Anselmo D Aosta Sant Libri
Libri con argomento Anselmo D Aosta Sant dal 1000 al 1500 d.C.
Vite di Anselmo d'Aosta. Testo latino a fronte Eadmero Di Canterbury Giovanni Di Salisbury - Jaca Book, 2009 - Di Fronte E Attr. Bibl. Cult. Mediev.
Il volume raccoglie le due più autorevoli biografie medievali di Anselmo d'Aosta. La "Vita Anselmi" redatta da Eadmero, a parte lo stesso epistolario, è la fonte più ampia e sicura per la conoscenza della biografia anselmiana. Eadmero si presenta come "compagno di esilio" dell'arcivescovo, professandosi indegno di tale esilio e di tale compagnia. Anselmo a sua volta lo chiamerà "figlio carissimo, bastone della mia vecchiaia". L'autore ha potuto stendere il suo racconto o per aver ascoltato le effusive rievocazioni di Anselmo stesso e le testimonianze di persone affidabili, o per aver fatto constatazioni di persona nell'assidua comunione di vita. Vi troviamo il monaco amante della riflessione lucida e sottile, l'educatore illuminato e profondamente amato, il vescovo retto e tribolato, tenace difensore della "libertà della Chiesa", il pastore premuroso e umile del popolo di Dio, talora accompagnato da segni miracolosi straordinari. Autore della seconda "Vita di sant'Anselmo" è il colto e raffinato Giovanni di Salisbury, il quale la redige su invito di Thomas Becket. La sua fonte sono i volumi della Vita di Eadmero, non mancano tuttavia nella sua narrazione dati o parole anselmiani nuovi, che egli potè raccogliere a Canterbury: Anselmo si pone nella linea della figliolanza degli apostoli e dei profeti, quale successore della loro fede ed erede della loro virtù e delle loro opere: egli è "un uomo apostolico", un vero "seguace degli apostoli".
Anselmo d'Aosta e dintorni. Vol. 2 Biffi Inos - Jaca Book, 2007 -
I "dintorni" sono tre: Lanfranco di Le Bec, priore di Anselmo e poi suo predecessore nella sede episcopale di Canterbury, - qui presentato nel suo profilo generale e nella prerogativa di esegeta, in cui spunta già il teologo; Guitmondo d'Aversa - alunno di Lanfranco soprattutto come maestro di dialettica nel monastero di Le Bec; e Urbano II, del cui comportamento Anselmo non sarà totalmente soddisfatto - pur non cessando mai di riferirsi alle sue decisioni sull'indipendenza ecclesiale nelle nomine episcopali -, e qui studiato nei suoi principi di riforma della Chiesa. Ma a emergere nel volume è lo stesso Anselmo d'Aosta, riscontrato nelle vicissitudini complesse e nelle tribolate peripezie che ne tratteggiano e ne snodano la vita, sempre toccandola e coinvolgendola nell'intimo. Ne risulta così ampiamente ricostruita la sua figura di monaco e di abate amabile, di teologo sottile, di ostinato difensore della "libertà della Chiesa" e di assertore tenace del primato delle ragioni della verità e della coscienza. Il volume mira anche a essere una introduzione o iniziazione a sant'Anselmo in vista del IX centenario della sua morte - 21 aprile 1109 -, che chiamerà a convegno studiosi e ricercatori dalla sponda sia della filosofia sia della teologia.