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eBooks di Titolo G editi da Gramma Feltrinelli

EBOOK   9791256240845

Gli antropologi. E-book. Formato EPUB Aysegül Savas   -  Gramma Feltrinelli, 2025  - 

Asya e Manu hanno lasciato i loro paesi e le famiglie d’origine e raggiunto una grande città. Una condizione oggi comune alla gioventù, alla ricerca di un proprio posto nel mondo e attratta dall’idea di ridefinire liberamente la propria esistenza, senza gli usi e i costumi delle generazioni precedenti. Come coloro che non hanno radici nel luogo in cui vivono, Asya, documentarista, e Manu, impegnato in un ente non-profit, sono sedotti dalla città che li ospita, frequentano caffè e case di amici, si immergono nella cultura locale con lo sguardo curioso e interrogativo di antropologi, affascinati dalle abitudini e dai comportamenti altrui e con il desiderio di comprendere come trovare bellezza e felicità nella precarietà della loro esistenza. Lontani, giungono gli echi delle vicende dei familiari, i genitori che invecchiano, i nonni che si ammalano, i nipoti che crescono. Con una scrittura che penetra magistralmente nei dettagli della vita quotidiana, Aysegül Savas descrive la giovane coppia in un momento cruciale: quello in cui si tratta di diventare adulti, affrontare la vita coniugale e mettere radici. Come farlo senza perdere il legame con le tradizioni da cui entrambi provengono? Come diventare una famiglia senza rinunciare agli amici con cui si è condivisa la giovinezza e l’intensa frequentazione della città? Esplorazione intima della migrazione culturale, della vulnerabilità umana e della tensione tra ciò che ci lasciamo alle spalle e ciò che scegliamo di portare con noi, Gli antropologi illumina la condizione dell’amore nell’epoca in cui il cosmopolitismo è ancora nella terra di mezzo della fine del vecchio mondo e dei primi vagiti del nuovo. Miglior libro dell’anno per “The New Yorker”, “Time Magazine”, “Vanity Fair” e “New York Magazine”. Tra i cinque romanzi dell’anno preferiti da Barack Obama. “Aysegül Savas celebra la ‘sottile grazia’ della vita normale di una coppia. Incantevole!” The New York Times “Gli antropologi parla di amore, giovinezza e del più profondo e sfuggente dei soggetti: la felicità. Delicato, saggio e arguto, un romanzo meraviglioso di una delle mie scrittrici preferite.” Katie Kitamura “Una meditazione erudita ed elegante sulla vita moderna e sull’amore moderno… Non lasciatevi ingannare dal tono pacato e apparentemente distaccato di Savas: sotto si nascondono strati di saggezza, delicatezza e sottigliezza… una creazione straordinaria.” The Guardian

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EBOOK   9791256241361

Gli sfaccendati. E-book. Formato EPUB Melih Cevdet Anday   -  Gramma Feltrinelli, 2026  - 

La storia spietata e ironica di una matriarca e di una vasta corte di parenti e amici sfaccendati, in un classico della narrativa moderna turca tradotto per la prima volta in italiano. Degna di figurare tra le più divertenti e spietate storie di famiglia, l’opera di Melih Cevdet Anday è un romanzo in cui onore e decadenza, virtù e disincanto si alternano mirabilmente. Sulla sponda asiatica del Bosforo, come un monumento alla gloria passata, si erge la villa di Erenköy. Quando Sükrü Pascià, speziale di Abdülhamid II, la fece costruire, la volle con splendidi interni e lussuosi arredi perché fosse degna di accogliere il sovrano. Ora, è un palazzo cadente, con le grondaie penzolanti, gli intonaci screpolati, gli arredi decrepiti. Vista da fuori, è difficile credere che sia ancora abitata. Eppure, tra le sue pareti scrostate è accampata una bizzarra compagnia di sfaccendati, guidata dalla matriarca Leman Hanim, figlia di Sükrü Pascià e custode dell’antico splendore. Muammer, nipote di Leman Hanim, e sua moglie Ayla dormono in una grande camera al secondo piano. Avvocato che si guarda bene dall’esercitare la sua professione, Muammer non ha un centesimo di entrate. Anche Dündar Bey, vecchio rivoluzionario caduto in miseria, e Sükrü, poeta e narratore che odia sentire parlare di soldi, alloggiano al secondo piano. Al primo piano vi sono le camere di Galip Bey e Mürside, rispettivamente genero senza arte né parte e figlia beona di Leman Hanim. La matriarca soggiorna anche lei al primo piano, dove divide il talamo con Davut Bey, il marito che ha dato fondo ai propri averi senza che nessuno se ne accorgesse. Incompatibili per indole e carattere, gli sfaccendati vivono sotto l’ala protettrice e grazie alle ormai esigue fortune di Leman Hanim. Il cambiamento epocale che ha condotto alla nascita della Repubblica ha eroso, infatti, non soltanto gli stucchi e gli arredi del Palazzo Erenköy, ma anche il patrimonio della figlia di Sükrü Pascià. Ma in quel luogo, in cui il caos del presente risuona come un’eco lontana, gli sfaccendati non se ne curano. “Con il suo umorismo affilato, Melih Cevdet Anday osserva con profondo sguardo critico la struttura delle élite. I suoi personaggi sono vividi, la narrazione costruita con maestria.” Samih Emre, Yön “Gli sfaccendati è uno dei romanzi più riusciti e raffinati della letteratura turca… Con i suoi protagonisti, ospiti della villa di un pascià, Melih Cevdet Anday offre un quadro magistrale della società della Turchia repubblicana.” Fikriyat Review “Melih Cevdet è un romanziere di prim’ordine. La sua opera ha portato una ventata di novità nella narrativa turca.” Selim Ileri, Hürriyet Traduzione dal turco di Nicola Verderame

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