Bohme Jakob Libri
Libri con argomento Bohme Jakob Filosofia occidentale del Medioevo e del Rinascimento: dal 500 al 1600
La filosofia di Jakob Böhme Koyré Alexandre Novelli F. (Cur.) - Mimesis, 2023 - Mnêsis
"Un'apparizione miracolosa nella storia dell'umanità e particolarmente in quella dello spirito tedesco": così Schelling, nella sua Filosofia della Rivelazione, saluta la figura di Jakob Böhme. Anche se l'opera del famoso calzolaio-filosofo è ormai riconosciuta per aver avuto una grande influenza sul destino della metafisica tedesca, il pensiero del "primo filosofo tedesco", come lo chiama Hegel, rimane ancora a prima vista sconcertante e sfuggente. Tuttavia, attraverso uno studio cronologico delle principali opere di Böhme, il grande storico Alexandre Koyré riesce a riscoprire la coerenza e l'unità, spesso considerate incerte, della dottrina di questo singolare pensatore: la ripresa del duplice problema dell'esistenza del male e della natura della relazione di Dio con il mondo si rivela essere il filo conduttore della teosofia böhmiana. Una ripresa tanto originale nella formulazione delle questioni quanto nelle soluzioni che ne derivano.
Niccolò Cusano e Jacob Böhme. Per la storia del problema delll'individuazione. Testo tedesco a fronte Buber Martin Ferrari F. (Cur.) - Il Nuovo Melangolo, 2013 - Opuscula
"La vicinanza a Dio appartiene alle condizioni della natura dell'individuo; questa è perfetta una volta che egli ha trovato il suo archetipo e la sua quiete più alta, la fine di ogni movimento. Tutto ciò che è concreto raggiunge così, in Dio, nella sua perfezione, la quiete. Ogni essere ha la sua linea verso la realizzazione: ma Dio è il punto dove tutte le linee di perfezione si incontrano". La dissertazione dottorale di Martin Buber, dedicata a due grandi figure della mistica e del pensiero rinascimentale come Niccolò Cusano e Jakob Böhme.
Jakob Böhme. Il corpo in Dio e nell'uomo Giorgi Rubina - La Finestra Editrice, 2017 - Coliseum
Tra l'altro, Böhme ha anticipato non poche scoperte riguardanti la mente. Con la sua scrittura ardua e temeraria, il teosofo ha indicato il nesso tra corpo e mistica, inducendoci a pensare che il cervello sia assimilabile all'anima e l'immagine sia più reale della presunta realtà. A opera di Rubina Giorgi una riflessione su Böhme ch'è anche immedesimazione.