Bembo Pietro Libri
Libri con argomento Bembo Pietro Linguistica comparata e storica
La quarta corona. Pietro Bembo e la codificazione dell'italiano scritto Patota Giuseppe - Il Mulino, 2017 - Studi E Ricerche
Se il fiorentino letterario del Trecento impone il proprio primato nel panorama linguistico del tempo, è grazie al ruolo di Dante, Petrarca e Boccaccio, "le tre Corone". Se poi quel fiorentino è diventato la lingua degli italiani, lo si deve a Pietro Bembo, a cui a buon diritto questo libro attribuisce il titolo di "quarta Corona". Di quella lingua Bembo studiò in principio le strutture scrivendo gli "Asolani" e curando, fra il 1501 e il 1502, due edizioni rivoluzionarie del "Canzoniere" di Petrarca e della "Commedia" di Dante. Ventitré anni dopo pubblicò l'opera che lo avrebbe reso famoso per sempre, la grammatica più importante dell'intera storia dell'italiano, nota sino a oggi come "Prose della volgar lingua" (che però non è il vero titolo - come scopre qui Patota!). Entrando nell'officina del grammatico, il volume mette a fuoco i momenti centrali dell'esperienza bembiana, per dar conto del peso che hanno avuto nella definizione della norma non solo le regole esplicitamente fissate da messer Pietro, ma anche quelle non dichiarate, da lui silenziosamente applicate nella scrittura e imitate dagli scrittori che lo seguirono.
Il compleanno della grammatica. Contenuti e fortuna delle «Prose» di Pietro Bembo Patota Giuseppe - Il Mulino, 2026 - Studi E Ricerche
Le Prose nelle quali si ragiona della volgar lingua di Pietro Bembo hanno compiuto 500 anni. Una ricorrenza molto celebrata per la straordinarietà dell'opera che ha esercitato un ruolo fondamentale nella storia non solo dell'italiano, ma anche dell'Italia stessa. In assenza dell'unità politica che in Francia aveva fatto del dialetto della capitale la lingua di Stato, e in assenza della coesione socioculturale che in Germania stava rendendo lingua comune dei tedeschi quella usata da Lutero nella sua traduzione della Bibbia, la proposta formulata da Bembo nelle Prose promosse a lingua comune degli italiani quella usata da Boccaccio e da Petrarca nelle loro opere. Grazie al successo di quell'indicazione, l'Italia, ben prima di diventare una repubblica democratica fondata sul lavoro, fu una repubblica aristocratica fondata sulla letteratura. Di questa repubblica Pietro Bembo fu il primo «presidente», e le sue Prose divennero testo fondativo della nostra lingua.