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eBooks di Titolo S editi da Mucchi Editore di Formato Mobipocket

EBOOK   9788870006773

Sul Divenire: Dialogo con Biagio de Giovanni. E-book. Formato Mobipocket Emanuele Severino   -  Mucchi Editore, 2015  - 

Anche i giuristi e i filosofi del diritto hanno da lungo tempo dimestichezza con quelle “verità artificiali” che essi sono soliti chiamare «dogmi». Il fenomeno della volontà interpretativa che forzi a considerare fatto ciò che di per sé non sarebbe empiricamente verificabile – tuttavia – si rivela presto ben più esteso e radicale di quanto possa manifestarsi nel solo àmbito giuridico. Persino l’evidenza apparentemente più indiscutibile del Pianeta – vale a dire quella del divenire delle cose, del loro venire dal e del loro andare nel nulla – potrebbe infatti rivelarsi non un’innegabile verità, bensì una semplice fede. E “follia”, frutto d’un nichilismo inconsapevole, diverrebbe allora anche la credenza – sulla quale, tra l’altro, poggia pure l’intero edificio della scienza giuridica – di poter in qualche modo cambiare il corso degli eventi, plasmandolo secondo una propria volontà demiurgica. Gli “abitatori del tempo” vivono nella convinzione che tutto, al mondo, sia legna che brucia, la quale più o meno lentamente diventa cenere. Ed essi credono inoltre che la prova irrefutabile di tale caducità – genus di cui la mortalità dell’uomo è semplice species – possa essere (e in concreto sia) offerta, banalmente, dall’esperienza. Ma la stessa “morte”, scavando al sottosuolo del problema, è fatto o interpretazione? Questo capitolo del dialogo fra Emanuele Severino e Biagio de Giovanni – che le Piccole Conferenze si pregiano qui d’ospitare per il suo universale valore teorico – racchiude così in un’unica domanda, solo in apparenza provocatoria, l’estrema sfida lanciata a tutte le categorie filosofiche del Pensiero Occidentale.

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EBOOK   9788870006711

Stato Costituzionale: Sul nuovo costituzionalismo. E-book. Formato Mobipocket Mauro Barberis   -  Mucchi Editore, 2015  - 

È ormai diffusa l’idea che, dopo gli anni difficili dello Stato legislativo e della democrazia parlamentare, siamo entrati – noi europei, noi occidentali, forse addirittura noi umani – nell’età dello Stato o della democrazia costituzionali. Vi sono peraltro differenze fra questa e le tante retoriche dell’inaudito che affollano la comunicazione contemporanea. Intanto, è vero che, dopo il Secolo breve, nessuno crede più allo Stato o alla democrazia senz’altra qualifica: e la qualifica ‘costituzionale’ è forse la meno enfatica e la più realistica fra le tante a disposizione. Poi, è anche vero che la cultura costituzionalistica delle regole, dei controlli e dei limiti rappresenta una delle ideologie meno usurate fra quelle influenti sulla classe politica e fra gli operatori del diritto. Infine, si tratta d’idea ormai condivisa anche internazionalmente: una sorta di senso comune minimo per le élite del mondo globalizzato. Questo lavoro esamina appunto le implicazioni giuridiche, politiche ed etiche dell’idea di Stato costituzionale: il neocostituzionalismo, che si candida a teoria del diritto più adeguata al costituzionalismo globale; la democrazia costituzionale, come superamento più che completamento della democrazia parlamentare; il pluralismo dei valori, come metaetica più idonea ad arbitrare il conflitto fra valori, principi e diritti costituzionali

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