Bernabei Ettore Libri
Libri con argomento Bernabei Ettore BIOGRAFIE E STORIE VERE
Ettore Bernabei. Il primato della politica. La storia segreta della DC nei diari di un protagonista Meucci Piero - Marsilio, 2021 - Gli Specchi
Fiorentino, direttore generale della Rai dal 1961 al 1974 e fondatore della casa di produzione cinematografica Lux Vide, Ettore Bernabei è stato uno dei grandi maestri del giornalismo e della televisione italiana. Ha scoperto volti noti, tra cui Enzo Biagi e Umberto Eco, e ha lavorato con Amintore Fanfani, Aldo Moro, Giorgio La Pira ed Enrico Mattei, orientandone scelte e strategie. Appena ventiseienne, da direttore del quotidiano «Il Popolo», ha dato vita a uno straordinario sodalizio intellettuale tra i leader dei quali condivideva filosofia e politica. Partecipando, da fervente cattolico, a battaglie e sconfitte della Democrazia cristiana, ha incantato subito il partito. Mosso da un autentico interesse per il bene comune, Bernabei vedeva la sua carriera come una missione e ricopriva il suo ruolo con modestia, prudenza e risoluzione. In mezzo secolo di permanenza nella cabina di regia del potere non ha mai smesso di tenere un diario quotidiano, in cui si intersecano giudizi perentori, ritratti, dubbi e testimonianze eccezionali, dalle lotte interne alla DC fino ai giorni del rapimento di Moro e allo scontro con le forze laiche nella stagione del referendum sul divorzio. A cento anni dalla nascita, questi scritti vengono pubblicati in una raccolta inedita che attraversa il secondo Novecento italiano, in cui Bernabei delinea che cos'è davvero la politica e le dinamiche che la governano, annotando eventi e indiscrezioni di un Paese giovane invecchiato troppo velocemente, dove però il potere era ancora sinonimo di privilegio, sacrificio e servizio per la comunità.
Diari. Tra giornalismo e impegno politico. Vol. 1: 1956-1960 Bernabei Ettore La Bella G. (Cur.) - Rubbettino, 2022 - Varia
Ettore Bernabei, giornalista e produttore televisivo (Firenze 1921 - Monte Argentario 2016). Dopo aver diretto prima il Giornale del Mattino (1951-1956) e poi Il Popolo (1956-1960) è approdato alla Rai, di cui è stato Direttore Generale dal 1960 al 1974, per passare all'Italstat dal 1974 al 1991, per assumere, infine, la presidenza della società di produzione televisiva Lux Vide, di cui è stato anche fondatore. Il suo nome è strettamente legato, nell'opinione pubblica e nella memoria collettiva, allo sviluppo della televisione, intesa innanzitutto come servizio pubblico. Ma Bernabei è stato anche una personalità chiave della politica italiana degli anni Cinquanta, una figura cerniera della Democrazia Cristiana, il più fedele interprete del pensiero e dell'azione di Giorgio La Pira e Amintore Fanfani. Indubbiamente un protagonista dell'Italia della seconda metà del Novecento. Questo volume, primo di una serie, raccoglie i Diari che vanno dal 1956 al 1960, i quali ci offrono un sorprendente affresco della politica italiana e internazionale di quegli anni e un inedito profilo, sotto alcuni aspetti, privato, di molti dei suoi protagonisti.
Permesso, scusi, grazie. Dialogo fra un cattolico fervente e un laico impenitente Bernabei Ettore Lepri Sergio - Rai Libri, 2014 - Comunicazione Servizio Pubblico
Ettore Bernabei e Sergio Lepri. L'uno 93 anni, l'altro quasi 95. Nati negli anni violenti che seguirono la Prima guerra mondiale. Spettatori di prima fila, sempre, e protagonisti, spesso, per la loro attività professionale, nel grande processo di trasformazione dell'Italia, nel bene e nel male: la Repubblica, l'avvento della televisione nel 1954, il cosiddetto "miracolo economico" tra il 1955 e il 1962, il Sessantotto, il terrorismo, internet e i nuovi media elettronici. Il loro libro è un lungo dialogo fra i due coetanei. Una testimonianza appassionata, a due voci, di gioie e di dolori, di speranze e di delusioni, di felicità e di paure. A cominciare dagli anni Venti del secolo scorso fino a oggi. Ettore e Sergio non hanno le stesse idee su molti dei fatti politici e culturali di cui parlano e sono in disaccordo su alcuni temi importanti della vita; ma sono amici e hanno operato vicini, dimostrando che, nel rispetto di comuni valori, si può camminare insieme pensando al bene degli altri.