Alighieri Dante Convivio Libri
Libri con argomento Alighieri Dante Convivio Lingue indo-europee
Desiderio della scienza e desiderio di Dio nel Convivio di Dante Falzone Paolo - Il Mulino, 2010 - Pubb. Ist. Ital. Studi Storici In Napoli
"Tutti li uomini naturalmente desiderano di sapere". Così, su questa luminosa sentenza aristotelica, si apre come noto il Convivio dantesco. Manifestazione particolare di quell'istinto che spinge ogni cosa a ricercare la sua propria perfezione, il desiderio naturale di sapere esprime per Dante, come già per i commentatori latini di Aristotele, l'idea che ciascun uomo è destinato alla felicità e che questa felicità consiste appunto nella scienza, "ultima perfezione della nostra anima". Le questioni cui il concetto di desiderio naturale di sapere dà rilievo sono dunque le questioni strutturali dell'aristotelismo medievale: il rapporto tra natura umana e fine ultimo (la perfezione dell'intelletto), le condizioni e i limiti della felicità terrena (e di conseguenza il modo in cui questa si relaziona alla felicità celeste), la distinzione tra ragione e fede e la definizione dei rispettivi ambiti. Su ognuno di questi temi l'opera di Dante ha dispiegato una riflessione vasta e profonda, tra le più alte del suo tempo. Di tale riflessione - che giunge fino alla Commedia e alla Monarchia - questo volume studia la parte relativa al Convivio, osservandone il continuo intrecciarsi con la questione del desiderio (particolare attenzione è concessa al problema del desiderio naturale di conoscere Dio, dibattuto da Dante alla fine del III trattato) e ponendo a confronto le tesi dantesche di volta in volta considerate con i documenti della grande stagione di studi sul corpus aristotelico fiorita a Parigi.
An etymological dictionary for reading Dante's «The Convivio» Fukushima Osamu - Cesati, 2015 - Filologia E Ordinatori
"Il Convivio" è un saggio dottrinario composto da Dante Alighieri nei primi anni dell'esilio, ovvero tra il 1304 e il 1307. In quest'opera Dante si esprime per la prima volta in difesa del volgare, ritenuto superiore al latino quanto a bellezza e nobiltà. La prosa del "Convivio" raggiunge una solidità sintattica, un equilibrio compositivo ed una chiarezza espositiva non inferiori a quelle tramandate dal latino. Dunque Dante fonda la prosa filosofica in volgare in cui frequenti sono gli usi di metafore e similitudini, attraverso cui l'autore conferisce concretezza ed evidenza alle proprie rappresentazioni, anche a quelle più squisitamente teoriche. Questo, di Osamu Fukushima, è un dizionario etimologico che pone il latino e il greco al centro delle lingue indo-europee; su queste si fondano l'italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e non ultimo l'inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. L'opera è la prima indagine sulla storia, l'origine o l'etimologia delle parole del "Convivio" di Dante. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni, un accusativo con un infinito e costruzioni impersonali.
Il Convivio di Dante Bartuschat J. (Cur.) Robiglio A. A. (Cur.) - Longo Angelo, 2015 - Memoria Del Tempo
Gli studi sul Convivio stanno conoscendo una stagione eccezionalmente ricca, a cominciare dalla notevole impresa dell'edizione delle Philosophische Werke Danies 11993-2007) ideata e diretta da Ruedi Imbach - la quale comprende l'edizione bilingue del Convivio provvista di ampio commento -, passando per la monografia di Paolo Falzone (2010), fino a giungere alla nuova edizione commentata curata da Giorgio Fioravanti (2014) e a quella di prossima pubblicazione, a cura di Andrea Mazzucchi. Il presente volume raccoglie le ricerche che furono presentate in occasione del convegno di Zurigo, tenutosi nei giorni 21-22 Maggio 2012. L'incontro venne organizzalo con l'intento di far conversare insieme filosofi e filologi, storici del pensiero e storici della letteratura: invitarli a dialogare, a maglie strette, sul prosimetro incompiuto dell'Alighieri.