Andloviz Guido Libri
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Guido Andloviz. Forme e decori per la ceramica. I disegni dall'archivio «ritrovato» della Società Ceramica Italiana di Laveno (1923-1961). Ediz. a colori Casprini Gentile Laura - Edifir, 2017 - Arti Del Fuoco
Protagonista indiscusso della ceramica industriale italiana tra le due guerre e oltre, fu chiamato nel 1923 a rinnovare la produzione della Società Ceramica Italiana di Laveno, sul Lago Maggiore. Sofferente per un eccessivo ritardo stilistico, la terraglia lavenese era diventata suo malgrado esempio di quelle "resurrezioni artificiose di un gusto oltrepassato" aspramente criticate in occasione della prima Biennale delle Arti Decorative di Monza. Bastarono, tuttavia, soli due anni perché, ai serviti decorati con bordure e vignette all'uso della terraglia inglese, fosse affiancata una nuovissima linea di manufatti, la cui progettazione fu affidata appunto ad Andloviz. In effetti, fu proprio grazie alla sua sensibilità d'artista, capace di cogliere, nel vivace panorama di cultura mitteleuropea cui apparteneva, le più feconde suggestioni, che riuscì a tradurre in nuove forme e nuovi decori una tradizione che era giusto non rinnegare. Dal 1925 in poi, la S.C.I. di Laveno partecipò a tutte le Biennali monzesi ed alle Triennali di Milano, sempre meglio definendo il suo carattere d'industria d'arte all'avanguardia, sia nell'estetica del prodotto che nelle tecnologie impiegate. Unico artefice di questo rinnovamento repentino ed efficace fu proprio Guido Andloviz, così come Gio Ponti, attivo per la Richard-Ginori, lo fu per la porcellana della Manifattura di Doccia e per la terraglia di San Cristoforo. Tuttavia, mentre Gio Ponti ha avuto un'immensa fortuna critica, Andloviz, uomo di proverbiale riservatezza, è rimasto un po' ai margini di una storia della ceramica che dovrebbe annoverarlo tra i padri indiscussi del design italiano. Il recente, fortuito ritrovamento di parte dell'archivio dello studio artistico di Andloviz ha però finalmente permesso di approfondire e riscrivere questa lunga vicenda progettuale in parte già dimenticata.
Ancora Andloviz. Ceramiche di Laveno. Origine di uno stile. Ediz. illustrata Munari Mario - Vecchiarelli, 2009
Ancora Andloviz. Ceramiche di Laveno. Origine di uno stile. Ediz. illustrata - Vecchiarelli
Il decoro in tavola. Forme e colori di Guido Andloviz. Catalogo della mostra (Milano, 10 maggio-2 luglio 2011) - Allemandi, 2011
Il volume, e la mostra nella cui occasione lo si pubblica, tende mettere a fuoco la figura e la straordinaria produzione del designer e ceramista Guido Andloviz (1900-1971) per la decorazione della tavola, ma non solo. Triestino di nascita, formatosi al Politecnico e all'Accademia di Brera di Milano, il progettista si afferma dagli anni venti con una produzione di terraglia forte, poi di maioliche e porcellane dalle forme pulite e lineari: le sue opere si caratterizzano per decori brillanti e per un linguaggio felicemente eclettico. Dal 1923 il suo percorso incrocia quello della SCI Società Ceramica Italiana Laveno, della quale sarà direttore artistico fino al 1962: primo designer "interno" a un'impresa, quasi in risposta al coevo coinvolgimento come consulente, dal 1923, di Gio Ponti da parte della Richard-Ginori. Per SCI, produttrice di servizi di piatti, caffè, tè e di "Articoli Fantasia", assai diffusi nelle case della borghesia lombarda e non solo, Andloviz sarà il promotore di un deciso aggiornamento stilistico, volgendosi sempre più verso una crescente essenzialità delle forme sottolineate da dirompenti campiture cromatiche.