore capacità di rispondere agli eventi stressanti in autonomia e in modo efficace.
Dal calcio giocato al calcio parlato. E-book. Formato Mobipocket Giuseppe Granieri - Infinito Edizioni, 2013 -
Il calcio italiano, si sa, viene disputato quasi più nei bar o in ufficio che non in campo, sul rettangolo verde. Che cosa succede, però, quando a parlare di calcio non siamo noi spettatori ma sono, invece, gli stessi addetti ai lavori, oppure tifosi d’eccezione? Ecco allora che questo libro dà voce ai grandi protagonisti del calcio italiano, raccontando gli avvenimenti dentro e fuori il rettangolo verde - dai Mondiali a Calciopoli, passando per l’Inter dei record e la Juventus in Serie B - attraverso dialoghi tra l’autore del libro e tantissimi intervistati. I nomi? C’è l’imbarazzo della scelta: da Fulvio Collovati a Paolo Rossi, da Luisito Suarez a Lionello Manfredonia, da Marco Tardelli a Dino Zoff, da Emiliano Mondonico a Osvaldo Bagnoli. Per non tacere di Antonio Cabrini, Aldo Serena, Stefano Nava e altri, oltre agli “eroi” domenicali della tv, della radio e della carta stampata, come Marco Civoli, Marino Bartoletti, Roberto Scarpini, Bruno Pizzul… E poi, ancora, Max Giusti, Enrico Bertolino, Gianni Riotta e tanti tanti altri. Un bel libro corale di calcio e sul calcio, insomma. Da leggere in formato digitale, perché il calcio guarda al futuro e noi non possiamo certo restare a guardare! “Giuseppe Granieri, con un eccellente compromesso fra garbo e curiosità, mi ha fatto rivivere il clima degli anni Settanta e dei miei vent’anni, che non prevedeva conferenze stampa, perché gli allenamenti erano accessibili ai giornalisti, addirittura, a bordo campo. Si parlava con gli atleti senza limiti di numero, mentre rientravano negli spogliatoi, o nel percorso spogliatoi-auto personale. Non era affatto raro vedere il cronista, con la testa dentro il finestrino, realizzare l’intervista nell’arco di cento metri e 15 minuti…”. (Carlo Nesti) “Giuseppe scandaglia, esplora, chiede. Tra sé e l’interlocutore non fissa un muro, ma neanche un inginocchiatoio. È bello parlare di sport, di calcio, coinvolgendo coloro che, appunto, l’hanno praticato, scolpito e raccontato proprio perché noi ne potessimo godere.” (Roberto Beccantini)