Giulio Cesare eBooks

eBooks di Titolo Giulio Cesare editi da Antero Reginelli di Formato Mobipocket

EBOOK   9786050369397

Giulio Cesare. La Guerra civile in Spagna. Bellum Hispaniense riciclato. E-book. Formato Mobipocket Antero Reginelli   -  Antero Reginelli, 2015  - 

Pharnace superato, Africa recepta (sconfitto Farnace, riguadagnata l’Africa), rientrato in Italia, Giulio si fermò a Roma circa sei mesi. I conservatori, guidati dal giovane Pompeo e da Labieno, hanno riorganizzato un grande esercito e portato parte della Spagna dalla loro parte: Cesare è costretto a intervenire per chiudere i conti. È il “Bellum Hispaniense” (La guerra spagnola), di autore ignoto, l’ultimo capitolo (libro) del Corpus Caesarianum. L’amico di Giulio Cesare lo ricicla e, in linea con i precedenti lavori, lo ripropone in una versione scorrevole, leggera ma non impoverita, anzi, impreziosita da interessanti notizie, curiose, alcune intriganti come l’ipotesi della presenza di soldati romani dalle parti del deserto di Gobi, una quarantina di anni prima della nascita di Cristo. Che altro dire? È una lettura gradevole e, nello stesso tempo, originale, stuzzicante, un lavoro adatto ai lettori giovani e non giovani, anche non appassionati di storia.

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EBOOK   9786050367041

Giulio Cesare. Guerra tra la Repubblica e un potenziale Re. Bellum africum riciclato. E-book. Formato Mobipocket Antero Reginelli   -  Antero Reginelli, 2015  - 

Nel rifacimento, o rigenerazione, del “Corpus Cesarianum”, dopo il “De bello Gallico” e il “De bello civili” di Cesare e il “Bellum Alexandrinum” di autore ignoto, l’ipotetico amico di Giulio affronta il “Bellum Africum”, poco noto al grande pubblico e scritto da non si sa chi. Come negli altri tre libri già pubblicati, rispettando con fedeltà l’originale, gli avvenimenti sono raccontati in modo agile, spigliato: una riscrittura coinvolgente che dà luce nuova a un testo importante ma di non facile lettura. Dallo sbarco in Africa, dove gli aristocratici avevano trovato tempo e risorse economiche per riorganizzare un esercito e combattere i popolari, alle mosse e contromosse per evitare lo scontro e poi cercarlo, alla battaglia di Tapso, surreale, strana, praticamente non combattuta, ma spietata, crudele, per proseguire fino al nobile gesto di Marco Porcio Catone, da allora detto l’Uticense, all’Africa (Algeria e un pezzo di Marocco) che diventa Provincia (la Tunisia già lo era) e a Cesare che rientra nell’Urbe: Roma è nelle sue mani, quasi ne fosse il Re. Il risultato è un’opera innovativa che ha per obiettivo far conoscere, e possibilmente leggere, un libro di estremo interesse che pochi avrebbero preso in considerazione.

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EBOOK   9786050365795

Giulio Cesare. La guerra alessandrina e pontica. Bellum alexandrinum riciclato. E-book. Formato Mobipocket Antero Reginelli   -  Antero Reginelli, 2015  - 

Dopo il remake del “De bello gallico” e del “De bello civili”, l’ipotetico amico di Giulio Cesare prosegue il racconto riciclando il “Bellum Alexandrinum” di autore ignoto. Tra gli addetti ai lavori c’è chi l’attribuisce a Irzio, chi a Pollione o a Planco o a Oppio o a Sallustio. Bisogna dire che chiunque l’abbia scritto non l’ha fatto con la finezza artistica raggiunta da Cesare nei suoi due capolavori, ma anche che in questo tipo di libri non si cerca la vena poetica quanto lo svolgimento dei fatti, l’informazione, la cronaca. È, per questo, un documento di grande valore, la testimonianza diretta di un partecipante alle vicende che ricopriva un ruolo chiave. Riporta notizie di prima mano, anche se di parte, non racconti per sentito dire. Inizia laddove finisce il “De bello civili”, dalla morte di Pompeo, prosegue con la guerriglia ad Alessandria, gli scontri in mare, la battaglia del Nilo, i conflitti contro i conservatori in Illiria, in Spagna, in Asia e si conclude con il “Veni, vidi, vici”, la rapida guerra contro Farnace. Compare Cleopatra, amante di Cesare, abbastanza trascurata dall’ignoto scrittore, trattata dall’amico di Cesare con maggiore attenzione e parla anche di Cesaretto, come lo chiamavano gli alessandrini, o Cesarione, come l’avevano battezzato i romani, il figlio nato dalla loro relazione. Lo stile di scrittura è lo stesso dei precedenti, scorrevole, essenziale: non è il solito libro di storia, di quelli noiosi scritti dagli Accademici, è cronaca, avvincente, che si legge con piacere.

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