Padre E Figlio eBooks
eBooks di Titolo Padre E Figlio di Formato Epub
Padre e FiglioUna storia a disegni. E-book. Formato EPUB E.O. Plauen - Fiorenzo Albani Editore, 2026 -
Apparse in Germania negli anni dal 1934 al 1937, queste piccole storie mute hanno per protagonisti un padre burbero e bonario e un figlio fantasioso e ribelle. Pubblicate in una rivista a grande diffusione, divennero popolari e amati come le classicissime serie «storia e gloria» del fumetto tedesco degli inizi, Pierino porcospino e Max e Moritz. Storie senza parole, perché, come dice lo storico dei fumetti Thierry Groensteen, «questi inseparabili padre e figlio non avevano bisogno di parlare per capirsi, rivaleggiando in astuzia e umanità». Nella prefazione Gianni Brunoro colloca Padre e Figlio nel grande filone del fumetto muto, delineando con alcuni esempi classici la storia di questa particolare forma della «narrazione verbo-visiva» che sono i comics, dai "precorritori" (dal Fliegende Blätter, a Wilhelm Busch, a Caran d'Ache), ad esempi più recenti come The Little King di Otto Soglow e, in Italia, Giorgio di Benito Jacovitti. Il volume presenta per la prima volta in monografia in Italia una ampia selezione di queste storielle mute.
Padre e figlioLe infinite sfumature dell’attesa. E-book. Formato EPUB Gaetano Cinque - Giovane Holden Edizioni, 2018 -
In un’afosa mattinata d’estate un giovane cammina per le vie della sua città fino al parco, qui si siede su una panchina umida e sporca incurante di tutto. I suoi pensieri sono rivolti alla compagna che l’ha abbandonato senza una spiegazione. Per lei era stato disposto a tagliare i ponti con la propria famiglia che osteggiava il loro rapporto. Triste, infelice e apatico osserva coloro che si muovono intorno a lui: bambini che giocano, giovani coppie a passeggio. Finché non gli si avvicina un vecchio che si siede proprio sulla stessa panchina. Chi è quell’uomo? E perché subito si mette a fissarlo intensamente con occhi malinconici e poi lo abbraccia stretto chiamandolo figlio?L’attesa ha moltissime sfumature di luce e di speranza. Quella di un padre sono infinite, non possono mai identificarsi in un solo colore, perché è la vita stessa che non lo permette. Il padre investe in un figlio, il padre vede nel figlio la sua immortalità, e si sbaglia. Perché quella immortalità non gli appartiene, per cui non resta che attendere, come avviene nella vita di ciascuno di noi.Un racconto in bilico tra sogno e veglia, a tratti grottesco e forse proprio per questo disarmante.
Padre e figlio. Studio di due temperamenti. E-book. Formato EPUB Edmund Gosse - Adelphi, 2012 -
Studio di due temperamenti, ma più ancora di due generazioni, di due mondi in conflitto, "Padre e Figlio" fu pubblicato anonimo nel 1907 e ristampato l’anno dopo col nome dell’autore. Nell’ultima esitazione a mettere la propria firma sotto quest’atto di accusa di un figlio contro il proprio padre e il suo mondo, Gosse dà un’altra prova di quella delicatezza e di quel rispetto con cui tratta, in questa autobiografia della giovinezza, la singolare figura del suo antagonista. Il padre era uno zoologo famoso, aperto all’osservazione dei fenomeni naturali ma inaccessibile, nel suo fanatismo puritano, a ogni forma di affetto spontaneo, di gioia, di vera cultura, grottesco nelle sue prese di posizione contro il darwinismo, patetico nel suo terrore di un Dio astioso e inflessibile. A sua volta inflessibile egli fu nell’educazione del figlio, a cui si dedicò dopo la morte precoce della moglie, quando decise di lasciare il grigiore soffocante della Londra vittoriana per andare a vivere con il bambino nell’isolamento, non meno soffocante, di un villaggio del Devonshire, in mezzo a una colonia di settari, i «Fratelli di Plymouth». Il libro è il resoconto della lenta liberazione del figlio, della sua lunga, ingenua e inesperta obbedienza, dei primi dubbi, delle prime riserve, delle prime malcelate insofferenze, fino allo scatto esasperato col quale confermerà, dopo essersi già allontanato dal padre, la propria definitiva indipendenza, e che gli aprirà finalmente la sua strada: quella strada che, dal mondo ottuso di un puritanesimo morente, lo porterà a una feconda attività letteraria nel vivo di una cultura europea ancora in piena espansione, e all’amicizia di uomini come Swinburne, Stevenson, Henry James, Thomas Hardy. Abituati come siamo al comodo risentimento degli «arrabbiati», queste pagine ci sorprendono e ci consolano per l’oggettiva serenità della dizione, per l’esemplare rispetto verso l’antagonista, per l’equità che cerca giustificazioni piuttosto che condanne. «Un libro che ho letto, riletto e fatto leggere non so quante volte; un libro con cui ho vissuto, che ho sentito scritto per me», così Gide scriveva a Gosse nel 1926. Delicato e pur vivissimo nei particolari che segnano le tappe dell’evoluzione del ragazzo, affascinante nella resa immediata dell’atmosfera e dei personaggi, come pure nell’evocazione di un evangelismo forsennato, è soprattutto in una accettazione di se stesso, ironica e dolente, in una nobiltà che non conosce rancore che il lungo racconto di Gosse trova il proprio incomparabile pregio.