Abbagnano Nicola Libri
Libri con argomento Abbagnano Nicola Fenomenologia ed esistenzialismo
Nicola Abbagnano Caltagirone Calogero - Lateran University Press, 2012 - Filosofi Italiani Del Novecento
Nicola Abbagnano è nato a Salerno nel 1901 ed è morto a Milano nel 1990. Ha studiato a Napoli sotto la guida di Antonio Aliotta. Dal 1936 al 1971 ha insegnato Storia della Filosofia nell'Università di Torino, dove nel dopoguerra è stato tra i fondatori del Centro studi metodo - logici e dove tra il 1952 e il 1960 ha organizzato i convegni del gruppo "neoilluministico". Famoso per avere scritto una Storia della Filosofia e un Dizionario di Filosofia con i quali si sono formati generazioni di studiosi e docenti, è stato il principale esponente dell'esistenzialismo italiano. Con lo sviluppo del suo pensare egli ha inteso sottolineare che la problematicità fondamentale dell'esistenza può essere affrontata dall'uomo non con quegli atteggiamenti angoscianti, deprimenti e dagli esiti nichilisti presenti in alcune figure importanti dell'esistenzialismo del Novecento, ma mediante l'uso razionale che vede nella categoria della possibilità l'elemento caratterizzante la positività dell'esistenza umana. Esso offre così un valido contributo per la possibilità di cogliere un senso da dare o da acquisire per l'uomo ed apre la via ad una considerazione significativa dell'intera esistenza umana che, secondo Abbagnano, si realizza come strutturale possibilità di essere.
Abbagnano a Napoli. Gli anni della formazione e le radici dell'esistenzialismo positivo Paolini Merlo Silvio - Guida, 2003 - Strumenti E Ricerche
Abbagnano a Napoli. Gli anni della formazione e le radici dell'esistenzialismo positivo - Guida
L'esistenza come struttura. Il pensiero di Nicola Abbagnano e l'esistenzialismo Paolini Merlo Silvio - Editoriale Scientifica, 2009 - Vedere E Pensare
"La metafisica esistenziale si differenzia nettamente da quella ontologica, in quanto la sua ricerca non ha a che fare con l'essere in quanto essere, ma "ha a che fare con l'essere in quanto possibilità trascendentale, in quanto struttura". È questa, secondo Paolini Merlo, l'acquisizione teoretica che Abbagnano porta con sé dall'esperienza di pensiero del periodo napoletano e che è alle radici della pur innovativa proposta de La struttura dell'esistenza. All'analisi puntuale di quest'ultima è dedicata tutta la prima parte del libro, che si concentra in particolare nello studio e nella interpretazione dei concetti fondamentali che qualificano l'esistenza: struttura, storicità, possibilità. Un'analisi che coinvolge anche gli altri scritti "esistenzialistici" fino al 1946. La seconda parte del libro è dedicata a un confronto con le reazioni suscitate dalla sorprendente opera del 1939 e alla determinazione concettuale di altre forme di filosofia dell'esistenza che si affermano negli anni della guerra e dell'immediato dopoguerra e che hanno trovato sviluppi successivi. A questo riguardo, Paolini Merlo formula una proposta di classificazione, distinguendo un esistenzialismo umanistico, un esistenzialismo ermeneutico e un esistenzialismo neo-illuministico." (Dalla Premessa di Giuseppe Cantillo)