Ariosto Ludovico Libri
Libri con argomento Ariosto Ludovico Autobiografie: letterati
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- 9788829037544 Il Furioso in scena
- 9788829035434 Ariosto
Lettere dalla Garfagnana Ariosto Ludovico Gatto V. (Cur.) - Diabasis, 2009 - Al Buon Corsiero
Dal febbraio del 1522 al giugno del 1525 per più di tre anni Ludovico Ariosto fu commissario del duca di Ferrara Alfonso I in Garfagnana, la regione impervia e selvaggia, covo di banditi e masnadieri, restituitasi proprio allora, dopo la morte del pontefice Leone X, alla Signoria estense. Di questo periodo e della sua attività di governo resta un folto gruppo di lettere, ben 156 delle 214 a noi pervenute, una vera e propria cronistoria di quella straordinaria esperienza affrontata con coraggio e lodevole operosità da un uomo strappato, per necessità di vita, al mondo dei suoi affetti e dei suoi studi. L'intervento dell'Ariosto non sempre sostenuto, anzi spesso osteggiato dalle direttive del duca Alfonso, si manifesta in queste lettere come pratica di una sana amministrazione, come attenzione particolare a difesa dei diritti dei più deboli, nonché come notevole senso di misura e di equilibrio nei rapporti diplomatici con le autorità delle terre confinanti, lucchesi o fiorentine che fossero. Una saggezza e una moralità nella pratica quotidiana, ma con i tratti distintivi del più grande Ariosto.
Lettere dalla Garfagnana Ariosto Ludovico Gatto V. (Cur.) - Diabasis, 2009 - Al Buon Corsiero
Dal febbraio del 1522 al giugno del 1525 per più di tre anni Ludovico Ariosto fu commissario del duca di Ferrara Alfonso I in Garfagnana, la regione impervia e selvaggia, covo di banditi e masnadieri, restituitasi proprio allora, dopo la morte del pontefice Leone X, alla Signoria estense. Di questo periodo e della sua attività di governo resta un folto gruppo di lettere, ben 156 delle 214 a noi pervenute, una vera e propria cronistoria di quella straordinaria esperienza affrontata con coraggio e lodevole operosità da un uomo strappato, per necessità di vita, al mondo dei suoi affetti e dei suoi studi. L'intervento dell'Ariosto non sempre sostenuto, anzi spesso osteggiato dalle direttive del duca Alfonso, si manifesta in queste lettere come pratica di una sana amministrazione, come attenzione particolare a difesa dei diritti dei più deboli, nonché come notevole senso di misura e di equilibrio nei rapporti diplomatici con le autorità delle terre confinanti, lucchesi o fiorentine che fossero. Una saggezza e una moralità nella pratica quotidiana, ma con i tratti distintivi del più grande Ariosto.
Lettere Ariosto Ludovico De Cesare C. (Cur.) - Carocci, 2026 - Ed Nazionale Opere Di Ludovico Ariosto
Le lettere di Ludovico Ariosto, mai raccolte dall'autore per essere pubblicate, sono presentate in una nuova edizione critica con commento. Si tratta di testi che affiorano in maniera discontinua lungo il corso della vita di Ariosto - dalle prime testimonianze di fine Quattrocento fino ai documenti dell'ultima stagione - e costituiscono oggi un corpus di 219 missive e un frammento. Ciascun testo è corredato di un commento volto a contestualizzarlo e di note puntuali dedicate alla parafrasi. Completano l'edizione una nota linguistica e una serie di appendici nelle quali si delineano alcuni scambi di Ariosto durante il triennio di commissariato in Garfagnana (1522-25). Collocate in un'epoca precedente alla nascita del genere del libro di lettere in volgare, le missive ariostesche sono difficilmente classificabili. La maggior parte può considerarsi "di negozio", dal momento che Ariosto scrive a Ippolito e Alfonso d'Este in veste di ufficiale per informarli delle vicende ferraresi nei periodi di loro assenza, per fornire il resoconto di qualche missione oppure, soprattutto, per appianare controversie e riferire episodi legati all'amministrazione della Garfagnana. Poche, ma non meno rilevanti, le lettere di argomento familiare, perlopiù legate alla morte del cugino Rinaldo o alle nozze tra due membri della famiglia Strozzi, imparentati dunque con Alessandra Benucci; e quelle, più celebri e preziose, relative a questioni letterarie o editoriali.