Boezio Severino Libri
Libri con argomento Boezio Severino ARTI
Follina e le sorgenti d'Europa. Cori di Boezio. Da sette carmi del «De consolatione philosophiae» di Severino Boezio - Nei 1500 anni dell'opera Per 12 voci maschili a cappella. Registrazione integrale nel CD allegato. Con CD-Audio De Stefani Mirco - Canova, 2024 - Canova Musica
Con questo volume Follina rende omaggio all'Ultimo dei Romani nei millecinquecento anni dalla composizione della celebre opera (524-2024) che fu letta in Europa per tutto il Medioevo e il Rinascimento, che nutrì la cultura di Dante e Petrarca e fece di Boezio uno dei principali maestri del pensiero occidentale. Ancora una volta, sorgenti di laboriosità e di cultura europea convergono a Follina, l'antico borgo dove l'acqua si fa musica. Il volume riporta, in originale e in traduzione, i Cori di Boezio e le interpretazioni testuali e musicali dell'autore De Stefani. Un inserto fotografico a colori di Francesco Pederiva illustra il Borgo e l'Abbazia di Follina, sede del concerto. Infine il volume contiene lo spartito integrale e il Cd con la registrazione dal vivo dell'opera.
La consolazione della chimera. Parole e immagini negli autografi di Boezio Troncarelli Fabio - Artemide, 2022 - Arte E Cataloghi
Molti pensano che il libro sia solo il contenitore di un testo di cui non si deve perdere neppure una lettera cancellata. Ma il libro non è solo il testo: è il con-testo, la linfa vitale che fa sbocciare le parole, vestendole di luce, di colori, di ombre. Senza il con-testo il testo è un'immagine sfocata. Da più di 150 anni studiosi di ogni genere si sono chiesti invano se nel codice palinsesto della Biblioteca Capitolare di Verona XL (38), di difficile lettura, ci fossero i frammenti di un'opera perduta di Boezio, la traduzione degli Elementi di Euclide. La soluzione era lì, davanti agli occhi, come nella Lettera rubata di Poe. Il nome di Boezio non era nel testo quasi illeggibile: era nei margini ben visibili del testo, pieni di disegni, di macchie fatte ad arte in cui affiorano profili. Era nei calligrammi, negli anagrammi, nei monogrammi disseminati sulla pergamena, sotto i ritratti del filosofo, della moglie Rusticiana, del suocero Simmaco, del re Teodorico. In prigione, aspettando la morte, per reagire alla melanconia, il filosofo aveva riempito i pochi libri che aveva in mano di annotazioni e di figure che rivelano le sue ossessioni, accompagnate da sigle e abbreviazioni del suo nome. Si può dire che attraverso i suoi disegni Boezio ha visualizzato i suoi pensieri e le sue emozioni. E questo rispecchiamento delle idee nelle figure, simile a un sogno, ci fa conoscere il volto segreto di un autore più complesso ed ambiguo di ciò che si potrebbe credere.