Bataille Georges Libri
Libri con argomento Bataille Georges Sociologia e antropologia
La vita improduttiva. Georges Bataille e l'eterologia sociologica Joron Philippe - Rogas, 2022 - La Sensibilità Vitale
Il dispendio improduttivo, la parte maledetta, la sovranità, l'energia, il sacro, l'intimità perduta, la continuità: sono alcune delle nozioni chiave della sociologia di George Bataille per indicare un movimento preliminare dell'esistenza, sia a livello individuale che collettivo, che perdura nelle pieghe della modernità, che la costituisce, di cui si serve anche quando si ostina a estrometterla dai suoi ideali di perfettibilità. L'eterologia, la scienza dei corpi estranei o degli elementi eterogenei, allo stato di abbozzo nella sua elaborazione, conclusa anche se frammentata dall'inventario degli oggetti e dei metodi di apprensione, doveva costituire per Bataille l'opera principale di una coscienza in cerca di chiarezza nei confronti dei fatti umani, libera da ogni tipo di servilismo o di subordinazione.
Il non-sapere. Georges Bataille sociologo della conoscenza Grassi Carlo - Costa & Nolan, 1998 - Riscontri
Il non-sapere. Georges Bataille sociologo della conoscenza - Costa & Nolan
La comunità errante. Georges Bataille e l'esperienza comunitaria Ferrari Federico - Lanfranchi, 1997 - Tessitori Contemporanei
Si chiude il secolo e si chiudono tante delle esperienze comunitarie che l'hanno caratterizzato. Fascismo, comunismo, comunitarismo tramontano lasciando spazio alla frammentazione delle società liberali e tecnocratiche. La vita sembra segnata. Eppure durante questi cento anni si sono cercate innumerevoli possibilità alternative. Gli esiti - come mostra questo libro sono stati spesso importanti, anche se talora ambigui e pericolosi. Al di là di sospette nostalgie o di entusiastiche adesioni al presente, Ferrari rilegge, con lucidità e chiarezza, alcuni degli eventi più significativi di questa "tradizione eretica", per mostrarne i limiti, ma anche per rilanciarne il nucleo di libertà ed emancipazione. Egli arriva così ad affermare l'intramontabile esigenza di configurare nuove forme del vivere in comune o, con le sue parole, la necessità di farsi noi all'interno di una "comunità errante".