Altare Sv Libri
Libri con argomento Altare Sv SCIENZE UMANE
I giorni della R.S.I. Tedeschi, San Marco, partigiani. Altare 1943-'45 Toscani Gianni - L. Editrice, 2015 -
I giorni della R.S.I. Tedeschi, San Marco, partigiani. Altare 1943-'45 - L. Editrice
Vetri da laboratorio e farmacia nella produzione della S.A.V. di Altare. Ediz. italiana e inglese Chirico M. (Cur.) Saroldi A. (Cur.) - Sagep, 2019
La produzione vetraria di Altare, piccolo borgo nell'entroterra savonese, si caratterizza per essere da sempre legata alla vita di ogni giorno e soddisfare con il vetro le esigenze del quotidiano. Oltre quindi a bottiglie, bicchieri, vasi, contenitori per i dolci e per l'olio, anche di dimensioni davvero straordinarie, nonché ai famosi acchiappamosche, acchiappapesci, al gancio per appendere le carni, ai beverini per gli uccelli... Altare ha prodotto oggetti per la farmacia e strumenti da laboratorio. Un settore che vedeva coinvolti i maestri vetrai più esperti, in grado di realizzare oggetti affascinanti nella forma, ma soprattutto funzionali e declinati, in molti casi, in dimensioni e capacità differenti: vera espressione di un design ante litteram, che rende la vetraria altarese un caso straordinario nel panorama della cultura e della tradizione artigiana e protoindustriale italiana. Se Altare è sinonimo di vetro da oltre mille anni con moltissime fornaci dislocate sul suo territorio, è la S.A.V. (Società Cooperativa Artistico Vetraria) a sviluppare questo settore, i cui articoli erano particolarmente apprezzati per la maestria esecutiva.
Altare tra val Bormida e riviera di Ponente. Dalle origini alla fine del Medioevo Chiarlo Bruno - Aracne, 2007 -
Altare, sorta nell'Alta Val Bormida presso l'omonimo varco appenninico, vanta una storia millenaria documentata a partire dal sec. x ma certamente più antica. È famosa quale centro d'industria ed arte vetraria, già fiorente in epoca medievale. Attraverso la Bocchetta di Altare, il varco montano più agevole tra i pochi del Ponente Ligure, da epoca immemorabile sono transitate genti di varie etnie dirette al litorale o, viceversa, alla pianura padana. I Romani vi fecero passare la Via Aemilia Scauri (109 a.C.) per raggiungere le Gallie. Dalla seconda metà del sec. X alla fine del sec. XIV Altare fu possesso della famiglia marchionale aleramica e dei suoi discendenti (marchesi di Finale e marchesi del Carretto). Successivamente i del Carretto divennero vassalli dei Paleologi, marchesi di Monferrato. La presente indagine raccoglie le frammentarie notizie sulle vicende altaresi dalle origini alla fine del Medio Evo, inquadrandole nel contesto storico del Savonese e dell'Alta Val Bormida.